Allegri estromette Conte, la Juventus è sua

Torino – La mano di Allegri sulla Juventus è ormai evidente, il tecnico livornese ha ormai eliminato ogni traccia “contiana” attraverso una trasformazione graduale iniziata dal primo allenamento. L’ex tecnico del Milan ha apportato progressivamente piccole modifiche, è partito con il “3 5 2”, marchio di fabbrica dei tre scudetti consecutivi, per passare poi alla difesa a quattro e all’utilizzo del trequartista.

Quali differenze? Innanzitutto la Juventus non è più una macchina da gol corale, mancano all’appello soprattutto le reti dei centrocampisti rispetto al triennio di Conte. Nel nuovo modulo infatti la mediana bianconera ha un ruolo diverso, meno inserimenti ma più possesso di palla; i vari Pogba e Marchisio sono sempre al centro della manovra sostituendosi spesso a Pirlo e Bonucci nell’impostazione di gioco. A mancare sono soprattutto le reti di Marchisio, che non trova il gol da 19 partite, e di Arturo Vidal, uomo fondamentale nell’era Conte con 40 gol in 126 presenze, e più in ombra con la nuova gestione. Ma Allegri ha costruito un nuovo ruolo anche per Tevez che parte più lontano dall’area di rigore, abbassandosi sulla linea del trequartista per giocare più palloni ed entrare maggiormente nel vivo dell’azione. Paradossalmente però l’Apache è anche il capocannoniere della squadra con le sue 18 reti in 26 presenze che stanno trascinando i bianconeri sia in campionato che in Champions League.

Pogba esultanza

Tevez - Llorente - Morata

Segna solo l’Apache – Chi ha sofferto maggiormente il cambio di modulo è senza dubbio Fernando Llorente, leader nella scorsa stagione con 18 gol in 45 presenze, in ombra fino ad ora con un bottino di gol molto più magro: appena 5 reti in 23 presenze. Con Allegri il Basco gioca molto più spesso spalle alla porta, in questo modo la manovra bianconera può fare affidamento sulla sua fisicità nel tenere palla e nel giocare di sponda, il problema è che l’ex Athletic Bilbao ha pochissime occasioni da gol e sembra essere spesso fuori dall’azione. Il discorso non cambia con l’altro spagnolo Morata, infatti nelle ultime partite Allegri ha dato più spazio all’ex Real Madrid ma anche in questo caso a trovare la via del gol è stato sempre Tevez.

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