La pazzia di Mexes, l’addio di Cassano e Mr.Paul “100 milioni di euro” Pogba: ecco il pagellone della 20^giornata di Serie A

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10 POGBA – In questo momento è l’essenza del calcio. Forte tecnicamente, fisicamente e mentalmente. Gli avversari provano ad abbatterlo a spallate e finiscono per terra. Lui segna e continua a crescere partita dopo partita. Vale 100 milioni di euro e il pallone d’oro? TALENTO PURO.

9 TORINO – Espugnare San Siro dopo quasi 30 anni deve essere qualcosa di splendido da vivere. Roba da ubriacarsi tutta la notte con la birra. Magari una Moretti.. IMPRESA.

8 LAZIO – Umilia i rossoneri sia nel gioco che nella mentalità. Subire un gol dopo 4 minuti avrebbe bloccato parecchie squadre, ma non questa Lazio, che ha grinta e coraggio da vendere. CHAMPIONS LEAGUE?

7 NAPOLI – Finalmente si è riacceso il Pipita Higuain. Doppietta e liguri a casa, anche il Napoli c’è per la corsa al terzo posto. RIPRESI DEL TUTTO.

6 CAGLIARI – Zitto zitto magic box sta iniziando a far quadrare il cerchio. Cancellato l’esordio shock a Palermo, Zola e soci stanno dimostrando di avere gli attributi e di meritare la salvezza. Dovessero continuare così.. AYO’!

5 SAMPDORIA – Forse è un caso, ma senza Gabbiadini a far rifiatare Osaka la Samp sembra spuntata. Il colpo Eto’o serve proprio a ridare slancio ad una formazione che è solo andata fuori giri contro un ottimo Palermo. PASSO FALSO.

4 INTER – Perdere in casa da’ sempre fastidio. Perdere al 93esimo ancora di più. Sopratutto se sei l’Inter e vuoi puntare al terzo posto. Ora la champions sembra più un miracolo che un obiettivo e Mancini dovrà lavorare parecchio per far ripartire l’ingranaggio Inter. FIGURA BARBINA.

3 PARMA – Forse nemmeno un pellegrinaggio a Lourdes salverebbe la squadra emiliana. Se andassero le probabilità di trovare un cartello con scritto “Chiuso per ferie” davanti all’ingresso sarebbe molto alta. SERIE B.

2 PARMA SOCIETA’ – La squadra è alla deriva. Ma la società è anche peggio. Cassano si è trovato obbligato a rivolgersi ad un tribunale per farsi pagare gli stipendi arretrati e mettere in mora il proprio datore di lavoro non è mai una cosa bella da fare. Ora Antonio rischia di dover smettere a soli 32 anni e, per un talento (burrascoso eh) come il suo, sarebbe davvero un peccato. ADIEU.

1 MEXES – Il gradino più alto è certamente del francese. Impossibile da commentare. 4 giornate sono anche poche onestamente. E aver chiesto scusa subito dopo la fine della partita non rende l’atto meno osceno. PAZZO.

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