Ivan Strinic: concentrazione e concretezza al servizio del Napoli

NAPOLI – Terza partita in sette giorni per Ivan Stinic. Niente male per il difensore croato arrivato a inizio gennaio dal Dnipro e che era rimasto fermo un mese a dicembre per infortunio. Il giocatore era sbarcato a Napoli tra l’indifferenza. Pochi lo conoscevano pochissimi lo consideravano un acquisto in grado di cambiare gli equilibri del Napoli. “Strinic, chi?” si domandavano in molti. Tre partite  solide però hanno convinto anche i tifosi più scettici e hanno dato a Benitez delle nuove certezze per la fascia sinistra.

RUOLO PROBLEMATICO –   Il ruolo di terzino sinistro è stato sempre uno dei più problematici della gestione Benitez: in questo ruolo si sono cimentati Armero e Réveillère lo scorso anno, Britos e Ghoulam in questa stagione. Quasi sempre costretto a guardare a causa di infortuni e ricadute Zuniga, proprio lui che doveva essere il titolare inamovibile in questo ruolo. Ghoulam lo scorso anno si era ben districato, mentre in questa stagione il suo impatto non è stato così determinante. Spesso imbarazzanti invece sono state le prestazioni di Britos, poco a suo agio in un ruolo non suo, soprattutto quando costretto ad accompagnare l’azione in fase offensiva. Ecco perchè l’acquisto del giocatore croato appariva come un’esigenza imprescindibile quando Ghoulam è dovuto partire per la Coppa D’Africa.

SILENZIO E PROFESSIONALITÀ – Ecco quali sono le caratteristiche che in queste prime uscite  hanno subito caratterizzato Ivan Strinic. Delle caratteristiche tecniche e della storia del giocatore avevamo già anticipato qualcosa qui. Strinic tuttavia si è fatto notare soprattutto per la grande attenzione, costanza e precisione nelle chiusure.  Il debutto è contro la Lazio e si ritrova a dover affrontare Candreva, non certo il più facile degli avversari. Il croato ha dimostrato concentrazione difensiva e capacità di lanciarsi negli spazi con disinvoltura, doti queste che si sono viste distintamente anche nelle successive due partite contro Udinese e Genoa. La sua decisione nei contrasti e la sua intensità hanno inoltre contribuito a migliorare la fase difensiva del Napoli ( che tuttavia, Lazio a parte, è ancora ben lontana dalla perfezione).

Strinic in azione durante Napoli - Genoa
Strinic in azione durante Napoli – Genoa

 UN CROATO ATIPICO – Non deve essere semplice per un croato riservato e timido, molto lontano dall’ estrosità tipica di alcuni talenti del suo paese, calarsi in una realtà come quella partenopea. “Erano 40mila. Incredibile“, ha scritto sul suo profilo twitter dopo il primo allenamento a porte aperte al San Paolo. In effetti i tifosi azzurri erano un po’ meno, tuttavia questo dimostra quanto il ragazzo sia rimasto colpito dall’ambiente. Un’atmosfera calorosa forse se l’aspettava, ma l’entusiasmo di Napoli bisogna viverlo per capirlo. L’estrema applicazione dimostrata fin dai primi allenamenti, la grande concentrazione che ha evidenziato in partita e la disponibilità ad ascoltare tutti, da Benitez all’ultimo componente dello staff tecnico del Napoli, hanno favorito l’inserimento di un ragazzo di 27 anni nato a Spalato e alla sua prima vera avventura in un altro mondo (calcistico e non) dopo la militanza nel Dnipro.
Attualmente il nuovo giocatore del Napoli comunica  solo in inglese, sia con Benitez che con i compagni, anche se due volte a settimana sarà tra gli allievi del professor Giancarlo Gargiulo, l’interprete di fiducia del Napoli che già sta insegnando l’italiano a  Koulibaly, David Lopez e De Guzman.

UN ACQUISTO ATIPICO – L’acquisto del terzino croato è piuttosto controcorrente rispetto alle strategie partenopea delle ultime finestre di mercato. Strinic è un giocatore già esperto, non proprio giovanissimo e nè di  prospettiva, però già pronto, dopo le esperienze  tra Francia, Croazia e Ucraina.
La Serie A lo ha chiamato e per ora il croato ha risposto presente.  Ed ora? Bisogna continuare sulla stessa strada: lavorare, impegnarsi e mantenere alta la concentrazione. Esattamente  come  fattofin qui.Un posto a sinistra non è poi così un miraggio con un Zuniga sempre out per infortunio e Ghoulam in Coppa d’Africa.

Strinic, chi?”  Ora la risposta la conosciamo tutti.

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