Se ne va Cuadrado, Fiorentina in subbuglio

CUADRADOFIRENZE – La notizia era nell’aria ma è inevitabile che abbia fatto scalpore: il Chelsea ha prelevato Cuadrado dalla Fiorentina per una cifra attorno ai 33 milioni. Non c’è ancora l’ufficialità da parte dei due club ma l’affare può dirsi concluso. Resta da vedere se la Fiorentina otterrà il prestito di Salah (manca il sì del giocatore egiziano), ma di fatto la partenza dell’esterno colombiano cambia le strategie e gli obiettivi della squadra viola.

ALTRE MANOVRE – Investire subito il tesoretto ricavato dalla cessione del colombiano sarà impresa dura. Anche perché il tempo stringe e il rischio è quello di andare a prelevare giocatori sovrapprezzo. Qualche esempio? Per Baselli l’Atalanta sembra chiedere una cifra attorno ai 7 milioni mentre per Darmian il Torino non scendo sotto i 10 milioni di euro. Quotazioni troppo alte e allora è probabile che, con o senza Salah, la Fiorentina rimarrà così. I tifosi sognano il colpo a sorpresa ma la linea societaria è chiara: niente follie e gestione oculata del mercato. Anche perché la missione “taglia-esuberi” non è andata a buon fine: sulle casse viola gravano ancora gli stipendi di giocatori mai integrati come Iakovenko, El Hamdoui, Lazzari, Ilicic e Hegazy. Spese inutili che condizionano da una parte le operazioni in entrata e dall’altra la gestione di uno spogliatoio sovraffollato.

CAMBIO MODULO? – Il più insoddisfatto della situazione è sicuramente Montella. Il tecnico è costretto a lasciare andare uno dei perni del suo progetto tattico anche se, a dir la verità, il rendimento stagionale di Cuadrado era stato ben al di sotto delle potenzialità del giocatore. Cosa succederà ora? Gli arrivi di Diamanti e Gilardino non possono colmare il vuoto: in attesa del recupero di Rossi e di Bernardeschi, la Fiorentina si affiderà con ogni probabilità a Babacar, che sarà titolare a fianco di Gomez già a partire dalla trasferta di Genova. Cambierà quindi l’impostazione tattica: più peso offensivo e meno imprevedibilità negli ultimi sedici metri, per una Fiorentina che dovrà per forza di cose rivedere i suoi obiettivi: nonostante i proclami da parte della società difficile, a questo punto, centrare il terzo posto.

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