Formula 1: Ferrari e McLaren presentano le vetture per tornare a vincere

DECADUTE – Ferrari e McLaren svelano, quasi in contemporanea, le proprie vetture per la stagione 2015. Le risposte di due grandi, anzi, le più grandi, allo strapotere Mercedes del Campionato scorso. La McLaren, dopo più di vent’anni, ricostituisce il binomio che l’ha resa celebre, rimontando quel motore Honda che, spinto da Senna e Prost, fece infiammare i tifosi di tutto il Mondo. I tempi sono molto cambiati, certo, ma la Honda non è certo un’azienda che si impegna in uno sforzo tale senza le buone ragioni e i giusti stimoli. Solo l’aver fatto di tutto, negli ultimi due anni, per farlo spingere ad Alonso, quel motore, lo dimostra con grande evidenza. Il Team inglese torna al passato per conquistare il futuro, mentre la Ferrari guarda solo ed esclusivamente avanti: se l’anno scorso la stagione era iniziata sotto l’egida degli uomini storici del Cavallino, Montezemolo e Domenicali, quest’anno si riparte con Marchionne padre padrone, in nuovo ds Arrivabene che ha definito la macchina “molto sexy” e il giovane e vincente Vettel a tentare di sparigliare le carte. Una sterzata netta rispetto a ciò che il Commendatore aveva tanto faticosamente costruito, ma non per questo il progetto è da bocciare in partenza: il vento di novità è evidente, e Seb può portare in dote le preziose conoscenze acquisite in Red Bull. Sarà abbastanza per togliere il sorriso che da un anno è stampato sulla faccia degli uomini di Stoccarda?

SF15-T – Bella è bella, e questo l’hanno detto, nei modi più disparati, tutti quanti. Come ha giustamente ricordato Maurizio Arrivabene, tuttavia, per Enzo Ferrari la macchina più bella era quella che vinceva di più; purtroppo il lavoro per renderla vincente è dannatamente più complesso di quello per renderla bella, ma Allison e soci non si scoraggiano. L’ex ingegnere Lotus ha dichiarato: “Abbiamo cercato di correggere i punti deboli della monoposto dell’anno scorso: il retrotreno è più snello e compatto, i radiatori sono più efficaci e in grado di effettuare più raffreddamento”, mentre Binotto, capo dei motoristi, parla di una maggiore potenza a terra sia in rettilineo che in curva, alla ricerca di un’efficienza anche in situazioni di alto carico che, nella F14T, è stata sicuramente deficitaria. L’ esperto Raikkonen ha parlato di una migliore posizione di guida, uno degli aspetti che più gli è stato d’ostacolo nella stagione 2014. Pensare di battere la Mercedes già a Melbourne è utopia, ma nel cauto ottimismo di Maranello si leggono segnali positivi.

MP4-30 – Anche a Woking molti degli sforzi sono stati concentrati sul retrotreno, dove parti meccaniche come il portamozzo del triangolo superiore e il tirante della convergenza sono stati modelli aerodinamicamente per diventare veri propri profili alari, in grado di aumentare il carico. Le sospensioni anteriori sono molto rialzate, sempre a privilegio della deportanza, tuttavia l’arrivo dell’ingegner Prodromou, in uscita dalla Red Bull, non ha espresso in modo evidente lo stile classico dei disegni di Newey: la macchina, soprattutto nella parte anteriore, rappresenta un evoluzione del progetto predecessore, il poco fortunato MP4-29: il vero scossone è atteso dal nuovo propulsore Honda, ancora tutto da scoprire.

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