Manolo Gabbiadini stende il Chievo. 1- 2 al Bentegodi: il Napoli punta il secondo posto e lascia indietro le inseguitrici

VERONA – Il Napoli vince  2-1  a Verona e recupera due punti preziosi alla Roma (che ora è solo a meno 4 punti)  per la lotta al secondo posto. Inoltre, grazie anche alle sconfitte di Sampdoria e Lazio, consolida il terzo gradino della classifica (più 5 sulle inseguitrici) . Per la squadra dei partenopei arriva oggi la terza vittoria di fila, la quinta nelle ultime sei gare (in mezzo il KO con la Juve). Decide il neo acquisto Manolo Gabbiadini.

PRIMO TEMPO –   E’ un primo tempo nel segno degli autogol quello al Bentegodi.
Il Napoli parte bene, buon pressing e azioni fluide ed incisive. Tuttavia è il Chievo Verona a rendersi pericoloso: all’ 8′ sugli sviluppi dell’angolo, Pellissier spizza di testa e Paloschi da pochi passi manca il tap in vincente. Jorginho, chiamato a sostituire un Gargano non ancora con i 90 minuti nelle gambe dopo l’infortunio,  sbaglia tanti passaggi e concede alcuni contropiedi pericolosi ai gialloblù.
Al 18′ però è il Napoli a passare in vantaggio grazie ad un autogol molto fortunoso. Magia di Higuain che pesca Gabbiadini sul filo del fuorigioco. Gabbiadini prova ad anticipare il portiere ma Bizzarri è più bravo e riesce a respingere la palla. Il rinvio però sbatte sull’incolpevole Cesar e finisce in porta.
Higuain, sempre più leader di questo Napoli,  si dimostra dunque ancora una volta determinante anche quando non trova il gol.
La partita sembra essersi messa in discesa per gli azzurri ma dura solo 7 minuti. Al 25′ il Chievo pareggia, sempre su autogol, con modalità molto simile a quelle del gol dei campani. Stavolta non è un passaggio filtrante ma un cross di Hetamaj a costringere Rafael all’uscita. Il portiere azzurro tocca la palla di pugno ma la manda contro Britos che devia in porta. Due autogol simili dunque, più dovuto alla sfortuna quello del Chievo, più causato dall’imperizia di Rafael, che esce male e respinge peggio, quello del Napoli.
Il Napoli potrebbe pareggiare al 32′ in contropiede, ma Higuain è egoista e preferisce tirare da posizione defilata piuttosto che passare al più libero De Guzman.
Il Chievo Verona domina letteralmente il gioco aereo, nonostante Pellissier e Paloschi non siano esattamente dei corazzieri. Quasi ogni cross si tramuta in un pericolo per la difesa del Napoli, che non la prende praticamente mai. Il Chievo sfiora il gol in diverse occasioni: al 23, al ’28’, al 34′, al 41′,  e al 45′. Insomma, la difesa del Napoli balla persino più del solito.

I compagni di squadra abbracciano Manolo Gabbiadini, Man of the Match di questa domenica.
I compagni di squadra abbracciano Manolo Gabbiadini, Man of the Match di questa domenica.

SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo la superiorità del Napoli viene a galla. Gabbiadini sfiora il gol quando al 51′ riesce a girarsi in area con un pregevole controllo ed esplode un potente tiro al volo respinto da Bizzarri in calcio d’angolo. Sul ribaltamento dell’azione è il Chievo a sfiorare il vantaggio. La difesa del Napoli rientra male e Zukanovic viene pescato da Paloschi in area piccola. Il giocatore bosniaco, pur attorniato da tre uomini azzurri riesce ad andare al tiro ma Rafael respinge. Al 54′ altra dormita della difesa azzurra che concede un contropiede due contro uno che Hetemaj non sfrutta.
Proprio nel momento migliore del Chievo è il Napoli a passare in vantaggio. Bellissima discesa di Strinic (ennesima prova positiva del crotato) che rientra e passa la palla dritta dritta sui piedi di Manolo Gabbiadini. Nonostante sia circondato da avversari, la nuova punta azzurra trova lo spazio di girarsi e di trovare il gol con un tiro nell’angolino basso alla destra di Bizzarri. Fortunato Benitez che stava per sostituire il numero 23 del Napoli con Josè Callejon e che, nonostante il gol, conferma la sostituzione pochi secondi dopo il gol.
Da qui in poi però il Napoli riesce ad amministrare la partita senza troppi grattacapi. Al 77’ De Guzman fallisce l’occasione di chiudere la partita, quando imbeccato da Mertens manda alto da ottima posizione. All’88’ è Higuain, messo solo davanti al portiere dal subentrato Hamsik a farsi respingere da Zukanovic il tiro che poteva valere la tranquillità. Così succede che i tifosi del Napoli si ritrovino a sudare freddo quando Radovanovic dribbla mezza difesa azzurra al 94′ ed esploda un tiro potente respinto da Rafael con i pugni. Alla fine i tre punti arrivano e ad Higuain e compagni va bene così.

L’ANALISI – Vittoria importantissima del Napoli, che sfrutta appieno il vantaggio venutosi a creare grazie agli altri risultati della giornata. Il pareggio della Roma e le sconfitte di Sampdoria e Lazio consentono agli Azzurri di prendere due piccioni con una fava: creare un buon cuscinetto dalle inseguitrici per il terzo posto ed avvicinarsi al secondo. Anche questa domenica la squadra di Benitez ha palesato tutti i suoi difetti. L’assenza di Koulibaly ha reso ancora più fragile e ballerina la difesa ed il Napoli ha potuto ancora una volta constatare che il maggior equilibrio viene raggiunto quando la coppia di centrocampo è Lopez- Gargano. E’ però la nuova capacità di soffrire del Napoli targato 2015 a fare la differenza tra un brutto pareggio e una vittoria importante. Ottimo l’apporto dei due nuovi acquisti. Strinic è sempre più padrone della fascia sinistra mentre Gabbiadini, propiziando i due gol, ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa azzurra. Sarà importante per Benitez capire come amministrare i giocatori di un reparto offensivo che è nettamente superiore agli altri reparti del Napoli.

IL TABELLINO :

CHIEVO (44-2): Bizzarri, Schelotto, Gamberini, Cesar (35′ st Christiansen), Zukanovic; Birsa (15′ st Botta), Radovanovic, Izco, Hetemaj; Paloschi (26′ st Meggiorini), Pellissier. In panchina: Bardi, Seculin, Sardo, Biraghi, Cofie, Christiansen, Jallow. All: Maran

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Strinic; Jorginho (23′ st Gargano), Lopez; Gabbiadini (19′ st Callejon), De Guzman, Mertens (32′ st Hamsik); Higuain. In panchina: Andujar, Colombo, Luperto, Inler, Zapata. All.: Benitez

ARBITRO: Banti

Ammoniti: Botta

Espulso: Maran al 40′ st.

Reti: 17′ Cesar aut., 24′ Britos aut., 16′ st Gabbiadini

 

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