Un super Toro ed un super Quagliarella affondano la Sampdoria: 5-1 all’Olimpico

TORINO – Il Toro trova il terzo successo consecutivo in campionato e lo fa entusiasmando il proprio pubblico con una “manita”. A farne le spese è la Samp di Mihajilovic. I ragazzi di Ventura salgono così al nono posto con 28 punti, mentre i blucerchiati restano comunque quarti vista la sconfitta della Lazio a Cesena.

LE FORMAZIONI – Il Toro recupera Bruno Peres dalla squalifica ma rinuncia a Maksimovic; spazio quindi a Bovo mentre tra i pali Padelli torna titolare vista la partenza di Gillet per Catania. In attacco confermata la coppia Quagliarella-Martinez ed a centrocampo il trio Gazzi-Farnerud-Benassi. Mihajilovic ha già disposizione gli acquisiti di Ferrero nel mercato di gennaio, acquisti che però vanno quasi tutti in panchina, Eto’o in primis. Il tecnico serbo rinuncia inoltre all’ultimo minuto a Duncan e schiera Okaka a dare manforte ad Eder e Bergessio.

Sampdoria-Napoli serie A

PRIMO TEMPO: È SUBITO TORO – La gara si mette subito bene per i granata, che danno l’impressione di essere in palla come a Cesena e Milano. Al quarto d’ora il risultato si sblocca: è l’ex di turno Quagliarella che, sull’angolo battuto da Farnerud, corregge il tentativo di Moretti ed insacca (senza esultare). A quel punto la Samp si sveglia e dopo due minuti sfiora il pari con Eder che manda fuori di pochissimo. I ragazzi di Ventura riprendono però presto a gestire il gioco e si fanno vivi con Martinez e poi con Glik. Quest’ultimo viene fermato da Silvestre in modo falloso; Giacomelli fischia quindi il rigore che Quagliarella realizza. Nel finale ci sono ancora un paio di incursioni dei ragazzi di Ventura, con quelli di Mihajlovic che faticano a prendere le misure.

Giampiero Ventura, allenatore del Torino

SECONDO TEMPO: LA FESTA GRANATA CONTINUA – Mihajlovic inserisce Duncan per Bergessio al rientro in campo, ma la mossa non dà i risultati sperati; è sempre il Toro a fare la partita. Ventura fa poi entrare Maxi Lopez per Martinez e, ancora una volta, l’argentino da una marcia in più all’attacco granata. Al 19’ arriva il terzo gol: Benassi recupera a centrocampo, serve proprio Maxi Lopez che libera Quagliarella, diagonale e tripletta personale. A questo punto la partita è chiusa e Ventura toglie il match winner per Amauri: c’è gloria anche per l’italo-barsiliano, che alla mezz’ora concretizza una bella azione di Bruno Perese e trova il primo centro in campionato.

Amauri che esulta (Immagine Ansa)
Amauri che esulta (Immagine Ansa)

Poco dopo arriva il gol della bandiera per la Samp, con un colpo di tacco di Obiang che beffa Padelli sotto le gambe. Nel recupero c’è però ancora tempo per la quinta rete granata ad opera di Bruno Peres. Nel frattempo, arriva anche la firma di Alvaro Gonzalez; il centrocampista uruguaiano della Lazio diventa così il terzo arrivo di gennaio dopo Maxi Lopez ed il portiere Ichazo.

 

TORINO – SAMPDORIA 5-1
Marcatori: pt 15′ Quagliarella, pt 30′ Quagliarella (R), st 20′ Quagliarella, st 30′ Amauri, st 32′ Obiang, st 45’+2′ Bruno Peres.
TORINO (3-5-2): Padelli 6.5; Bovo 7, Glik 7, Moretti 7; Bruno Peres 7.5, Benassi 7, Gazzi 7, Farnerud 7 (st 33′ El Kaddouri s.v.), Darmian 7; Martinez 6.5 (st 12′ Maxi Lopez 7), Quagliarella 8 (st 26′ Amauri 7). A disposizione: Castellazzi, Masiello, Molinaro, Jansson, Silva, Vives. Allenatore: Ventura.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano 6; De Silvestri 5, Silvestre 5, Romagnoli 5, Regini 5.5; Obiang 5.5, Palombo 5.5, Soriano 5 (st 33′ Krsticic s.v.); Eder 5.5 (st 26′ Eto’o s.v.), Okaka 6, Bergessio 4 (st 1′ Duncan 5). A disposizione: Romero, Frison, Gastaldello, Coda, Marchionni, Correa, Wszolek, Djodrjdevic. Allenatore: Mihajlovic
Arbitro: Piero Giacomelli.
Ammoniti: pt 17′ Gazzi, pt 29′ Silvestre, pt 41′ De Silvestri.

 

QUAGLIARELLA 8 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Il bomber di Castellammare sembrava perso negli ultimi mesi del 2014, invece ha iniziato il 2015 alla grande: prima il gol di due settimane fa a Cesena e adesso questa prestazione maiuscola. Non solo i tre gol ma anche tanta qualità al servizio della squadra; è sempre più leader in campo ed idolo dei tifosi.

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