Bologna, dopo anni di miserie, finalmente un mercato da protagonisti

pantaleo-corvino-bologna

BOLOGNA- finalmente, dopo anni di patimenti e cessioni eccellenti che regolarmente indebolivano la rosa, i tifosi rossoblu possono sognare. Il BFC ora è una società seria, solida, e ha (fermo restando un sincero ringraziamento a Mimmo Fusco, che la scorsa estate, lavorando in condizioni difficilissime, ha comunque consegnato a Lopez una rosa da secondo posto) un vero direttore sportivo, Pantaleo Corvino, che opera in totale sintonia con Saputo e Tacopina, e mette a frutto, come si è visto in questa finestra di mercato invernale, la sua pluriennale esperienza e i suoi canali preferenziali, anche all’estero. Sono arrivati giocatori importanti, che mettono a disposizione del tecnico una rosa sontuosa per la serie B, probabilmente già ora superiore a quella che Pioli e Ballardini avevano nello scorso campionato di A. Ora, il problema è unicamente tecnico; questa squadra non può fallire la promozione, e Lopez ha una grande responsabilità; mettere a frutto l’abbondanza che la società gli ha regalato, gestendo lo spogliatoio e gli inevitabili mugugni di chi si accomoderà in panchina, nonché l’enorme pressione di stampa e tifosi.

ACQUISTI- Il problema principale del Bologna era il gol; ebbene, in attacco sono arrivati Sansone e Mancosu, che insieme a Cacia mettono insieme ben 167 reti nella serie cadetta; a centrocampo, un reparto già ampiamente competitivo per la categoria, è arrivato il serbo Krsticic, che vanta anche 3 presenze nella sua nazionale; e infine in difesa, oltre al terzino Mbaye, prelevato dall’Inter, che può giocare su entrambe le fasce, forse l’acquisto più importante, il capitano della Sampdoria Gastaldello, per anni pilastro della difesa blucerchiata in serie A. Acquisti di assoluto valore, che fanno del Bologna, almeno sulla carta, la squadra più forte della serie cadetta. Qualcuno non ha creduto nel progetto rossoblu a medio termine(Ilicic), o aveva offerte economiche non rifiutabili (Giovinco), ma l’essenziale era prendere giocatori motivati e cosi è stato

CESSIONI- Purtroppo, la sciagurata gestione Guaraldi lascia ancora degli strascichi; ci sono infatti giocatori che, pur non rientrando nei piani societari e tecnici, ma forti di contratti pluriennali stipulati negli anni passati, hanno rifiutato tutte le destinazioni che la società gli ha proposto, e restano nella ancora sovradimensionata (31 elementi) rosa rossoblu, ad appesantire il bilancio societario e il lavoro del mister; qualcuno (per fortuna) solo fino al termine di questa stagione come Pazienza e lo stesso Perez, qualcun altro fino a giugno 2016 (Abero, Garics, e lo stesso Morleo che probabilmente d’ora in poi avrà poco spazio), o addirittura fino a giugno 2017, come Acquafresca. Nemmeno Corvino può fare miracoli; cedere giocatori reduci da stagioni deludenti, e titolari di ingaggi fuori portata per quasi tutte le società di B e buona parte di quelle di A, era un’impresa complicatissima, specie se costoro non collaborano e rifiutano tutte le destinazioni, nonché di ridursi l’ingaggio. Il Ds rossoblu è comunque riuscito a sfoltire notevolmente la rosa, riuscendo, tra rescissioni contrattuali e cessioni, a liberarsi di ben 10 giocatori (Paez, Giannone, Friberg, Stojanovic, Lombardi, Yaisien, Malagoli, Riverola, Pasi e Rodriguez), che qui non avrebbero avuto spazio.

FUTURO- Al di là di queste considerazioni, i tifosi possono essere ben contenti del nuovo corso rossoblu; Corvino, tra l’altro, si è mosso con largo anticipo anche per la prossima sessione estiva di mercato, mettendo le mani sull’attaccante francese del Cesena Defrel, sul centrocampista e nazionale croato, non ancora ventenne, Marco Pjaca (su cui però le grandi stanno mettendo gli occhi) e sul difensore finlandese dell’Aiax Niklas Moisander, anch’esso concupito da squadre come la Roma e che si libera a giugno a parametro zero. Una società che può finalmente programmare, investire nell’immediato, come ha fatto, ma anche a medio termine. L’obbiettivo immediato è tornare nel calcio che conta, e non sarà una passeggiata, ma finalmente, a Bologna si torna a fare calcio sul serio, e i magnifici tifosi rossoblu, dopo anni di delusioni, possono tornare a sognare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *