L’Inter con il 3-0 al Palermo, d’un botto, ritrova i 3 punti, il sorriso e fa contento pure lo STTN

MILANO – L’Inter torna a San Siro in posticipo, sperando che, stavolta, la notte porti consiglio. I nerazzurri hanno la necessità di dare una risposta dopo una settimana di polemiche, tante parole e pochi fatti, visto anche il risultato racimolato in Coppa Italia. Senza andare a cercare parole come “svolta”, “rinascita”, ecc. che tanto stanno bene sulle pagine dei giornali, ma portano abbastanza sfortuna e, soprattutto, il più delle volte, lasciano il tempo che trovano, l’Inter ha bisogno di una sola cosa: vincere per portare a casa tre punti e approfittare dei risultati del week end che hanno frenato Sassuolo, Udinese e Milan. La parte difficile dell’operazione è che dall’altro lato c’è il Palermo, una squadra ostica, che ultimamente gioca molto bene e che l’Inter ha sempre, storicamente, sofferto. Iachini a fare la vittima sacrificale proprio non ci sta.

INIZIO DECISO – Nell’Inter, in cui rientra, dopo la squalifica, Juan Jesus in difesa, Mancini sceglie di lasciare in panchina Kovacic e Podolski, affidandosi a Palacio e Icardi supportati da Guarin e Shaqiri. Di fronte, Iachini schiera la miglior formazione possibile, con una difesa inedita e con il solito Dybala a cercare di far ammattire la retroguardia nerazzurra. Ci si aspetta che la squadra di casa parta forte e faccia la partita, ed è esattamente quello che accade, con i nerazzurri che aggrediscono ogni pallone e mettono da subito in difficoltà il centrocampo siciliano. Il Palermo ha una netta difficoltà a superare la metà campo e al 5′ rischia subito di andare sotto sul colpo di testa di Juan Jesus sulla punizione battuta dalla sinistra da Shaqiri, a cui Sorrentino si oppone in angolo, non senza qualche difficoltà. Il Palermo riesce a rispondere solo al 13′, quando una punizione di Dybala passa di poco sopra la traversa.

IL GOL E LA RABBIA DI IACHINI – L’Inter domina la partita, facendo propri gli spazi e costringendo il Palermo ad arretrare e giocare di rimessa. Visto l’andamento della partita lo “storico tifoso tipo nerazzurro” (STTN) aspetta il gol del Palermo in contropiede e, invece, per una volta, viene smentito, perché sono i nerazzurri a concretizzare la superiorità, segnando il gol dell’1-0 con Guarin pronto a svettare in solitario su un angolo dalla sinistra di Shaqiri e insaccare l’1-0. Iachini è una furia: marchiano l’errore della difesa sul gol, ma è proprio l’atteggiamento della sua squadra che non lo convince, perché i suoi uomini faticano a proporre gioco e a contenere i nerazzurri, Shaqiri in particolare, decisamente in serata. La sferzata sembra dare qualche frutto visto che al 24′ il Palermo crea la più grossa occasione da gol del primo tempo, con Rigoni che, in scivolata, devia sul fondo, a pochi centimetri dal palo, un cross rasoterra di Lazaar dalla sinistra. Pochi minuti dopo è Dybala a provarci nuovamente con un tiro a giro dopo essersi accentrato dalla destra, ma, anche in questo caso, il pallone si spegne sul fondo.

FINALE DI TEMPO – A questo punto lo STTN si aspetta che il Palermo trovi nuovi stimoli e metta in difficoltà la sua squadra per tutto il finale di tempo. E, invece, ancora una volta la sua squadra lo sorprende, riconquistando gli spazi e tornando a far suo il centrocampo e, merce rara in questo periodo, ritrovando l’attenzione in difesa. Così c’è spazio per vedere ancora un’occasione per l’Inter con Palacio che non azzecca l’angolo di deviazione di testa su un invitante cross di Brozovic dalla sinistra, mettendo il pallone sul fondo. Si chiude così il primo tempo, con i nerazzurri meritatamente in vantaggio. Anche lo STTN è contento.

BRIVIDI A INIZIO RIPRESA – Ci si aspetta che l’Inter “scenda in campo” anche nel secondo tempo, ovvero che prosegua sulla falsariga del primo, concedendo poco spazio agli uomini di Iachini e, magari, da subito, metta a sicuro il risultato. E, invece, la prima, enorme, occasione da gol è del Palermo ed è in puro stile “fagiolata”: partendo da un errore di Dodò che coglie impreparati i compagni di difesa, inizia una serie di batti e ribatti in area, con Handanovic che è costretto all’intervento miracoloso sui piedi di Dybala, Vazquez che coglie il palo su una ribattuta e lo stesso Dybala che spara alle stelle il più facile dei tap in a porta vuota. Lo STTN sorride sotto i baffi perché lui se lo immaginava già e dà di gomito al vicino di posto.

L’INTER AGGIUSTA LA MIRA FINO A CENTRAR LA PORTA – Ancora una volta l’Inter sovverte ogni più facile aspettativa riprendendo in mano le redini della partita e inanellando una serie di occasioni che fanno diventare la porta del Palermo una sorta di tiro a segno con i nerazzurri che ne sondano tutto il perimetro: all’11’ Icardi prova, coraggiosamente, da fuori area di testa ad ingannare Sorrentino leggermente fuori dalla linea dai porta, ma coglie il palo; al 13′ su angolo dalla sinistra Ranocchia svetta su tutti e coglie in pieno la traversa; al 15′ Shaqiri, di prepotenza, si porta a spasso tutta la difesa, dentro e fuori dall’area, fino a servire un pallone d’oro al limite a Brozovic, che, però, tira, a giro, abbondantemente sopra la traversa; al 19′ Shaqiri, sfiora l’incrocio direttamente da calcio d’angolo. Un solo minuto dopo e l’Inter trova finalmente la mira giusta: cross dalla destra del solito Guarin, spizzata di testa da Palacio, col pallone che arriva a Icardi, che la stoppa e tira un rasoterra potente, che Sorrentino può solo deviare nella propria porta per il 2-0. Icardi non esulta. Lo STTN sì e gli torna in mente il Bobo che quando gli giravano non esultava, ma intanto la buttava dentro, e quell’Icardi lì…

I NERAZZURRI LA CHIUDONO IN TUTTI I SENSI – Iachini prova a dare una scossa alla squadra mettendo dentro anche Belotti che, effettivamente ci mette animo e impegno, ma, incredibilmente, per quanto visto in queste ultime settimane, i difensori dell’Inter, Capitan Ranocchia in testa, sono attenti, azzeccano i tempi e le diagonali e non commettono distrazioni. Lo STTN sgrana gli occhi, il Ranocchia vuol far dimenticare Napoli. Chiusa bene dietro, padrona del centrocampo, l’Inter ha anche il tempo di provare qualche altra azione pericolosa. Fino a finalizzarne un’altra: a 2′ dalla fine un ispiratissimo Guarin in serata di grazia, lanciato da un’invenzione di Kovacic, si mangia il difensore con un’azione sulla destra e mette un pallone sulla testa di Icardi per il 3-0 finale. Icardi ancora una volta non esulta. Lo STTN è intento a pontificare col vicino che se ‘sto Guarin si decidesse a giocare così tutte le partite non si sarebbe mica lì dove si è.

3 PUNTI E VIA – L’Inter chiude, così, una partita difficile con un risultato tondo, netto e, soprattutto, meritato. Quello che porta a casa sono 3 punti fondamentali per muovere la classifica. Il resto delle valutazioni che possono nascere dal risultato, come si diceva all’inizio, sono aria fritta, anche perché basta una distrazione per rinfocolare la critica e tornare ad essere i “brocchi” delle ultime settimane. L’Inter ha solo bisogno di ripartire da quanto di buono visto e farne tesoro per avere una base su cui costruire il futuro. Iachini torna a casa consapevole che un passo falso in un, comunque, bel campionato ci può stare, ma sa che alla ripresa dovrà fare qualche discorso ai suoi giocatori, perché di cose che non gli sono piaciute ne ha viste troppe. Lo STTN è comunque contento: lui, qualsiasi fosse stato il risultato, tanto, lo sapeva già….

INTER-PALERMO 3-0

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Santon; Ranocchia; Juan Jesus; Nagatomo (35′ Dodò); Shaqiri (84′ Kovacic); Medel; Guarin; Icardi; Palacio (82′ Campagnaro); Brozovic. A disp.: Carrizo: Berni; Hernanes; Obi; Puscas; Podolski; Kuzmanovic; Bonazzoli. All.: Mancini.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Terzi; Gonzalez; Daprelà; Morganella (75′ Rispoli); Rigoni; Jajalo (66′ Belotti); Barreto; Lazaar (77′ Emerson); Vazquez; Dybala. A disp.: Ujkani; Milanovic; Fulignati; Bolzoni; Ortiz; Joao Silva; Chochev; Quaison; Della Rocca. All.: Icardi.

ARBITRO: Guida. Guardalinee: Manganelli, Gava.

MARCATORI: 16′ Guarin (I), 65′ e 88′ Icardi (I)

NOTE: Ammonizioni: Medel e Juan Jesus dell’Inter, Morganella, Rigoni e Gonzalez del Palermo. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

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