Fiorentina, tutto in un mese

diamantiFIRENZE – Basta poco per cambiare opinione. Nel calcio come in altri campi. La sera del 2 febbraio, appena finito il mercato, erano pochi i tifosi della Fiorentina soddisfatti per le scelte di mercato della società. La cessione di Cuadrado coperta dagli arrivi low cost di vecchie glorie come Diamanti e Gilardino; la scommessa Salah; l’arrivo all’ultimo secondo di Rosi, riserva del Genoa e onesto giocatore di fascia; la mancata partenza di giocatori inutili alla causa come Lazzari, Ilicic e El Hamdaoui. Troppi gli interrogativi su una finestra di mercato ricca per le casse viola ma povera (almeno apparentemente) di colpi a effetto. Le vittorie in Coppa Italia contro la Roma e in campionato contro l’Atalanta hanno riportato un bel carico di fiducia e hanno riacceso qualche speranza sopita: a dispetto di una certa incostanza nel rendimento, la Fiorentina è ancora in corsa su tre fronti e il prossimo mese sarà decisivo per definire le ambizioni dei viola.

TRA CAMPIONATO E COPPE – La rincorsa al terzo posto in campionato è difficile. Servirebbe un miracolo sportivo perché sette punti di distacco dal Napoli sono tanti. Troppi, forse. La Fiorentina paga passi falsi inspiegabili (Parma su tutti) e un andamento altalenante in casa (i pareggi contro Genoa, Sassuolo e Empoli sono, a conti fatti, punti persi); c’è comunque un quarto posto da difendere e una qualificazione in Europa da centrare. Diverso invece il discorso nelle Coppe. I viola sono attesi da due sfide molto impegnative, i sedicesimi di Europa League contro il Tottenham e la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Dopo tredici anni di gestione, per i Della Valle è arrivato il momento di vincere qualcosa. Ecco perché la Fiorentina si concentrerà su queste competizioni. Sarà durissima ma la squadra sta attraversando un momento positivo e ha ritrovato entusiasmo. Tanti i motivi che rendono ottimista Montella: la ritrovata verve di Gomez è la notizia più positiva; ma anche l’inserimento di Diamanti ha sorpreso tutti. In attesa del rientro di Rossi (ancora un mese…), la Fiorentina ha trovato l’estro che nella prima parte di stagione le era mancato, anche a causa del rendimento sotto le aspettative di Cuadrado. In più c’è una difesa compatta, che non fa mancare il proprio apporto in fase realizzativa (Gonzalo è a quota 4 reti in campionato, il secondo marcatore viola dopo Babacar; Basanta, Savic e Pasqual hanno realizzato due reti a testa), e anche il centrocampo sta ritrovando pezzi importanti che si erano persi (Aquilani) o che non si erano mai integrati (Badelj). Per la prima volta in stagione Montella è chiamato a gestire l’abbondanza: tante le soluzioni a disposizione del tecnico napoletano che in trenta giorni si gioca tutto o quasi. La sconfitta nella finale di Coppa Italia dello scorso maggio è ancora una ferita aperta. Che la Fiorentina vuole cancellare provando a alzare quel trofeo che manca dal 2001.

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