Milan: il centrocampo non funziona. Bocciato il duo ghanese, si pensa al cambio di modulo

Milan-Chievo Verona serie APer il Milan è sempre una questione di geometrie. Questa volta non si parla di linee parallele, ma di centrocampo. Le colpe si fanno ricadere spesso e giustamente sulla difesa, che ha incassato ben 32 reti da inizio campionato, ma il problema di questo Milan è anche il centrocampo. Nel posticipo contro la Juventus il gap tra le due squadre era netto soprattutto in mezzo al campo. Prospettiva e geometrie, qui, fanno la differenza. Pirlo, Pogba, Vidal e Marchisio hanno fatto sfigurare Poli, Essien e Muntari. Poche le colpe del n.16 rossonero che, seppur non alla sua migliore prestazione, ha comunque disputato una partita sufficiente. Con De Jong e Montolivo fermi ai box e Bonaventura reduce da un infortunio, la scelta del mister è inevitabilmente ricaduta sul duo ghanese, che si è rivelato tutto altro che una diga. Macchinosi, poco tecnici e alle volte troppo fallosi: questi sono Essien e Muntari. Rei di aver servito sul piatto d’argento due delle palle gol bianconere. Essien, è ormai un lontano parente del pupillo di Mourinho, Muntari, invece, è troppo discontinuo. E quindi dopo il restyling in difesa e in attacco, ora tocca necessariamente al centrocampo. Il mercato di riparazione ormai è chiuso, il Milan non è riuscito a portare a casa il colpo last minute, quel Baselli che forse avrebbe potuto fare la differenza. Medita Inzaghi. Bocciato il duo ghanese, contro l’Empoli proverà AC Milan's Essien controls the ball during their Italian Serie A soccer match against Napoli in Naplesa proporre un centrocampo più dinamico, virando sul 4-4-2 o 4-3-1-2 in caso di recupero di De Jong o Montolivo. Con Destro di nuovo a disposizione, a formare il tridente d’attacco insieme a Menez e Cerci, Honda sulla tre quarti, e Bonaventura e Poli a completare il centrocampo. A disposizione del mister c’è anche Van Ginkel. Inzaghi, però, potrebbe giocarsi la carta giovani, magari ricalcando le orme di Garcia, a cui spesso è stato paragonato. Mastalli? Ottimo nella Primavera di Brocchi, ma con la prima squadra ha visto solo la panchina. Le premesse da baby talento ci sono, ma sarebbe un rischio troppo grosso per una squadra in difficoltà. È chiamato all’impresa Super Pippo, confermato, sì, ma sempre in bilico, proverà a salvare il salvabile con le risorse a sua disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *