Milan-Empoli 1-1, le pagelle: il disagio della difesa rossonera, l’organizzazione dell’Empoli: pari e patta

MILAN (4-4-2)
DIEGO LOPEZ 5 – Pochi interventi nonostante l’Empoli nei primi 15 minuti metta sotto attacco tutta la difesa rossonera. Espulso alla fine, rimane il migliore acquisto della dirigenza del Milan quest’anno. CERTEZZA.
RAMI 4 – È evidente quanto sia inadatto a fare il terzino destro. In altre occasioni ha ricoperto meglio quel ruolo ma oggi viene saltato con una facilità imbarazzante anche dai raccattapalle. DIFFICOLTÀ’ ESTREMA.
ALEX SV – Si rompe il naso al primo intervento. Se non è sfiga questa..

BOCCHETTI 5 – Fa il centrale insieme a Paletta, ma non riesce ad arginare né Pucciarelli, né Maccarone, spendendo falli manco fosse ai magazzini Harrods. DA RODARE.

PALETTA 4 – Evidentemente l’effetto Parma è ancora bello attivo in lui. Sul gol del pareggio dell’Empoli si addormenta clamorosamente e consente a Big Mac di colpire di testa indisturbato. Svegliarsi no? NINNA NANNA.

ANTONELLI 4,5 – Se De Sciglio veniva criticato, non si vede il motivo per cui non si debba dire lo stesso dell’ex giocatore del Genoa. METEORA.

HONDA 5 – Bravo nella tecnica di base, ma le forze il giapponese le ha lasciate nella coppa d’Asia e deve ancora ritrovarle. FUORI FORMA.

POLI 5,5 – Corre e lotta ma il Milan ha bisogno anche di piedi e lucidità. E lui non li garantisce. CUORE E POLMONI.

DE JONG 5 – A centrocampo uno come lui serve sempre, ma come Poli non ha la qualità per far girare la squadra rossonera. LOTTATORE.

BONAVENTURA 5 – L’ex atalantino prova a puntare e saltare l’uomo, ma sembra scarico e fa fatica. FUORI FORMA PARTE 2.

MENEZ 6 – Il francese come al solito è l’unico che prova a dare sostanza vendendo solide realtà e non sogni. Peccato che predichi nel deserto. RABDOMANTE.

DESTRO 6 – Segna il gol del vantaggio rossonero ma è quasi sempre fuori dagli schemi rossoneri. Il gioco del Milan probabilmente non fa per lui ma dirlo ora sembra già una sentenza. ASPETTA E SPERA.

ALL. F.INZAGHI 5 – Sfiga allo stato puro, ma lui non si abbatte. Il problema è che Inzaghi non sa leggere le partite e prova a cambiarle quando ormai è troppo tardi. Ragiona come un provinciale e non come uomo di mondo. Perché l’esperienza da uomo di mondo, non ce l’ha. CRISI.

EMPOLI (4-3-1-2)

SEPE 6 – Ordinaria amministrazione, sul gol del Milan non può nulla. SPETTATORE NON PAGANTE

HYSAJ 6 – Spinge su quella fascia manco fosse il nuovo Cafù. Ordinato e preciso, fa il suo senza sbavare. MOLTO BENE.

TONELLI 6 – Dirige bene la difesa e, con un Destro così, ci riuscirebbe chiunque. Pochi rischi per i toscani che rimangono sempre compatti. CERTEZZA.

RUGANI 6 – Come il suo compagno di difesa, chiude le folate offensive rossonere con imbarazzante facilità. TRANQUILLITÀ.

MARIO RUI 6,5 – Sulla sinistra è lui che comanda. Punta e salta l’uomo manco fosse in un videogame dei tempi migliori. Entrasse il tentativo da 50 metri bisognerebbe far terminare prima la partita per manifesta superiorità. URAGANO.

VECINO 6 – Insieme a Valdifiori dirige l’orchestra e, essendo finito ieri il festival, meriterebbero entrambi di partecipare al concorso canoro. QUALITÀ.

VALDIFIORI 6,5 – Uno così al Milan servirebbe come acqua nel deserto. Detta le geometrie in mezzo al campo facendo girare il perfetto motore toscano. CHE GIOCATORE!

CROCE 5,5 – Oggi un po’ meno ispirato del solito, cerca il dribbling una volta di troppo facendo perdere un tempo di gioco alla squadra. TECNICA D’ALTA SCUOLA.

ZIELINSKI 6 – Altro giocatore tecnico come Croce, oggi è più concreto e fa impazzire i centrocampisti rossoneri. DRIBLAO MERAVIGLIAO.

TAVANO SV

PUCCIARELLI 6 – Si muove su tutto il fronte d’attacco facendo mille sponde per gli inserimenti dei compagni e per far respirare la manovra. GRAN BEL GIOCATORE.

MACCARONE 6,5 – Big Mac ordina un gol e Paletta glielo serve al volo, senza opporsi al colpo di testa dell’attaccante dell’Empoli. RAPACE.

ALL.SARRI 6,5 – Il suo Empoli gioca a memoria ed è bello da vedere. Avesse un paio di giocatori di qualità maggiore in più potrebbe anche ambire a qualcosa in più che alla salvezza. LAVORATORE.

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