Napoli: il problema non è solo Rafael, al portiere brasiliano serve più difesa, sul campo e fuori

Napoli- Il caso del giorno in casa azzurra è quello legato alle prestazioni, decisamente alterne, del portiere brasiliano Rafael, finito sul banco degli imputati dopo aver praticamente regalato il vantaggio al Palermo nell’anticipo del sabato sera. Di fatto è innegabile che il gol subito ha compromesso l’incontro azzurro, visto anche che la compagine siciliana è  maestra nel contropiede e nell’innervosire gli avversari…

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PALERMO- NAPOLI – All’andata il  Napoli si illuse di poter vincere ma finì col pareggiare contro i rosanero per 3 a 3 mentre al ritorno ha finito con il perdere per 3 a 1. Sono evidenti quindi due dati 3 gol subiti sia all’andata che al ritorno mentre sono 4 i gol fatti, nel doppio confronto con la squadra di Iachini, un tris al San Paolo e solo uno in terra siciliana. Possono quindi cadere tutte le colpe sul portiere, forse no, perché è stato l’atteggiamento, decisamente sbagliato, della squadra, arrivata a giocarsi questo incontro con la testa tra le nuvole, sentendosi superiore, e il solo Higuain ha provato a scuotere i compagni in campo. Il turn over di Benitez, idolatrato fino a sabato pomeriggio, ha mostrato il suo lato debole contro il Palermo. Con Mertens fuori per squalifica le fasce sono state mal presidiate da De Guzman e Callejon mentre la scelta di mandare in campo Jorginho non ha pagato anche perché l’italo brasiliano dopo pochi minuti si è fatto ammonire e il cartellino giallo rimediato così in fretta l’ha pesantemente condizionato. Ok, il brasiliano ha preso un gol da polli, ma è anche vero che in mancanza di pressing gli avversai sono liberi di tirare, quindi non è solo ma principalmente colpa sua.

 

IN DIFESA DEL PORTIERE- Uno dei pochi a esprimersi in favore del numero azzurro brasiliano è stato Sepe, estremo difensore dell’Empoli di Sarri, ma di proprietà del club di De Laurentiis, a suo dire, infatti, se giochi nel Napoli, in uno dei club più forti d’Italia, sei un fuoriclasse. Al momento, Rafael, è un giocatore a metà, tra l’eroe di Doha e il disastro di Palermo, ma senza ombra di dubbio, andrebbe maggiormente difeso, dai compagni in campo, e dai tifosi sugli spalti.

 

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