Serie B, 26a giornata: il Carpi rallenta di nuovo con la testa altrove, il Livorno e l’Avellino si fanno sotto, il Vicenza continua a sognare, il Catania torna a fermarsi

IL CARPI FRENA NEL PANTANO DELLE POLEMICHE – Il caos suscitato dalle parole di Lotito smuove l’orgoglio del popolo carpigiano che si mobilita in massa contro il Presidente della Lazio, chiedendo rispetto e, soprattutto, che, giustamente, le vengano riconosciuti i meriti che, eventualmente, acquisirà sul campo. Smuove un po’ meno, invece, le velleità della squadra, che, impegnata nello scontro d’alta classifica con lo Spezia, non va oltre lo 0-0, acquisito anche a causa dell’errore dal dischetto di Inglese che, nel finale, non sfrutta l’occasione offerta da un generoso rigore concesso, e si fa deviare la palla in angolo da un ottimo Chichizola. Di tutta questa situazione non ne approfitta il Bologna che ottiene il medesimo risultato nella sfida casalinga con la Ternana, trovandosi, anzi, a rischiare non poco contro i rossoverdi scatenati e fermati solo da un Coppola fenomenale, che ha voluto confermare che la ricerca di un portiere durante il mercato di riparazione è stata del tutto superflua. Il Bologna non si avvicina, quindi, alla capolista, ed ora, anzi, stante anche il punto di penalizzazione arrivato in settimana, deve stare attenta al ritorno del Livorno, che con Siligardi sbanca Varese, contro una squadra che prova a resistere, ma non può nulla contro lo scatenato bomber e neanche contro la sfortuna che si accanisce e che porta via un altro attaccante (Neto Pereira, fuori forse un mese) ad un reparto già asfittico (in settimana si cercherà tra gli svincolati una soluzione). E il pubblico comincia a perdere la pazienza. Ma i felsinei non devono abbassare la guardia neanche con un’altra squadra, che dopo il confronto con i tifosi di qualche settimana fa, si è letteralmente ritrovata, inanellando la terza vittoria consecutiva. Si tratta dell’Avellino che impegnato nella sfida casalinga con il Frosinone, si presenta con una veste nuova (difesa a 4 e duo d’attacco del tutto nuovo, formato da Mokulu e Trotta) e fa sua la posta piena con un perentorio 3-0 firmato Trotta, D’Angelo e il solito Castaldo.

IL VICENZA CONTINUA A VOLARE – Chi non sembra più arrestare la sua salita verso l’alto è il Vicenza. Marino in un’intervista ha detto che quando gli fu proposto di allenare i biancorossi, vedendo la situazione della squadra e la lista infortunati con i nomi importanti che conteneva, tentennò un po’ prima di dare la risposta positiva. Poi, per fortuna dei tifosi veneti, quel sì è arrivato, perché da allora la squadra ha cambiato volto e, soprattutto, ha cominciato un 2015 in pompa magna. Con quella di sabato sul Bari, in trasferta, grazie al gol di Petagna, sono 4 le vittorie consecutive dall’inizio del girone di ritorno. Per i pari colori pugliesi, invece, cominciano a piovere i fischi dagli spalti, visti i magri risultati e la pessima posizione di classifica, quasi i 4 gol al Frosinone di qualche settimana fa fossero stati più un caso che una reale presa di coscienza delle proprie possibilità. Chi invece ritrova il sorriso dopo il periodo nero, che aveva fatto tremare non poco la panchina dell’allenatore, è il Perugia, che batte il Modena nell’anticipo con un secco 2-0 firmato Verre e Fazzi e trasferisce l’instabilità ai diretti avversari, con Novellino che non è più così sicuro del suo posto. Tra le squadre impegnate nella zona play off, buono anche il 2-0 rifilato dal Lanciano, con i gol di Monachello e Thiam, ad un Brescia sempre più inguaiato, a cui gli ultimi cambi di tecnico non hanno giovato e che, probabilmente, sta pensando all’ennesimo avvicendamento.

STOP ALLA RINCORSA DEL CATANIA – La pausa forzata della scorsa settimana per la neve di Modena non ha molto giovato agli uomini di Marcolin: reduci da un’accoppiata di vittorie che sembrava aver avviato la riscossa della squadra siciliana, è tornata a giocare nel posticipo di lunedì rischiando di lasciarci le penne nel match casalingo contro il Crotone, dopo che gli ospiti si sono portati in vantaggio grazie al solito Torregrossa nei primi minuti dell’incontro. La difesa serrata degli uomini di Drago, con anche 9 uomini dietro la linea della palla, sembrava star dando i suoi frutti fino alla, praticamente, ultima azione della partita in cui, i rossoazzurri, con Castro, sono riusciti ad acciuffare il pareggio. In chiave salvezza importanti i risultati del Latina, che abbandona l’ultimo posto in classifica, grazie alla doppietta di Viviani nel finale del match con il Pescara, che ha regalato i tre punti agli uomini di Iuliano, e del Cittadella, che va a vincere sul non facile campo della Pro Vercelli grazie ad un gol di Stanco, il secondo consecutivo, a metà secondo tempo. Meno bene va, invece, all’Entella che, dopo la vittoria nel derby di settimana scorsa, stavolta si deve accontentare del pareggio casalingo col Trapani in una partita giocata a fasi alterne dalle due protagoniste, senza che nessuna delle due riuscisse a sfruttare il proprio momento migliore, ma scandita, comunque, dai gol di Abate nel primo tempo e il pareggio di Cutolo a inizio ripresa.

RISULTATI – Ecco i risultati della 26^ giornata del campionato cadetto

PERUGIA-MODENA 2-0 (44′ Verre (P), 78′ Fazzi (P))

AVELLINO-FROSINONE 3-0 (5′ rig. Trotta (A), 51′ D’Angelo (A), 84′ Castaldo (A))

BARI-VICENZA 0-1 (73′ Petagna (V))

BOLOGNA-TERNANA 0-0

CARPI-SPEZIA 0-0

LATINA-PESCARA 2-0 (83′ e 91′ Viviani (L))

PRO VERCELLI-CITTADELLA 0-1 (67′ Stanco (C))

VARESE-LIVORNO 0-1 (57′ Siligardi (L))

ENTELLA-TRAPANI 1-1 (25′ Abate (T), 52′ Cutolo (E))

LANCIANO-BRESCIA 2-0 (54′ Monachello (L), 64′ Thiam (L))

CATANIA-CROTONE 1-1 (4′ Torregrossa (Cr), 91′ Castro (Ca))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 26^ giornata

Carpi 51, Bologna 44, Livorno 43, Avellino 42, Vicenza 40, Frosinone 38, Lanciano 37, Spezia 36, Ternana 35, Pescara 33, Perugia 33, Pro Vercelli 33, Trapani 32, Modena 30, Cittadella 30, Bari 30, Brescia 29, Entella 29, Catania 28, Latina 27, Varese 27, Crotone 25

Bologna 1 punto di penalizzazione

Varese 3 punti di penalizzazione

Catania e Modena una partita in meno

 

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