Milan: confermato Inzaghi, ma ora bisogna reagire

galliani-berlusconiIl pareggio contro l’Empoli, ha confermato il momento nero del Milan. Alla squadra era stato chiesto di ottenere quattro risultati utili su quattro, ma i primi tre punti sono già sfumati. Inzaghi, che finora era stato sostenuto dai tifosi, nel rispetto del suo passato piuttosto che del suo presente, domenica ha lasciato San Siro sotto i fischi della curva. A quanto pare la dirigenza, però non gli ha voltato le spalle. Nelle scorse ore, infatti, l’amministratore delegato Adriano Galliani e il patron Silvio Berlusconi si sono incontrati per discutere del momento delicato del Milan. Nessun cambiamento in vista: il mister non lascerà la panchina fino a fine stagione, salvo clamorosi tracolli.

Ottenuta la conferma, Inzaghi dovrà tirar fuori il carattere e dimostrarsi l’opposto di quello che è stato finora. La scelta di non esonerarlo è in parte connessa alla situazione economica della società, che non può permettersi di pagare un altro allenatore, dato che a libro paga c’è ancora Seedorf. Ma non bisogna dimenticare anche il rapporto di amicizia che lega Super Pippo alla società di via Aldo Rossi, che vorrebbe sicuramente evitargli l’umiliazione di un esonero, soprattutto dopo averlo fortemente incitato a sedersi su quella panchina.

AC Milan v Atalanta BC - Serie AQuesto però non esclude che Inzaghi sia comunque sotto esame, forse più di prima, perché la fiducia in qualche modo va ripagata e non sono più concessi passi falsi. La gara contro il Cesena sarà decisiva per capire se il Milan è in grado di reagire, nonostante non ci siano stati scossoni interni. Partita abbordabile sulla carta, ma i bianconeri di Di Carlo non sono da sottovalutare, dopo aver piegato la Juventus cercheranno di ripetersi anche con il Milan. Rossoneri vulnerabili e Cesena agguerrito, la pista Tassotti potrebbe tornare calda, in attesa della vera rivoluzione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *