Napoli – Sassuolo: quale Napoli scenderà in campo?

NAPOLI – Quale’è il vero Napoli? Quello che subisce tre gol a Palermo senza quasi reagire o quello che asfalta in trasferta il Trabzonspor passeggiando in Turchia? I tifosi se lo stanno chiedendo da ormai un anno e mezzo. La risposta sembra sempre essere la prossima partita,  eppure la tanto agognata continuità non arriva.  Sarà Dr. Jekyll and Mr.Hyde ad affrontare il Sassuolo?

QUALE NAPOLI ?  – Gli occhi di tutti sono ancora alla serata di Trebisonda, quando un Napoli autoritario e spumeggiante è sceso su un campo difficilissimo e ha imposto il suo gioco dall’inizio alla fine, proponendo un calcio bello da vedere ma soprattutto efficace, non lasciando l’iniziativa agli avversari neppure sul 3-0 e, forse notizia più importante,  portando a casa la partita senza subire quasi nulla dagli avversari.
Il Napoli è questo, ormai tutti dovremmo averlo capito: capace di dominare la Roma quando era al massimo della forma, di giocare testa a testa con la Juventus in Supercoppa, ma capace anche di perdere contro Chievo e Palermo, di pareggiare partite già vinte e perdere così punti importanti contro squadre della parte destra della classifica. Per questo motivo forse in tanti si aspettavano la reazione in Europa League dopo la sconfitta di Palermo. Per lo stesso motivo la partita col Sassuolo appare più insidiosa di quanto i valori in campo non lascerebbero immaginare.

OCCASIONE – Le tre sberle del Renzo Barbera potevano potenzialmente mettere la parola fine ai sogni di secondo posto del Napoli, invece la Roma è stata capace di pareggiare all’Olimpico contro un Parma mezzo fallito e addirittura la Juventus non è andata oltre il 2-2 contro un grandissimo Cesena. Certo, le inseguitrici hanno accorciato, ma  tutto sommato l’ultima giornata di campionato poteva andare molto peggio per gli uomini di Benitez.  Lunedì alle 19 il  Napoli ospiterà  il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, una squadra che sta facendo benissimo e che  tra pochi punti potrà archiviare la salvezza e fare persino qualche pensiero all’Europa. Anche i neroverdi sono reduci da una sconfitta  per 3-1  (contro la Fiorentina),  ed anche loro sono in cerca di riscatto. Vincere per gli azzurri significherebbe dimostrare che contro il Palermo è stata solo una serata storta, è che il Napoli 2015, che tanto bene stava facendo proprio per una nuova maturità agonistica e una nuova concentrazione, non era solo un bluff.

I PRECEDENTI – Sono solo 3 i match disputati  tra Napoli e Sassuolo: l’unica volta che le due formazioni si sono incontrate al San Paolo la gara è terminata in pareggio, 1-1 firmato da Dzemaili e Zaza. A quei tempi Paolo Cannavaro, era ancora un giocatore del Napoli e fu schierato addirittura da titolare in quella partita. Ora l’ex capitano del Napoli rinforza la retroguardia degli emiliani ed è diventato uno dei giocatori chiave dell’ottima annata dei neroverdi. La squadra di Di Francesco infatti già lo scorso anno arrivava al gol abbastanza agevolmente ma subiva molto in difesa e questo spesso vanificava gli sforzi di Berardi e compagni. Quest’anno invece il Sassuolo è riuscito a trovare un equilibrio che gli consente di essere sempre pericoloso in attacco senza però esporsi eccessivamente dietro. Sarà interessante vedere come sarà accolto al San Paolo uno dei giocatori più rappresentativi del Napoli post-fallimento.
Al Mapei Stadium, invece, i partenopei hanno sempre vinto: quest’anno è finita 1-0 grazie al gol di Callejón, mentre nella scorsa stagione il risultato era stato di 2-0 (Dzemaili e Insigne).

CURIOSITA’– Analizzando i numeri di Napoli e Sassuolo in questa stagione, balza all’occhio una situazione singolare: sia i partenopei che gli emiliani hanno realizzato esattamente un punto ogni gol fatto: 42 punti e 42 reti per la compagine guidata da Benítez,29 punti e 29 reti per gli uomini di Di Francesco. Gli azzurri hanno vinto il doppio delle partite (12) rispetto agli emiliani (6). La differenza riguardante il dato dei gol subiti è molto più più esigua: il Napoli ha al passivo ben 30 reti, solo 3  in meno rispetto al Sassuolo.

LA CHIAVE – Per il Napoli sarà fondamentale non subire il dinamismo del Sassuolo sia a centrocampo sia, soprattutto, in attacco. Per questi motivi Benitez non dovrà commettere di nuovo l’errore di Palermo e non dovrà lasciare in panchina i due elementi più dinamici e veloci di centrocampo e difesa: Gargano e Koulibaly. Strinic potrebbe essere più adatto di Goulham per dare una mano contro Berardi e Sansone. In attacco giusto dare spazio a Zapata, che nonostante lo scarso minutaggio, ha sempre fatto bene.
Interessante capire se Benitez proverà a fare a meno dello sfavillante Gabbiadini ammirato nelle ultime partite. Però proprio le ottime prestazioni del gioiellino bergamasco, potrebbero aiutare Callejon a svegliarsi dal torpore in cui sembra essere calato da ormai troppe domeniche.
Il Sassuolo non ha una difesa impenetrabile, ed inoltre ha una filosofia offensiva che potrebbe concedere spazi alle devastanti ripartenze degli azzurri. Sarà quindi fondamentale tenere in difesa e concedere poco, perché il gol è ampiamente alla portata del Napoli nonostante l’assenza del Pipita Higuain.

Ma soprattutto gli uomini di Benitez dovranno sconfiggere il loro più temibile avversario: sé stessi…

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