Inter, Shaqiri è il futuro. Ancora panchina per Kovacic

Milano – Domenica di riposo per l’Inter di Mancini. I nerazzurri, infatti, saranno impegnati nel posticipo di lunedì sull’ostico campo del Cagliari, vittorioso all’andata per 4-1. La corsa all’Europa continua…

RIPARTIRE DA SHAQIRI – In attesa di accogliere Felipe in arrivo dal Parma, l’Inter sta scoprendo il suo vero top player. Con Kovacic relegato in panchina nelle ultime partite (entrato solo a gara in corso) ed Hernanes finito nel dimenticatoio, Mancini sta costruendo la squadra attorno a Xherdan Shaqiri, vero fantasista dalle innumerevoli doti calcistiche. Nella partita contro il Celtic, lo svizzero è stato schierato nel ruolo di trequartista dietro Palacio e Icardi: movenze, rapidità, fantasia, tecnica che hanno ricordato Wesley Sneijder, assoluto protagonista del Triplete dell’era Mourinho. L’ex Bayern, autore del primo gol nel rocambolesco 3-3 finale, è entrato a pieno titolo nei meccanismi di gioco del tecnico, che lo ha voluto fortmente nel mercato di riparazione di gennaio. Grazie al suo magico e ‘vellutato’ sinistro, è capace di sfornare assist e passaggi ad hoc per i suoi compagni, che, lentamente, stanno ritrovando spirito, fiducia e condizione fisica. L’Inter del futuro ripartirà da lui, nella speranza di rivivere le emozioni di quell’ormai, lontano, Madrid 2010.

LE PAROLE DELL’EX – Approdato al Boca Juniors nel mercato di gennaio, Osvaldo è pronto a ripartire dopo la sfortunata parentesi nerazzurra. Intervenuto ai microfoni di Olé, l’attaccante argentino ha parlato del suo recente passato, e le motivazioni che l’hanno portato in Sud America: «Ho sempre detto che se me ne fossi andato dall’Inter sarebbe stato per venire al Boca, la gente non ci credeva e anche su Twitter qualcuno mi dava del bugiardo, ma per fortuna sono arrivato. Avevo molte offerte dall’Italia, dall’Europa e da campionati minori ma che potevano offrirmi tanto, ma io ho sempre aspettato il Boca». Si era parlato di una cessione al Cagliari, Torino, Milan e addirittura di un clamoroso ritorno alla Juventus, che ha poi optato per un altro ex, Matri. Arrivato dall’Inghilterra carico di buoni propositi, Osvaldo ha dimostrato sul campo il suo talento e le sue potenzialità: «Leggo in Argentina che me ne sono andato dall’Inter perché non stavo facendo bene, ma a dire il vero io ho la miglior media gol/minuti, anche di Icardi. La realtà è che i problemi con l’Inter sono stati extracalcistici». Quali? Ancora non è dato saperlo. Certo è che il rapporto con Mancini non è mai stato dei migliori, complice il suo atteggiamento poco professionale e superficiale. Un insieme di episodi sgradevoli che ha portato Osvaldo ad abbandonare Milano: «Contro la Juve con Icardi alla fine fu una discussione come altre, fu molto ingrandita, ma io con Icardi non ho nessun problema. Poi in realtà non fu quello il motivo principale che mi ha portato ad andare via dall’Inter, ma non mi interessa rivelarlo. Di sicuro non fu per Icardi».

KOVACIC, NON C’è SPAZIO PER TE – Nell’Inter che Mancini sta costruendo, al momento non c’è spazio per Mateo Kovacic, giocatore ritenuto ‘difficile’ da piazzare sul campo. Anche lunedì contro il Cagliari il croato sembra destinato alla panchina, con le conferme di Guarin, Medel e Brozovic. In avanti, Podolski sembra in vantaggio su Palacio, reduce dalla doppietta in Scozia, al fianco di Shaqiri e dietro a Icardi. Tutto deciso in difesa: Ranocchia e Juan Jesus coppia centrale, Campagnaro sulla destra e Santon sul versante opposto.

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