E’ ancora “pareggite”, la Roma di Garcia rianima il Verona: al “Bentegodi” finisce 1-1

VERONA – Un copione già scritto, questa la sensazione nel guardare le partite della Roma. Come con il Feyenoord, vantaggio (Totti) e rimonta (Jankovic). Poi ai giallorossi manca la forza e la determinazione per tornare avanti, nonostante il Verona si limiti al minimo indispensabile. Mandorlini tira un sospiro di sollievo, Garcia si gioca molto in una settimana: giovedì il ritorno di Europa League in Olanda, lunedì Roma-Juventus.

AVVIO INCORAGGIANTE – Reduce dai cinque gol subiti a Genova, il Verona parte timoroso, chiuso in difesa, preoccupato più di una Roma che comunque da tempo non riesce ad esprimere il proprio potenziale. Così i giallorossi prendono controllo del gioco, e cresce la percentuale del possesso palla (che sfiorerà nel primo tempo il 70%). Florenzi da terzino copre 80 metri di campo, garantendo a Ljajic/Gervinho un adeguato supporto. Il serbo rimane tra i pochi dei suoi ad osare l’iniziativa personale, mentre Pjanic non è per nulla ispirato e sarà tra i peggiori in campo. L’inerzia è spezzata da alcuni tentativi romanisti (un tiro centrale di Ljajic, un colpo di testa di poco a lato di Manolas), al 26′ è vincente il tiro da fuori area di Totti: 5° gol stagionale in serie A. Ma la partita, che sembrerebbe in discesa per la Roma, perde uno dei suoi protagonisti (Florenzi infortunato), inoltre i giallorossi mollano la presa, come troppo spesso durante la stagione.

PAREGGIO NELL’ARIA – L’uno a uno è la diretta conseguenza del calo mentale della squadra di Garcia, che ormai sembra aver disimparato a vincere. Al 38′ su calcio d’angolo arriva il colpo di testa di Jankovic, che dopo una deviazione di Keita beffa De Sanctis. Dopo mezz’ora convincente, la Roma torna quindi ai suoi standard recenti: possesso palla sterile, iniziativa inesistente, disorganizzazione collettiva. La traversa di Ljajic su punizione a fine primo tempo, e il salvataggio miracoloso di Torosidis al 52′ su tiro di Halfredsson, sembrano essere segnali di una Roma ancora viva e vogliosa di prendersi i tre punti. Ma se il Verona di Mandorlini torna a difendere il risultato, Garcia sceglie comunque di non rischiare. Totti, ormai fuori dal gioco, resterà in campo fino al 65′, e verrà sostituito da un Doumbia apparso ancora fuori condizione. Pjanic è l’ombra di se stesso, ma lascerà posto a Verde solo all’84’, che corrisponde anche al momento in cui il tecnico francese sceglierà finalmente di optare per il 4-2-3-1, nonostante l’inoffensività dei veronesi nel secondo tempo (che in attacco si affidano al solo Toni). Una Roma ormai in crisi totale di identità riesce a dare al Verona l’opportunità di risollevarsi dopo un periodo negativo.

VERONA-ROMA 1-1 (1-1)

Marcatori: 26′ Totti (R), 38′ Jankovic (V)

HELLAS VERONA (4-3-3): Benussi; Pisano, Marquez, Moras, Brivio; Inonita (69′ Greco), Tachtsidis, Halfredsson; J. Gomez (84′ Christodoulopoulos), Toni, Jankovic (69′ Obbadi). A disp.: Gollini, Sorensen, Marques, Agostini, Martic, Campanharo, Saviola, Lopez, Fernandinho. All. Andrea Mandorlini

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Florenzi (39′ Torosidis), Manolas, Astori, Cole; Pjanic (84′ Verde), Keita, Nainggolan; Gervinho, Totti (66′ Doumbia), Ljajic. A disp.: Curci, Skorupski, Spolli, Yanga-Mbiwa, Cholevas, De Rossi, Paredes, Uçan, Sanabria. All. Rudi Garcia

Ammoniti: Jankovic (V), Cole (R), Gomez (V), Manolas (R), Nainggolan (R)

Arbitro: Gervasoni

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