Duvan Zapata: quando il lavoro di vice Higuain non è così difficile

NAPOLI – Un gol, un assist e una squadra sulle spalle condotta alla vittoria.  La serata di lunedì ha puntato i riflettori su Duvan Zapata, la cui annata si sta confermando sempre più brillante. Il giocatore colombiano si è calato perfettamente nel ruolo di vice Higuain e sta sfruttando ogni occasione per dimostrare il suo valore.

DETERMINANTE – Chissà da quanto la sognava una serata così Duvan Zapata. Forse proprio dall’estate scorsa, quando il suo arrivo  fu accolto con una certa freddezza dai tifosi partenopei. D’altra parte  il Napoli, dopo l’acquisto stellare di Higuain, sembrava intenzionato ad prendere anche Jackson Martínez, per cui il colombiano sembrò un ripiego. Eppure la sua cessione  fu un evento storico per l’Estudiantes: Zapata è stata la cessione economicamente più alta del club  in 108 anni di storia. Il primo anno azzurro per Duvan è stato un anno di ambientamento, in cui  il suo talento è emerso solo a sprazzi. Sembrava troppo lento ed appesantito il numero 91 del Napoli, tanto che spesso Benitez gli ha preferito Pandev o addirittura Callejon nel ruolo di vice Higuain. Nonostante questo però il Napoli non ha mai smesso di credere nel giocatore, tanto da puntare di nuovo su di lui come prima punta di riserva. E quest’anno si può dire la il Napoli questa  scommessa la stia vincendo alla grande.
Lo staff di Benitez ed il ragazzo, hanno lavorato duramente ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Fin dall’inizio di questa stagione Zapata ha sfoderato una forma fisica invidiabile. Certo non sarà mai un regista avanzato come Higuain, ma Zapata costituisce un ottimo punto di riferimento per i compagni, grazie alla sua abilità nel difendere il pallone e a sfruttare il corpo per spostare i difensori avversari. Si sa che di questi tempi la forza fisica è un fattore che fa la differenza in serie A, e questa caratteristica lo rende unico nel parco attaccanti del Napoli. Esempi perfetti di quanto detto sono proprio le due azioni che hanno portato alle reti contro il Sassuolo: nel primo gol Zapata ha letteralmente travolto cinque avversari vincendo più rimpalli e poi ha stroncato il tentativo di parata da parte di Andrea Consigli, mentre nel secondo ha difeso magistralmente la palla prima di servire Hamsik. Quest’anno poi, il calciatore ha dimostrato anche un’ottima capacità di aggredire gli spazi grazie ad una progressione notevole, qualità  che l’anno scorso non era emersa. A tutto questo si aggiunge infine un’attitudine mentale da grande giocatore, che sa di poter incidere anche quando ha poco spazio e tempo a disposizione.

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NUMERI  Il 23enne colombiano ha raggiunto quota cinque in campionato giocando solo  403’, sette considerando l’Europa League, nonostante abbia giocato solo una partita di campionato per 90 minuti, l’ultima contro il Sassuolo. Nei maggiori campionati europei, tra i giocatori che hanno segnato almeno cinque gol, Zapata è il terzo migliore per media minuti giocati/gol realizzati. Viaggia con una media di un gol  ogni 80,6 minuti, davanti a lui solo Cristiano Ronaldo (64,52) e l’olandese del Wolfsburg Bas Dost (66,27). Dietro Zapata non giocatori come Messi, Aguero e Neymar.  Certo questi sono dati che lasciano il tempo che trovano ma danno l’idea dell’impatto che sta riuscendo a garantire il giovane attaccante del Napoli.

CORTEGGIATORI – A gennaio Duvan Zapata è stato cercato da numerose società: sondaggi dalla Spagna, telefonate dal Torino con Petrachi che lo ha cercato in estate e poi a gennaio, Cagliari e Udinese hanno fatto più di un sondaggio, persino il River Plate aveva fatto un tentativo per metterlo al centro del suo attacco e provare a vincere la Libertadores. Ma Benitez e Bigon hanno detto no a tutti e questa  volontà ferrea di trattenerlo appare più che legittima dato che  un vice Higuain così perfettamente integrato  nei meccanismi azzurri non si trova facilmente.

FUTURO –  Il grandissimo inizio di 2015 di Higuain e l’acquisto di Gabbiadini avevano messo un po’ in ombra i nimeri del colombiano, che però ha saputo ricordare a tutti il suo valore alla prima occasione a disposizione. Si perchè Duvan Zapata è un ragazzo serio e lavoratore, come ha confermato nel post-partita della gara contro il Sassuolo: “Conosco il mio ruolo e sono felice: l’importante è mantenere il rendimento attuale per poter puntare al secondo posto“. Parole che dimostrano maturità e consapevolezza. Intanto Bigon e la società azzurra possono gongolare: il contratto  del calciatore fino a 2018  è in cassaforte, ed il Napoli, ancora una volta, ha il futuro in casa.

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