Napoli: turno favorevole, ma attenzione al Toro

NAPOLI – Dopo la qualificazione agli ottavi d’Europa League, gli azzurri continuano la cavalcata verso il secondo posto. Nel prossimo turno dovranno affrontare un Torino stanco ma anche motivatissimo dopo aver quasi miracolosamente superato il turno ai danni dell’Athletic Bilbao.

CONCENTRAZIONE – Non è un mistero, questa non è propriamente una dote tinta d’azzurro. Il Napoli targato Benitez è ormai due anni che vive di alti e bassi, tuttavia in questo periodo sembra decisamente aver superato la fase adolescenziale e la prossima sfida sarà di nervi, seppur il Napoli ha sostanzialmente riposato rispetto al Toro di Ventura. Questo sarà motivo in più per sfruttare un occasione praticamente d’oro, visto che la Roma verrà ospitata allo Juventus Stadium dalla capolista. Concentrazione, parola d’ordine.

ORA I GRANATA – L’errore sarebbe pensare già alla partita, sulla carta più impegnativa, di Coppa Italia contro la Lazio perché si sa, Benitez ama fronteggiare più competizioni, cercando di restare a galla e magari vincere anche qualche trofeo. Lazio e la Coppa Italia sono ancora lontane, ora l’unico pensiero dev’essere colorato granata, per approfittare ancora di qualche passo falso della Roma, ancora in convalescenza nonostante il passaggio del turno, e sperare dunque di vincere la prossima partita. Perché il mantra non è cambiato, seppur l’obbiettivo della stagione è diventato decisamente più ambizioso: vincere la prossima. Senza fronzoli né pensieri. Alla Lazio poi si vedrà, magari con la tranquillità di avere qualche punto in più e non aver fatto un passo indietro.

PIU VICINI – In Italia siam ben abituati a parlare di rinnovo, per legarsi a vita calciatori, allenatori e staff. E magari anche i magazzinieri. Il legame tra Benitez ed il Napoli è sempre più forte, anche se qualche screzio nei momenti bui c’è stato, ora però la Napoli calcistica, così come la società, non vogliono farlo partire, stanno iniziando a capire il valore del tecnico e, forse, il tecnico sta iniziando a capire come si partecipa al massimo torneo italiano, forse. Più vicini sì, visti i risultati ed il secondo posto a tre chilometri, ma ancora lontani. Fortuna che Benitez ha fatto capire ai suoi di non farsi influenzare dalla sua carriera personale. Ogni riferimento è puramente casuale.

 

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