Juve e Roma firmano per il patteggiamento, crolla il Napoli. Lazio, Fiorentina e l'”euroToro”: che numeri

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Si rivelano tante le sorprese lasciateci in dote dalla venticinquesima giornata di serie A. Giornata che mette di fronte le prime due della classe, Roma e Juventus: ne viene fuori un pareggio (1-1) che, seppur per motivi differenti, lascia entrambe con un tantino di amaro in bocca. Fortemente amaro è il weekend del Napoli. Ai partenopei, sconfitti dal sempre più sorprendente Torino (1-0), non riesce il salto di qualità che avrebbe permesso alla squadra di Rafa Benitez di accorciare sulla Roma e puntare al secondo posto. Azzurri costretti invece a guardarsi alle spalle, laddove Lazio e Fiorentina incombono. I biancocelesti, trascinati da Felipe Anderson, legittimano il Sassuolo al Mapei Stadium (0-3), mentre la viola sbanca la San Siro nerazzurra grazie al gol del solito Salah (0-1). A proposito: ennesima giornata grigia in quel di Milano. Detto dell’Inter, anche i cugini rossoneri hanno di che rammaricarsi. Lo 0-0 rimediato a Verona contro il Chievo (ri)getta la gestione Inzaghi in una vasta ondata di critiche. In coda torna a sperare il Cesena grazie al successo casalingo sull’Udinese, mentre tremano, e non poco, Cagliari e Atalanta. Ed il Parma?

CAMPIONATO…APERTO O CHIUSO? – 13 le giornate al termine, 39 i punti disponibili e 9 quelli che separano Juve e Roma. Calcoli alla mano, riproponiamo il quesito: “campionato aperto o chiuso?” Attendevamo lo scontro diretto per una risposta chiara. Una risposta in linea di massima è arrivata, ma non in maniera del tutto limpida. Non ci resta che esaminare i vari aspetti. Da un lato la Juve che gode di un vantaggio rassicurante, e lo sarebbe stato ancor di più se dopo la meraviglia di Tevez i bianconeri avessero continuato a macinare calcio senza rintanarsi all’indietro e correre rischi su rischi. Da qui il pareggio di Keita e il subentrare di un altro aspetto: una Roma diversa, grintosa, nonostante l’inferiorità numerica. Un pareggio tutto sommato giusto, che favorisce chiaramente Allegri e non Garcia che dal canto suo aveva solo un chiaro obiettivo, quello di vincere, per la Roma, per i suoi tifosi e per i tanti sportivi che speravano, e che continuano a sperare, in un campionato avvincente. Il pronostico recita: Juve largamente favorita e dietro, una Roma che di certo non molla.

Allegri 2

“NAPULE E’ MILLE CULURE” – Intonava così Pino Daniele in uno dei suoi più grande pezzi musicali. Nessuna frase descrive meglio il periodo e l’intera stagione del Napoli. Un Napoli dai mille volti, dalle mille facce, dai mille colori. Un Napoli che regala gioie e che, allo stesso tempo, fa infuriare Benitez e i tifosi. Si tratta di un film visto e rivisto e che di conseguenza annoia. I partenopei inciampano ancora e lo fanno dinanzi ad un grande Toro che non perdona e punisce. Un Torino quello di Ventura che ha ritrovato punti, gioco e regolarità, quello stesso gioco e quella stessa regolarità che Benitez sembra aver smarrito. Intanto dietro due luci divenute ormai fin troppo accecanti per il Napoli: Lazio e Fiorentina, ancora vittoriose e sempre più vicine. Da qui in poi vietato sbagliare.

rafa-benitez

POCA ROBA – Che non è questa la stagione in cui avremmo potuto assistere ad una “resurrezione” delle due milanesi lo si è già capito da tempo. Inter e Milan non ci sono. I nerazzurri non confermano quanto intravisto nelle ultime partite e, come anticipato, cadono in casa contro la Fiorentina. “Ci può stare.” Non ci sta invece l’atteggiamento del Milan. Rossoneri privi di ogni certezza e poveri di idee, o perlomeno questo è quanto dimostrato dalla squadra di Inzaghi nel match contro il Chievo (0-0). Il tecnico piacentino fa rotta verso il capolinea, la sua avventura sembra esser agli sgoccioli.

AC Milan v Atalanta BC - Serie A

 

LE ALTRE – Ritrova la vittoria la Samp del presidente Ferrero, grazie al successo di Bergamo contro l’Atalanta. Premiata la reazione degli uomini di Sinisa che nella ripresa ribaltano l’iniziale vantaggio bergamasco firmato da Stendardo (1-2). Altro successo esterno è quello ottenuto dal Verona a Cagliari: i gialloblu, nell’ora di pranzo, battono la squadra di Zola (1-2) e allungano sulla zona calda. Pareggio senza gol al Barbera tra Palermo ed Empoli e vittoria importante del Cesena sull’Udinese al Manuzzi (1-0).

ED IL PARMA? – Giorno dopo giorno tristi novità che non lasciano presagire ad un lieto fine. Il dissesto Parma non intravede via d’uscita. A farne le spese una città sempre vicina alla squadra, i calciatori, magazzinieri e l’intero campionato italiano. Ieri è saltata anche la gara contro il Genoa, vista la mancanza di fondi. Dalle società altre arriva il massimo sostegno e supporto, perchè tutti vogliamo che a Parma si ritorni a parlare di calcio e a giocare a calcio.

Tardini Parma

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