Serie B 29a giornata: il ritorno del Carpi ai danni dell’Avellino, le frenate di Bologna e Vicenza, il Frosinone terzo, lo Spezia esagerato e il brodino del Catania

IL RITORNO DEL CARPI – Non ha deluso il primo turno infrasettimanale della Serie B per il 2015. A cominciare dalla testa della classifica dove il Carpi, stanco di sentirsi dire che era diventato incapace a vincere e a segnare, dopo i quattro pareggi per 0-0 consecutivi, si prende una bella rivincita battendo l’Avellino, una delle squadre più in forma di questo inizio d’anno. E lo fa segnando due gol, con Lollo e Lasagna, sfatando anche la convinzione che l’assenza di Mbakogu avesse spento le velleità offensive della squadra di Castori. L’Avellino, ovviamente, non fa da sparring partner, ma si deve arrendere all’imbattibilità di una difesa che ha raggiunto i 537′ senza incassare un gol, con un Gabriel in serata strepitosa, e, così, deve mettere agli atti la prima sconfitta dopo 6 partite. E il ritorno alla vittoria dei biancorossi non ha solo un valore morale, ma anche di classifica, visto che il Bologna, nel frattempo, non va oltre lo 0-0 con un Latina che, reduce da tre vittorie consecutive, conferma di essere molto in forma. I felsinei perdono altri due punti dalla testa e, anche se la panchina di Lopez sembra essere ancora salda, il malumore comincia a serpeggiare nel pubblico. Ma gli emiliani non sono i soli a pareggiare, nel turno in notturna, tra le pretendenti alla promozione. Infatti termina la partita con il medesimo risultato, anche in termini di “assenza di marcature”, il Livorno che esce con un punto dal campo del Trapani e, comunque, torna a muovere la classifica dopo le due sconfitte consecutive. Questo, pur se con un match dalle poche emozioni, consente anche di  ridare un po’ di stabilità alla panchina di Gelain, entrato nel mirino del vulcanico presidente Spinelli. E pareggio è anche per il Vicenza, ma con una prestazione di tutt’altro genere, sia in termini di marcature che di emozioni. Impegnati nell’incontro d’alta classifica con un Lanciano molto in forma, gli uomini di Marino vanno in svantaggio due volte, prima con Amenta, sul finire del primo tempo, pareggiato da Brighenti a inizio ripresa, e poi con il rigore di Piccolo alla mezz’ora, ripreso a 3′ dalla fine della partita da un gol di Cocco, anche se, probabilmente, viziato da una posizione irregolare di Sbrissa sulla conclusione dell’attaccante, che si permette di sbagliare anche un rigore a metà del primo tempo. Anche se i veneti falliscono la settima vittoria consecutiva e falliscono il sorpasso al Bologna, possono considerare di aver portato a casa un punto d’oro.

UNO SPEZIA ESAGERATO – Chi, invece, sfrutta al meglio il turno infrasettimanale è il Frosinone, che, impegnato nello scontro diretto casalingo con il Perugia, porta a casa i tre punti e balza al terzo posto, ad un punto dalla zona promozione diretta. Gli umbri fanno la partita, con un maggior possesso palla che porta però ad uno sterile gioco offensivo, mentre il Frosinone si limita a controllare e ripartire, diventando quasi letale ad ogni discesa. Così quasi alla mezz’ora di ogni tempo segna i gol  del doppio vantaggio con Dionisi nel primo e Frara nel secondo, mentre il Perugia solo a tempo quasi scaduto riesce a trovare la via del gol con Faraoni, per quella che rappresenta solo la rete della bandiera. Debordante, invece, la risposta al doppio svantaggio casalingo da parte dello Spezia. Impegnata nel delicato match al Picco con la Pro Vercelli, squadra storicamente ostica negli ultimi anni di B per i liguri (nell’ultima stagione in cui si incontrarono lo Spezia lasciò 6 punti ai piemontesi), a pochi giorni dalla brutta sconfitta di Perugia, la squadra di Bjelica prende fin da subito in mano il pallino del gioco, ma nonostante questo regala alla Pro due occasioni che gli uomini di Scazzola, come dei cecchini, non si fanno sfuggire, trasformandole entrambi nei gol dello 0-2, entrambe ad opera di Marchi, con un colpo di testa e un contestatissimo rigore. Il non facile rapporto che sta vivendo la squadra aquilotta con gli arbitri, e in particolare il suo allenatore (che ieri ritrovava proprio l’arbitro che, come quarto uomo, decretò la sua ultima espulsione), palesa brutti fantasmi davanti agli occhi dei tifosi di casa (e della panchina: espulso Fusco). Ma, a conferma che negli ultimi turni lo Spezia regala solo partite pazze ai propri tifosi, mentre tutto lo stadio è ancora intento a protestare, nel giro di 1′ i padroni di casa pareggiano con i gol di Datkovic e di Situm. A questo punto qualcosa salta negli ospiti, così che arrivano le due espulsioni, a Fabiano per doppia ammonizione e a Cosenza, diretta, per un colpo proibito a Nenè. Dalla punizione conseguente nasce il 3-2 che apre le porte alla goleada, completata da De Las Cuevas e Catellani su rigore. Del terzetto a pari punti della scorsa settimana, perso per strada il Perugia, a seguire gli spezzini ci pensa il Pescara, che in casa deve penare non poco a domare un ottimo Crotone. Passati in vantaggio gli abruzzesi con Memushaj su rigore, a inizio ripresa, il Crotone, al quarto d’ora, agguanta il meritato pareggio con Ciano. Allora è il “sindaco” Sansovini, che tornato a Pescara sembra aver ritrovato la vena realizzativa che sembrava appannata (5 gol nelle ultime tre partite), a dover risolvere la situazione con una prodezza a 10′ dalla fine.

BRODINO CATANIA – Il Catania torna a muovere la classifica e prova a uscire dal pessimo periodo che l’ha riportata in zona retrocessione, ma per un breve lasso di tempo accarezza anche il sogno dei tre punti, dopo che il giovane Rossetti insacca il suo primo gol in B a 7′ dalla fine. Invece, al 90′, arriva il brusco risveglio ad opera di De Luca che agguanta quello che, comunque, appare il risultato più giusto di un match a lunghi tratti noioso e senza un padrone preciso. Sicuramente peggio va al Varese, il cui arrivo di Dionigi in panchina, evidentemente, non porta la giusta scossa, ma, anzi decreta una resa quasi incondizionata ad un Cittadella scatenato che con tre gol, a firma Stanco, Coralli e Minesso, chiude la partita già nel primo tempo. Invece, per restare nell’ambito delle nuove panchine, è stato molto più soddisfacente l’esordio della coppia Melotti-Pavan sulla panchina del Modena, che va ad ottenere un’importante vittoria in casa di un Brescia, che torna ad essere inguaiato, dopo aver alzato la testa solo la settimana scorsa. A punirlo un rigore generoso trasformato da Granoche e la conseguente espulsione del portiere, che costringe le rondinelle a giocare un intero tempo in inferiorità numerica. Per finire, risultato degno di nota anche quello dell’Entella a Terni. Le pesanti assenze hanno un po’ minato, in queste ultime giornate, l’ottimo stato di forma dell’inizio di quest’anno dei rossoverdi, che, comunque, hanno sempre mantenuto un rapporto conflittuale con il proprio stadio, avendo già rimediato la settima sconfitta interna. Di entrambe queste cose ha approfittato l’Entella che, grazie al gol di Sforzini, ha incamerato tre punti importanti per la classifica e per salvare la panchina di Prina. Agli uomini di Tesser resta pure la beffa del rigore sbagliato al 90′, con Vitale che si fa parare il tiro da un ottimo Paroni.

RISULTATI – Ecco i risultati della 29^ giornata del campionato cadetto

BARI-CATANIA 1-1 (83′ Rossetti (C), 90′ De Luca (B))

BOLOGNA-LATINA 0-0

BRESCIA-MODENA 0-1 (45+1′ rig. Granoche (M))

CARPI-AVELLINO 2-0 (43′ Lollo (C), 94′ Lasagna (C))

CITTADELLA-VARESE 3-0 (12′ Stanco (C), 30′ Coralli (C), 41′ rig. Minesso (C))

FROSINONE-PERUGIA 2-1 (15′ Dionisi (F), 78′ Frara (F), 84′ Faraoni (P))

PESCARA-CROTONE 2-1 (51′ rig. Memushaj (P), 14′ Ciano (C), 79′ Sansovini (P))

SPEZIA-PRO VERCELLI 5-2 (14′ e 38′ rig. Marchi (PV), 39′ Datkovic (S), 40′ Situm (S), 53′ Brezovec (S), 55′ De Las Cuevas (S), 78′ rig. Catellani (S))

TERNANA-ENTELLA 0-1 (15′ Sforzini (E))

TRAPANI-LIVORNO 0-0

VICENZA-LANCIANO 2-2 (37′ Amenta (L), 53′ Brighenti (V), 74′ rig. Piccolo (L), 87′ Cocco (V))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 29^ giornata

Carpi 56, Bologna 48, Frosinone 47, Vicenza 47, Avellino 46, Livorno 44, Pescara 42, Spezia 42, Lanciano 39, Perugia 39, Bari 37, Ternana 36, Cittadella 34, Latina 34, Pro Vercelli 34, Trapani 34, Modena 33, Virtus Entella 33, Brescia 32, Catania 29, Varese 28, Crotone 28.

Bologna 1 punto di penalizzazione

Varese 3 punti di penalizzazione

Modena ed Entella una partita in meno

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