Inter, Mancini: “Importante battere il Napoli. Salah? Ci avevamo pensato ma …”

Appiano Gentile – Dimenticare la Fiorentina e ripartire da Napoli. L’obiettivo dell’Inter non è affatto semplice, ma Roberto Mancini si fida dei suoi uomini e punta a battere i partenopei per risalire in classifica. Domani probabile esclusione per Podolski, alla ricerca del primo sigillo italiano, e per Kovacic, ancora alla ricerca della propria identità. 

MISSION IMPOSSIBLE? – Entrambi reduci da una sconfitta in campionato, Napoli e Inter cercano il riscatto domani sera, alle 20.45 al San Paolo. Gli azzurri inseguono il secondo posto della Roma, impegnati a Verona contro il Chievo, mentre i ragazzi di Mancini vogliono staccare le concorrenti per un posto nell’Europa che verrà. Impresa difficile, ma non impossibile, per il tecnico nerazzurro: «E’ una gara difficile perché il Napoli è una grande squadra e sta facendo un grande campionato. Battere una squadra sopra di noi sarebbe molto importante». In vista dell’impegno di giovedì contro il Wolfsburg, Mancini ammette che «potranno cambiare 1-2 giocatori tra domani e la gara d’Europa League, poi il resto sarà lo stesso». Il futuro del tecnico di Jesi potrebbe essere lontano da Milano, soprattutto se fallisse l’appuntamento europeo per la prossima stagione: «Si dicono tante cose adesso. Il nostro futuro dipende dal presente, dal lavoro che facciamo adesso. Sia come squadra, sia come società. Non sarà sicuramente un lavoro buttato perché la squadra è migliorata tantissimo. Purtroppo dobbiamo passare da domeniche un po’ grigie per il risultato. Ma il prossimo anno noi – ha assicurato il mister – avremo una squadra che lotterà per lo scudetto, questo è certo».

RIMPIANTI – Nel recente passato, brucia la sconfitta contro il Torino allo scadere e l’incapacità di rimediare al vantaggio della Fiorentina domenica scorsa: «Questo capita soprattutto con le squadre che in questo momento sono davanti a noi o comunque hanno più certezze. Con queste squadre – ha sottolineato Mancini – può capitarci ancora, perché non abbiamo la consapevolezza e certezze mentali. Ma arriveranno con i risultati e con il tempo». Con i viola è andato a segno Salah, obiettivo di mercato mai negato dei nerazzurri: «Noi eravamo su Salah e anche lui aveva pensato di venire all’Inter, poi però le cose sono andate in un altro modo. C’era questa possibilità». Inoltre, «Avevamo questa possibilità, sapendo che il Chelsea poteva cederlo. Stavamo trattando Shaqiri e parlavamo per Salah, ma sapevamo che il Chelsea voleva Cuadrado e quindi era più difficile».

LA FAVOLA DI SHAQIRI – In una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Xherdan Shaqiri si confessa e racconta la sua storia: «Se penso di essere partito da una piccola città del Kosovo, beh, la mia storia sa di favola davvero. Ma io la vedo ormai come una storia concreta, una verità. Bella, affascinante». Una realtà difficile, complicata e ricca di fascino che lo ha portato nel calcio che conta. Prima al Basilea, poi al Bayern e all’Inter: «Da tempo l’Inter era in contatto coi miei agenti, quindi anche con mio fratello . Il club mi conosceva, poi ecco le telefonate. Mancini mi ha spiegato che il campo lo avrei visto molto, la filosofia sua e della società, il progetto di gioco e la voglia di riportare l’Inter dentro l’antica e più recente storia gloriosa. E così, sono qui». Coi nerazzurri, Shaqiri vuole continuare a vincere: «Si può puntare solamente all’Europa League. E se elimini il Wolfsburg puoi andare a vincerla». Il Genio di Aladino, al quale lui si paragona in occasione delle esultanze dopo i gol, è pronto a regalare altre magie.

LE PROBABILI FORMAZIONI – Fuori Podolski e Kovacic, dentro Palcio e Shaqiri. Mancini potrebbe riproporre il fantasista ex Bayern e l’argentino alle spalle del solo Icardi. Conferme a centrocampo per Medel, Brozovic e Guarin. In difesa, davanti al solito Handanovic, Ranocchia e Juan Jesus, con Santon a destra e D’Ambrosio sulla fascia opposta.

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