al Manuzzi vince solo la noia: tra Cesena e Palermo zero gol ed emozioni

Brienza

 

CESENA-  poche emozioni al Manuzzi tra Cesena e Palermo, per un quasi inevitabile pareggio senza reti che serve (si fa per dire) solo ai rosanero per consolidare un tranquillo centro-classifica. Il Cesena invece, pur raggiungendo il Cagliari a quota 20, spreca una grande occasione per avvicinare la zona salvezza, confermando tutti i limiti già noti, nonostante un’altra buona prestazione di Brienza. La solida organizzazione di gioco ha consentito al Palermo di rischiare pochissimo, anche se in formazione largamente rimaneggiata ( assenti Gonzalez, Morganella, Rispoli e Lazaar) e con Maresca appena rientrato. Ci saremmo aspettati comunque, un Palermo più intraprendente

PRIMO TEMPO- Di Carlo  sceglie Lucchini come centrale difensivo al posto di Capelli, e Giorgi per Carbonero; in avanti, nel  4-3-1-2, Diuric e Defrel supportati da Brienza. Iachini, che tra tante assenze recupera Barreto, schiera un 4-3-2-1 con Jajalo inizialmente preferito a Maresca e Quasion trequartista di fianco a Vazquez. Al 9’ Vitiello chiude provvidenzialmente su Defrel in piena area di rigore, ma nella prima mezz’ora è il Palermo a tener palla, pur senza rendersi mai pericoloso; solo un tiro debole di Dybala e una conclusione di Rigoni murata da Lucchini. Il Cesena si vede solo al 38’ con una conclusione di Perico poco significativa. Il primo tempo si chiude con poche emozioni, e con una sterile supremazia rosanero

RIPRESA- Di Carlo perde subito Lucchini (problemi a un polpaccio), rimpiazzato da Volta. Di occasioni da gol però ancora nessuna traccia, nonostante qualche buona giocata di Brienza, e al 60’ Iachini si gioca la carta Maresca. Qualche mischia in area palermitana, prima che, a cavallo del 70’, Belotti prenda il posto di Quasion, e dall’altra parte Rodriguez quello di Defrel. Dopo che anche Pulzetti è subentrato a Giorgi, il Palermo non sfrutta una invitante punizione dal limite (78’), e lo stesso fa il Cesena in un paio di situazioni d’angolo; i ritmi si abbassano ed evidentemente le due squadre si accontentano del pari. Osservazione; con l’Atalanta di scena nel pomeriggio a Parma, e col calendario che attende il Cesena (nell’ordine Inter e Roma, prima della trasferta di Verona sponda Hellas), davvero oggi è stato fatto tutto il possibile per vincere? Quante altre occasioni capiteranno ai romagnoli per ottenere i 3 punti?

PAGELLE

CESENA

LEALI 6- mai seriamente impegnato

PERICO 6.5- tiene a bada Daprelà ed è anche l’unico ad andare al tiro nel primo tempo

LUCCHINI 6-non corre mai grossi rischi, costretto ad uscire dopo un tempo. Dal 50′ VOLTA 6,5- Praticamente a uomo su Dybala, non in giornata di grazia, e lui ci fa un figurone

KRANIC 6- non fatica più di tanto con Quasion.

MAGNUSSON 6- non ha problemi perché di fronte ha Vitiello abituato a giocare a 3, che quindi resta molto basso

GIORGI 6- solo quantità nel primo tempo, graziato da Banti che gli sventola solo il giallo per un fallaccio su Vazquez, meglio nella ripresa Dal 75′ PULZETTI s.v.

MUDINGAY 6,5 –con il suo arrivo il Cesena ha puntellato la mediana e la difesa rischia molto meno.

DE FEUDIS 6 –si occupa essenzialmente di togliere spazio a Rigoni, tutto sommato ci riesce

BRIENZA 7- se il Cesena si salverà, non potrà prescindere da lui. Sempre pericoloso, ogni giocata bianconera passa dai suoi piedi. IL MIGLIORE SPORTMAIN

DEFREL 6,5- Molto attivo ed efficace, non trova però mai la zampata vincente. E’ comunque l’altro elemento imprescindibile. Dal 69′ RODRIGUEZ 6 – 20 minuti non anonimi

DJURIC 6– E’ il pivot del Cesena, sprizza e tocca tanti palloni di testa, anche se non sempre con precisione

 

PALERMO

SORRENTINO 6- non molto impegnato ma sempre sicuro

VITIELLO 6,5- nel primo un suo salvataggio su Defrel vale un gol. Non abituato a giocare a 4, fa comunque il suo da terzino destro

TERZI 6- se la cava bene contro Djuric.

ANDELKOVIC 6- il Cesena non si fa vivo spesso dalle sue parti ma lui non ha probelmi.

DAPRELA– 5,5 poco adatto al ruolo di terzino, non sfrutta la libertà che Giorgi gli concede

RIGONI 5.5 mancano i suoi abituali inserimenti.

JAJALO– 5.5 preferito a Maresca, non trova mai la profondità dal 60’ MARESCA5,5. Lontano dalla migliore condizione

BARRETO– 6 coinvolto anche lui nel grigiore generale, prova a caricarsi la squadra in spalla nel finale

QUAISON– 5 non trova mai la posizione e tantomeno la giocata dal 68’ BELOTTI- 5.5 spreca due contropiedi che meritavano miglior fortuna. Ma andava inserito prima, almeno oggi

VAZQUEZ- 6 unico a rendersi pericoloso nel primo tempo, sparisce nella ripresa.

DYBALA 5 giornata no, tra palloni persi banalmente e gli urlacci di Iachini. Può succedere, in una stagione finora da incorniciare

 

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