Serie B, 30a giornata: Carpi e Bologna avanti a testa bassa, l’Avellino sorpassa Vicenza e Frosinone, il Livorno non molla, il Modena vince ancora mentre il Catania pareggia di nuovo

TRE PER 3 – Turno favorevolissimo per le squadre che occupano i primi tre posti della classifica. Il Carpi vince in trasferta a Latina con una partita di puro calcolo, cercando di dosare le forze messe alla prova dal triplo turno settimanale e le velleità di un Latina che sta attraversando un periodo positivo e non ha nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale della capolista. Così gli uomini di Castori, che con questa vittoria tocca il tetto delle 100 in B, vanno in vantaggio al quarto d’ora con Di Gaudio e poi si organizzano a difesa del risultato. Portano così a casa tre punti importanti, anche perché anche il Bologna sorride in trasferta, sbancando Varese, con un netto 3-1 in rimonta. Il primo tempo sembra risvegliare vecchi fantasmi in casa rossoblù, chiuso sotto di un gol per l’unico tiro nello specchio di un fragile Varese, capitalizzato al massimo da Corti, a fronte di una sterile predominanza offensiva dei felsinei non trasformata in gol. Poi il secondo tempo la partita cambia e gli uomini di Lopez concretizzano fino in fondo la superiorità, seppellendo i lombardi con tre gol a firma Cacia (doppietta) e Sansone. E la panchina di Dionigi balla di già, dopo la seconda sconfitta consecutiva. Anche la terza forza del campionato, l’Avellino, in posticipo serale di sabato, fa suoi i tre punti nel caldissimo match con il Bari. Tensione tra i giocatori sul campo prima dell’inizio della partita, che ovviamente si ripercuote sulle tifoserie, creando un clima rovente in cui si svolge il match che gli irpini fanno loro con un secco 2-0 firmato D’Angelo e, ancora, Trotta, con un codazzo di esultanze poco sportive a fine partita che non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco. In realtà l’Avellino terza forza è tornato ad esserla proprio questa giornata, visto che il Vicenza, impegnato nello scontro da zona play off con il Pescara, inanella il secondo 2-2 consecutivo, ancora una volta in rimonta: il Pescara in vantaggio per due volte, prima con Melchiorri a inizio primo tempo, e poi con Brugman a 10′ dalla fine, si vede raggiungere in entrambe i casi dagli uomini di Marino, con Cinelli nel primo tempo e con il solito Cocco nel recupero.

IL RITORNO DEL LIVORNO – Dopo qualche partita incerta e qualche risultato non ottimale, che avevano fatto perdere la via del terzo posto (se non, addirittura del secondo) e avevano fatto traballare la panchina di Gelain sotto le ire del vulcanico Spinelli, il Livorno torna prepotentemente alla ribalta travolgendo al Picchi la Ternana, dopo, comunque, quasi una mezz’ora di apprensione per il vantaggio repentino degli uomini di Tesser con Ceravolo. Poi la maggior classe di alcuni degli uomini più rappresentativi amaranto, Siligardi su tutti, che è diventato il vero mattatore dell’incontro, è venuta fuori e a quel punto, per gli umbri, c’è stato poco da fare: pareggio di Luci su assist di Siligardi, vantaggio dello stesso bomber prima della fine del tempo e 3-1 firmato da Appelt alla mezz’ora del secondo tempo con una rovesciata da fuoriclasse. Non vanno oltre lo 0-0, invece, Perugia e Lanciano, impegnate nello scontro diretto tra le squadre che volevano riavvicinarsi alla zona spareggi e, che, invece, continuano a procedere a braccetto a 3 punti dai play off. Le emozioni principali del match le offre l’arbitro Di Paolo che annulla ben tre gol ai padroni di casa, anche se in almeno due occasioni la decisione sembra essere corretta, scatenando le ire di Camplone, mentre il Lanciano butta il gol partita quando Monachello, in pieno recupero, solo davanti al portiere, si fa ipnotizzare da Koprivec che devia il tiro e salva l’incontro. Risale, invece, la classifica e si avvicina alla zona spareggi, tenendo conto anche dell’incontro che recupererà oggi, il Modena, che porta a casa la seconda vittoria consecutiva da quando sulla panchina siede la nuova coppia Melotti-Pavan. E la vittima è di tutto rispetto, visto che è quel Frosinone al terzo posto fino alla scorsa settimana, in coppia col Vicenza, ma che, nell’occasione, offre una prestazione al di sotto delle aspettative. Invece il reparto offensivo emiliano è una spina nel fianco della difesa avversaria, costretta a capitolare a fine primo tempo al giovane Garritano. I gialloblu raddoppierebbero anche, nel secondo tempo, ma il gol di Masura viene annullato per fuorigioco.

CATANIA, ALTRO PASSETTINO – Non è sicuramente il modo più rapido per uscire dalla crisi, né per abbandonare la zona retrocessione, ma è comunque un modo per muovere la classifica e mostrarsi presente dopo un periodo di grosso appannamento, soprattutto alla luce del verso che sembrava aver preso la partita. Si sta parlando, ovviamente, del Catania, impegnata nel match casalingo con lo Spezia, una squadra che sta abituando i suoi tifosi a rocamboleschi ribaltoni, uno dei quali stava per andare in scena anche sabato. I padroni di casa, più tonici e propositivi nel primo tempo, vanno in vantaggio con Maniero ad inizio ripresa, ma poi, nei restanti minuti della partita, gettano l’occasione di chiuderla e, anzi, concedono allo Spezia prima di pareggiare con Datkovic e poi, ad un minuto dalla fine della partita, passare in vantaggio con Migliore. Quando i tre punti sembrano prendere la via per la Liguria, in pieno recupero, Calaiò riporta la partita in parità. Pari anche, ma con decisamente meno emozioni, tra Pro Vercelli e Brescia. Tra i padroni di casa che non si rendono mai pericolosi e un Brescia che fa la partita, ma non concretizza, ne nasce uno 0-0 che, anche in questo caso, serve poco alle squadre coinvolte, che restano entrambe in una situazione poco tranquilla. Molto più importante, invece, il risultato portato a casa dal Crotone, nel match interno con il Trapani, risolto da una rete di Torregrossa a metà ripresa e difeso da un Cordaz decisamente in giornata. I siciliani continuano la loro lenta discesa, motivata da una vittoria che manca da 10 turni, ed ora, raggiunta ormai la zona play out, la pazienza del pubblico comincia a venir meno. Nel posticipo del lunedì, invece, altra importante vittoria in chiave salvezza, quella messa a segno dall’Entella, che, in casa, regola il Cittadella di misura. Gli ospiti fanno la partita, ma sprecano un sacco di occasioni, i padroni di casa sono più concreti e fanno loro la partita grazie ai gol di Staiti, alla prima marcatura in B, nel primo tempo, e Costa Ferreira nel secondo. La zampata di Coralli potrebbe riaprire l’incontro, ma per i veneti è ormai troppo tardi.

RISULTATI – Ecco i risultati della 30^ giornata del campionato cadetto

CATANIA-SPEZIA 2-2 (52′ Maniero (C), 72′ Datkovic (S), 89′ Migliore (S), 91′ Calaiò (C))

CROTONE-TRAPANI 1-0 (70′ Torregrossa (C))

LATINA-CARPI 0-1 (14′ Di Gaudio (C))

LIVORNO-TERNANA 3-1 (9′ Ceravolo (T), 28′ Luci (L), 35′ Siligardi (L), 73′ Appelt (L))

MODENA-FROSINONE 1-0 (45′ Garritano (M))

PERUGIA-LANCIANO 0-0

PESCARA-VICENZA 2-2 (59′ Melchiorri (P), 66′ Cinelli (V), 82′ Brugman (P), 91′ Cocco (V))

PRO VERCELLI-BRESCIA 0-0

VARESE-BOLOGNA 1-3 (45′ Corti (V), 60′ e 65′ Cacia (B), 72′ Sansone (B))

AVELLINO-BARI 2-0 (24′ D’Angelo (A), 84′ Trotta (A))

ENTELLA-CITTADELLA 2-1 (20′ Staiti (E), 80′ Costa Ferreira (E), 88′ Coralli (C))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 30^ giornata

Carpi 59, Bologna 51, Avellino 49, Vicenza 48, Livorno 47, Frosinone 47, Pescara 43, Spezia 43, Lanciano 40, Perugia 40, Bari 37, Modena 36, Ternana 36, Virtus Entella 36, Pro Vercelli 35, Cittadella 34, Latina 34, Trapani 34, Brescia 33, Crotone 31, Catania 30, Varese 28

Varese 3 punti di penalizzazione

Bologna 1 punto di penalizzazione

Modena e Catania una partita in meno

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