Napoli, si pensa già al futuro

NAPOLI – Mentre il Napoli sarà impegnato a giocare con il Verona per cercare di recuperare il terzo posto in solitario, la società si è messa già all’opera per cercare di migliorare la rosa, aldilà del probabile addio di Benitez.

PROGRAMMARE – Uno dei perni di qualsiasi azienda moderna. Questo De Laurentiis lo dice da anni, mentre soltanto in pochi realmente hanno iniziato a gestire una società calcistica senza indebitarsi. Questa volta il presidente non vuole aspettare l’allenatore, ma questa frase non venga fraintesa: il presidente vuole vivamente che il tecnico spagnolo resti, ma se questo non vuole, la società deve continuare a camminare. Dare continuità al progetto post mazzarriano per poter definitamente lottare con la Juventus e per il tricolore è l’obiettivo del prossimo quinquennio della gestione aureliana. Magari programmando già una campagna acquisti migliore di quella della scorsa estate.

PERSEVERARE? NO! – Ai piani alti del grattacielo azzurro hanno ben in mente cosa è successo quando Mazzarri non volle rinnovare il contratto e sebbene quell’estate fu fruttifera per l’arrivo di Benitez ed i tanti calciatori arrivati incluso Higuain, non è stato il miglior modo per chiudere la stagione. In molti si ricorderanno il girone di ritorno dell’ultimo periodo del tecnico toscano fatto di vittorie stentate, più malumori e meno gioie, con un rapporto che soltanto formalmente non si era ancora concluso. Eppure il presidente le provò tutte per continuare ancora con Mazzarri, per tentare con lui la scalata al tricolore, sbagliando, ovviamente, anche se poi quell’errore ha portato Benitez, una Coppa Italia ed una Supercoppa. Si può essere fortunati una volta, ma meglio non rischiare e rovinare in partenza il prossimo anno

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VALDIFIORI – Un nome sconosciuto ai più e che soltanto quest’anno gli operatori di mercato l’hanno notato. Ha conquistato prima il Milan e poi il Napoli, ma più che soffermarci sull’investimento dubbio o non dubbio, bisogna guardare le caratteristiche non proprio idonee per il calcio dello spagnolo. Se dovesse arrivare il centrale dell’Empoli, sarebbe un chiaro segnale della società: il Napoli non dipende dall’allenatore.

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