Non basta lo Zeman-Show: Vecino replica a Joao Pedro ed è 1-1 tra Cagliari ed Empoli

CAGLIARI – Allo stadio Sant’Elia Cagliari ed Empoli pareggiano per 1-1 dopo un match segnato dai due volti: un dinamico primo tempo di marca Zemaniana, secondo tempo scialbo con gli ospiti bravi a capitalizzare a tempo scaduto.

KICK OFF – Dopo 85 giorni si rivede sulla panchina rossoblù Zdenek Zeman: il patron cagliaritano Giulini ha richiamato il tecnico boemo per invertire la rotta dopo la parentesi negativa di Gianfranco Zola al timone della squadra sarda negli ultimi due mesi. Un pareggio che sa di beffa per gli uomini di Zeman benché culminato a pochi secondi dal termine dopo aver sfiorato il raddoppio in varie circostanze. Può sorridere invece Maurizio Sarri (accostato al Milan del futuro in questo scorcio di campionato) che, col prezioso punto ottenuto contro una diretta concorrente per la salvezza, mantiene a debita distanza la zona retrocessione.

PRIMO TEMPO – Poco prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare la perdita di Luca Colosimo, arbitro di Lega Pro, scomparso in un incidente stradale lo scorso 9 marzo.  Partenza sprint del Cagliari che mette sotto pressione la squadra di Maurizio Sarri sin dai primi minuti ma la prima occasione degna di nota è di marca empolese: al sesto minuto una girata al volo di Maccarone, servito da un traversone di Vecino, trova sull’attenti Brkic. Ci riprovano gli azzurri con un sinistro a giro di Mchedlidze, fresco di convocazione con la nazionale georgiana, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Reagiscono i padroni di casa un minuto dopo sull’asse Farias-Sau che spianano la strada al destro radente di M’Poku con la sfera che finisce fuori a fin di palo. I cagliaritani hanno il pallino del gioco e i loro sforzi vengono premiati al 20’: azione rossoblù avvolgente con Farias che avanza centralmente offrendo la sfera a Joao Pedro che, con lucidità e potenza, prende la mira e trafigge con un destro chirurgico l’estremo difensore empolese. Cagliari in vantaggio e per il brasiliano classe ’92 si tratta del quarto gol stagionale. La squadra di Zeman prova più volte a rifilare a Sarri il gol del k.o.: al 23’ Signorelli devia in corner una bordata da fuori area di Crisetig; al 25’ una sassata di Joao Pedro finisce alta sopra la traversa e un minuto dopo una punizione di Joao Pedro centra il palo con Sepe battuto. L’Empoli, complice l’assenza dello squalificato Valdifiori, fa fatica a costruire il gioco e subisce le veloci ripartenze cagliaritane. La difesa a quattro di Zeman è ben piazzata e concede pochissime chance agli avversari. Chance che si trova davanti Maccarone che con un interno destro spara alto in tribuna, dopo un’azione sgusciante dell’ex rossonero Saponara. Il Cagliari attacca a spron battuto sfruttando il velocista Diego Farias da sette in pagella e il frizzante Marco Sau che serve sui piedi di M’Poku la nitida palla del 2-0: la sfera finisce sul palo e l’ex frentano Sepe può tirare un sospiro di sollievo. L’Empoli si fa vedere al 45’ con una punizione di Signorelli ma la sfera sibila alla sinistra di Brkic e finisce di poco fuori. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0 a favore delle teste di moro.

SECONDA FRAZIONE – Nella seconda parte di gioco assistiamo ad un Empoli autoritario, forse rinvigorito da una strillata di Sarri negli spogliatoi. Il Cagliari si riaffaccia nella trequarti avversaria e lo fa al decimo minuto con un destro a giro di M’Poku che termina alto. Sarri inserisce Zielinski e Pucciarelli per Croce e Mchedlidze e rileva Saponara per far posto a Verdi. Zeman fa entrare Cop e Rangel per gli affaticati Sau e Farias. Al 24’ è il neoentrato Zielinski a servire Vecino che tentenna un attimo di troppo e ne scaturisce una conclusione smorzata che non impensierisce l’esperto Brkic. Al 31’ si rivede in azione M’Poku con un tiro da distanza siderale ma che non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo Zeman lo sostituisce con l’ex Sparta Praga Husbauer. L’Empoli va vicinissima al gol del pareggio con una conclusione a botta sicura del giovane Rugani ma nella circostanza è superlativo Diakité che si immola evitando  la rete. L’arbitro Rizzoli di Bologna assegna tre minuti di recupero e nell’ultimo giro di orologio è l’Empoli a trovare il gol dell’insperato pareggio a tempo scaduto:  un’incursione di Mario Rui sul versante sinistro imbecca in area Vecino che conclude a rete con freddezza regalando un punto che rappresenta autentico oro colato per la lotta salvezza.

CAGLIARI-EMPOLI 1-1

CAGLIARI (4-3-3) – Brkic 6; Balzano 6, Ceppitelli 6, Diakité 6.5, Murru 6; Dessena 6, Crisetig 6.5, Joao Pedro 7.5; Farias 7 (30’ st Rangel sv), Sau 7 (28’ st Cop sv), M’Poku 6 (37’ st Husbauer sv). A disposizione: Colombi, Cragno, Conti, Pisano, Rossettini, Barella. All. Zdenek Zeman 6.5.

EMPOLI (4-3-1-2) – Sepe 5.5; Hysaj 5, Barba 5.5, Rugani 5.5, Mario Rui 6.5; Croce 5.5 (14’ st Zielinski 6.5), Signorelli 5, Vecino 7; Saponara 6.5 (23’ st Verdi 5); Mchedlidze 5 (11’ st Pucciarelli 6), Maccarone 6. A disposizione: Pugliesi, Bassi, Laurini, Tavano, Diousse, Brillante, Gemignani, Somma. All. Maurizio Sarri 6.

JOAO PEDRO 7.5 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Schierato a centrocampo, lui si fa trovare pronto offrendo alla propria squadra duttilità e corsa. Letale nel gol, spiazzando Sepe con freddezza, e onnipresente nelle azioni corali di marca cagliaritana. La cura Zeman gli fa bene. RIGENERATO

Ammoniti: Farias (C), Balzano (C), Zielinski (E)

Espulsi: /

Arbitro: Nicola Rizzoli di Bologna

Assistenti: La Rocca – Manganelli.   Quarto ufficiale: Pegorin.   Arbitri addizionali: Massa – Pasqua

Note: Angoli 5-4 per l’Empoli. Recupero 0’ pt, 3’ st

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