Roma – Sampdoria (0-2), le pagelle: De Silvestri e Muriel castigano la Roma, che ha giocato solo un tempo

ROMA (4-3-3)

De Sanctis: 5 – nel primo tempo ha preso più acqua che conclusioni. Nella ripresa i suoi timidi riflessi gli costano due reti. Ma non è l’unico colpevole.

Torosidis: 6 – più propositivo del collega Holebas con alcuni traversoni e inserimenti anche in area di rigore. (al 73’ Ljajic: 5.5: non ha inciso come avrebbe voluto).

Yanga-Mbiwa: 6.5 – ingaggia il duello tutto fisico con Okaka che vince senza troppa difficoltà; rimane lucido e preciso quando deve passarla.

Astori: 6 – si stacca dalla linea difensiva per andare a chiudere lateralmente. Dal giallo al 56’ per trattenuta su Okaka perde colpi e terreno nel contrastare l’avversario.

Holebas: 5.5 – l’ultima partita di carattere risale a novembre quando segnò nella gara con l’Inter. Gli manca la personalità, per stare sulla fascia la grinta non basta.

Pjanic: 6 – lascia ad altri il pallino del gioco e preferisce affondare negli spazi per cercare di chiudere l’azione negli ultimi venti metri. Ha accarezzato il sapor di vantaggio al 42’ con una piccola deviazione che Regini poteva perfezionare in rete. Ancora lontano dalle sue geometrie.

Keita: 6.5 – con lo scarsa condizione di De Rossi è lui a prendere le redini del centrocampo. Abbina impostazione di gioco e intelligenza tattica nelle chiusure. In acrobazia segna al 18’ ma la sua posizione è irregolare. Espulso al 82’ per proteste con il direttore di gara. Di sicuro il migliore della Roma.

Florenzi: 6.5 – il suo sacrificio è vitale nel centrocampo giallorosso. Corre in ogni direzione mantenendo freschezza negli appoggi.

Gervinho: 5.5 – sembrava essere la serata giusta per ripartire in quarta, e al 41’ arriva l’occasione ghiotta per segnare ma scala fino alla terza e perde coraggio nell’anticipare Viviano. Ci riprova nell’uno-due con Totti, lascia sul posto i centrali doriani ma si fa ipnotizzare dal portiere. Si perde sul più bello.

Totti: 6 – le sue giocate sono illuminanti. Impegna Viviano al 13’ con un tiro-cross insidioso. Al 28’, in posizione dubbia, spara addosso a Viviano su assist di Iturbe. Poi al 41’ non riesce a insaccare il cross di Torosidis come ad inizio ripresa, quando impatta di pancia ma fuori una punizione di Florenzi (al 63’ Verde: 6 – vivacità e un tiro che ha fatto allungare il portiere avversario)

Iturbe: 6 – parte alto ma finisce con il ripiegare quasi fino a centrocampo. E’ stato un grattacapo trovare il varco ottimale davanti al catenaccio della Samp (al 68’ Doumbia: 5 – non pervenuto).

All. Garcia: 5 – qualcosa non gira ed è visibile, sarà anche una dose di sfortuna. Il primo tempo è sembrato buono rispetto alle passate gare, anche se sotto porta è mancato il cinismo che poteva cambiare il verdetto della gara. Ripresa in sordina all’inizio beffarda, poi la sconfitta si è materializzata per mancanza di reazione e fame di vittoria. Troppa fiducia a Gervinho.

roma samp2

SAMPDORIA (4-3-3)

Viviano: 7 – si è guadagnato gli applausi dei compagni e dei tifosi quando in almeno tre occasioni ha sventato le minacce dei giallorossi. Deciso quando chiamato in causa. Il migliore dei doriani.

De Silvestri: 7 – per lui è un match che sa quasi di derby (visti i trascorsi alla Lazio). Solita gara di quantità sulla fascia, da il vantaggio al 60’ con un tiro di sinistro da una mischia in area romanista.

Silvestre: 6 – non impeccabile nella marcatura ha rischiato su Gervinho quando doveva metterci il corpo. Bene nella fase aerea. Si prende il giallo al 38’.

Romagnoli: 6.5 – coordinato centralmente con Silvestre, nonostante qualche momento fuori posizione. Gara diligente.

Regini: 6 – limitato nello sprint, ha scelto di giocare sul tempismo bloccando a tratti sì, a tratti no, le scorribande degli esterni romanisti. Ha rischiato l’autorete sul rasoterra di Gervinho al 43’.

Soriano: 6.5 – l’ombra di Palombo sulla mediana, con in più un pizzico di aggressività.

Palombo: 7 – orchestra la difesa quando serve arretrare, sprona i compagni di reparto e tutta la squadra nel momento di far partire il contropiede. Tampona tenace ma si prende il giallo al 51’.

Obiang: 6 – scalpita per riconquistare palloni senza mai togliere la gamba nel tackle. L’eccessivo agonismo gli costa l’ammonizione al 24’ per gioco pericoloso su Florenzi. Si innervosisce con lo scorrere dei minuti (al 63’ Duncan: 6.5 – elastico nelle due fasi di gioco, ha contribuito sul secondo gol)

Eder: 6 – mobile sulla fascia destra a supporto di Okaka. Proprio con lui si intende e chiude diverse triangolazioni; al 19’ ci prova ma viene rimpallato. Ancora al 75’ conclude alto sopra la traversa (al 92’ Wszolek: S.V.)

Okaka: 6 – isolato al centro dell’attacco per una buona mezz’ora, controllato bene dai centrali di Garcia. Poi capisce che deve accorciare di qualche metro per entrare nel vivo del gioco. (al 74’ Muriel: 6.5 – entra, semina tutti palla al piede e segna, dopo però aver preso il palo)

Eto’o: 6.5 – suo l’assist per la rete di De Silvestri. Poche giocate individuali, molte al servizio della squadra. Altruista con esperienza.

All. Mihajlovic: 7 – voleva una vittoria con una big e l’ha ottenuta. Dal suo arrivo a Genova ha saputo costruire nel tempo una squadra compatta, facendo del contropiede la sua arma migliore. Contento dei tre punti in trasferta ma non si esalta troppo e già guarda al prossimo impegno.

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