Roma, secondo posto sotto assedio. La Samp passa all’Olimpico (0-2) e sogna la Champions

ROMA – La Roma tenta di giocare: rispetto al nulla degli ultimi due mesi pare molto. Ma la Samp attende e affonda il colpo, due volte, nella ripresa con De Silvestri e Muriel. Traballa il secondo posto dei giallorossi, ormai insidiato dai rivali della Lazio (a meno uno), poi raccolte in 5 punti Napoli, Fiorentina e proprio la squadra blucerchiata. Esultanza liberatoria per Mihajlovic, che all’Olimpico ottiene un successo prestigioso (seppur contro una Roma in crisi profonda).

OCCASIONI SPRECATE – La Roma dopo il pareggio positivo di Firenze vuole scrollarsi di dosso due mesi e mezzo deludenti e cogliere un successo che manca, all’Olimpico, da novembre. La partenza è incoraggiante: ancora tanti i difetti in fase di impostazione, ma i meccanismi di gioco sembrano funzionare meglio rispetto alle ultime prestazioni. Gervinho scappa più volte agli avversari, Keita segna un gol, ma è in fuorigioco, Totti non è in ottima condizione ma sembra ispirato. I segnali di un risveglio ci sono, e tutto sembra lasciar presagire una rete imminente. La Samp però non si scompone mai, mostra organizzazione difensiva e affida a Okaka il compito di far salire la squadra. Il capitano giallorosso ha almeno due occasioni per portare in vantaggio la Roma, ma nella prima tira contro Viviano (che sarà il migliore dei blucerchiati), nella seconda devia un cross dalla destra, ma la palla sfila a lato. Anche l’ivoriano Gervinho arriva a un passo dalla rete, quando lanciato da Totti non anticipa per un soffio Viviano in uscita. La Samp tenta qualche contropiede con Eder, ma i centrali Astori e Yanga-Mbiwa sono concentrati, mentre Holebas regge il duello in velocità. Il primo tempo si chiude in modo soddisfacente per la Roma (sempre confrontando la prestazione con le scadenti gare del 2015 giallorosso), mentre Mihajlovic sembra aver preparato la gara per approfittare del probabile calo della squadra di Garcia, scesa in campo giovedì per l’Europa League.

FESTA SAMP – Se le occasioni create nella prima frazione potevano lasciar ben sperare i tifosi giallorossi, il risultato ancora inchiodato sullo 0-0 denota i problemi ormai cronici dei giallorossi in fase offensiva. Con Ljajic in panchina, il tridente Gervinho-Totti-Iturbe ha prodotto in campionato solo sei gol complessivi su azione. Anche nella ripresa la tendenza non viene smentita. Così, come è classico nel calcio, succede che la squadra avversaria ne approfitti e alla prima occasione utile colpisca. E’ il 60′ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Eto’o affonda in area e serve De Silvestri, che tira indisturbato da pochi passi. L’incubo non sembra aver fine per la Roma, e Keita inizia a mostrare segni di frustrazione, calciando da distanza siderale un pallone che finisce altissimo. Garcia tenta di vivacizzare le manovre con Verde, che subentra a Totti, Doumbia per Iturbe e infine Ljajic per Torosidis. La squadra si sbilancia, senza peraltro produrre azioni pericolose, la Samp si rende temibile con Eder e Mihajlovic inserisce saggiamente il velocissimo Muriel per Okaka. Proprio il colombiano al 78′ supera in progressione Yanga-Mbiwa, colpisce il palo e poi, ricevuta di nuovo palla da Duncan, insacca per lo 0-2 definitivo. La Roma è ormai subissata dai fischi, in campo il nervosismo costa caro a Keita, che viene ammonito e poi espulso per gli applausi ironici nei confronti di Calvarese. Negli ultimi dieci minuti di gioco i giallorossi cercano almeno di accorciare il divario ma Viviano respinge i tentativi di Verde e soprattutto Pjanic (tiro angolato deviato in corner). La Samp, con la Roma sbilanciata in avanti, arriva vicino addirittura al tre a zero, ma Regini sbaglia la conclusione.

ROMA-SAMPDORIA 0-2 (0-0)

Marcatori: 60′ De Silvestri, 78′ Muriel

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis (72′ Ljajic), Yanga-Mbiwa, Astori, Cholevas; Pjanic, Keita, Florenzi: Gervinho, Totti (63′ Verde), Iturbe (67′ Doumbia). A disp.: Skorupski, Lobont, Spolli, Calabresi, Cole, Uçan, Paredes, Pellegrini, Sanabria. All. Garcia

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang (63′ Duncan), Palombo, Soriano; Eto’o, Okaka (75′ Muriel), Eder (92′ Wszolek). A disp.: Romero, Frison, Coda, Marchionni, Correa, Bergessio, Djordjevic. All. Mihajlovic

Ammoniti: Obiang (S), Silvestre (S), Astori (R), Keita (R), Pjanic (R)

Espulsi: Keita (R)

Arbitro: Calvarese

Spettatori: 33.250

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