Sabato c’è il Cagliari, ma in casa Milan si pensa ormai al prossimo anno: Mihajlovic e Sarri i favoriti per il dopo Inzaghi

Lunedì, nel posticipo della 27^ giornata, è arrivata l’ottava sconfitta in campionato per i rossoneri: questa volta è stata la Fiorentina a punire la squadra di Inzaghi, che ormai ha ufficialmente alzato bandiera bianca. Tutti gli obiettivi sono ormai sfumati e, a meno di clamorosi scenari che i tifosi non si augurano, Inzaghi traghetterà la squadra fino a Giugno per poi far posto al nuovo allenatore che dovrà rilanciare il Milan nella stagione 2015/16. I nomi che si fanno da un po’ di tempo a questa parte sono tantissimi: da Sabella a Conte, da Sarri a Spalletti, da Mihajlovic ad Ancelotti (sogno irrealizzabile). I più papabili sembrano al momento essere gli attuali allenatori di Empoli e Sampdoria. Sono due profili molto diversi e aventi entrambi pro e contro. Analizziamo nel dettaglio i due allenatori.

Sarri – Maurizio Sarri, 56enne napoletano, si è fatto conoscere al grande pubblico dallo scorso anno quando ha conquistato la serie A con l’Empoli. Precedentemente ha avuto esperienze esclusivamente in campionati minori e ha vinto solo un campionato di eccellenza col Sansovino. Quest’anno però, al primo anno in serie A, sta compiendo un vero e proprio miracolo. Ha ottenuto 30 punti (appena cinque in meno del Milan) e ha nove punti di vantaggio sulla terz’ultima nonostante una rosa francamente debole e con poca esperienza nella massima serie. Ad inizio stagione l’Empoli era la candidata principale (assieme al Cesena) alla retrocessione, però il grande lavoro di Sarri ha permesso alla rosa toscana di raggiungere risultati impensabili. Non solo: la squadra ha una sua precisa identità, mostra un gioco piacevole, una grande organizzazione difensiva, ha posto in evidenza tanti giovani ed è letale sui calci piazzati. Un vero e proprio miracolo sportivo che ha calamitato l’attenzione da parte degli addetti ai lavori  e degli appassionati. E anche Galliani è rimasto affascinato dalla creatura empolese e vorrebbe portare Sarri a Milanello per poter rilanciare le azioni rossonere.
Pro –  Sarri è un allenatore abituato a lavorare con i giovani italiani, progetto che si vorrebbe attuare a Milanello. Inoltre ha poche pretese in sede di mercato e probabilmente l’unica sarà quella di Valdifiori, già obiettivo del Milan tra l’altro. Con Sarri si può far partire da zero un progetto che possa pian piano rilanciare i rossoneri, senza obiettivi immediati, ma possibilmente triennale per dar modo all’allenatore napoletano di plasmare bene la squadra (come successo con l’Empoli) e far crescere con calma i giovani.
Contro – Ha allenato solo in categorie inferiori e squadre con poco appeal. Il grande salto potrebbe compromettere il suo modo di lavorare, per non parlare delle numerose difficoltà che potrebbero esserci nel  gestire la pressione della stampa e di un ambiente esigente come quello rossonero.

Maurizio Sarri

Mihajlovic – Sinisa Mihajlovic, 46enne serbo, dopo la grande carriera da calciatore, ha intrapreso quella da allenatore come vice di Mancini nell’Inter. Finora le sue esperienze in panchina sono state altalenanti: con Bologna, Fiorentina e Serbia non è andata benissimo, mentre con Catania e soprattutto Sampdoria ha fatto intravedere di avere la stoffa del grande allenatore. Con la Sampdoria, dopo la salvezza raggiunta brillantemente lo scorso anno, nonostante non sia stato lui a svolgere la preparazione estiva, quest’anno sta facendo un campionato al limite della perfezione. Fatta eccezione per le trasferte con Chievo, Torino e Lazio, la Sampdoria non ha praticamente sbagliato alcun match. Nonostante la rivoluzione fatta da Ferrero a Gennaio, Mihajlovic ha ritrovato subito la quadratura del cerchio e il picco si è avuto nel match contro la Roma di lunedì scorso. La sua Samp pratica un bel calcio e soprattutto ha tanto carattere: insomma ciò che manca al Milan. Ecco perché Galliani ha puntato gli occhi su di lui e vorrebbe portarlo a Milanello la prossima estate. Non dovrebbero esserci problemi nella separazione tra il serbo e la Samp (come per Sarri con l’Empoli), però il serbo vuole sposare la causa rossonera solo in caso di un serio progetto e con una proprietà stabile, cosa che al momento manca al Milan viste le numerosi voci di cessione.
Pro – L’arrivo di Mihajlovic porterebbe aria fresca in casa rossonera, uscendo finalmente dal solito schema dell’ex giocatore che siede in panchina. Inoltre si tornerebbe ad avere un allenatore con esperienza alle spalle e ciò gioverebbe a tutto l’ambiente. E soprattutto la squadra potrebbe acquisire carattere, caratteristica principale che manca alla rosa rossonera.
Contro  – Detto già delle pretese in merito al progetto, Mihajlovic potrebbe anche avere richieste numerose in termini di giocatori e ciò potrebbe non corrispondere alle idee di Galliani, che ha in mente un Milan low cost per far respirare le (vuote?) casse rossonere. Inoltre ha un legame forte con l’Inter e ciò potrebbe non piacere a molti tifosi mettendo così sin da subito a repentaglio il rapporto con l’ambiente milanista.

ferrero - mihajlovic

Cagliari –Tornando al presente, Sabato sera a San Siro arriva il Cagliari di Zeman. Inzaghi spera di ottenere i tre punti per restituire morale a sé stesso e alla squadra; il Cagliari invece è alla disperata ricerca di punti utili per continuare a sognare la salvezza. In altri tempi questa sarebbe stata una di quelle partite dal pronostico chiuso, oggi invece c’è chi pone il Cagliari (penultimo) come favorito alla vigilia. I tempi cambiano, ma i tifosi sperano che ben presto il Milan possa tornare ai vecchi fasti.
Ecco il probabile XI: Diego Lopez; Abate, Paletta, Mexes, Antonelli; Poli, De Jong, Bonaventura; Honda (Cerci), Destro, Menez.

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