Niente impresa per il Toro: l’1-0 all’Olimpico non basta, Zenit ai quarti di Europa League

TORINO – Per passare il turno serviva l’impresa e non c’è stata; un Toro dignitoso (ma niente di più) si sveglia nel finale e batte lo Zenit San Pietroburgo 1-0, senza quindi ribaltare lo 0-2 dell’andata. Ai quarti ci vanno i ragazzi di Villas Boas; i granata però escono a testa alta, e la loro Europa League resterà un bel ritorno dopo vent’anni di assenza.

AVVIO GRANATA MA NON TROPPO – La squadra di Ventura si muove meglio in avvio di partita, facendosi vedere più volte dalle parti dell’area avversaria. Lo Zenit mostra comunque un certo controllo della situazione, difendendosi bene ed impensierendo ogni tanto i granata in contropiede. La supremazia territoriale dei ragazzi di Ventura è netta ma le azioni pericolose sono poche; Quagliarella e Maxi Lopez ci provano, ma sono imprecisi o non arrivano in tempo sulla palla. È comunque di Quagliarella l’occasione migliore, con una punizione dal limite che costringe Lodygin in angolo.

STESSO COPIONE NELLA RIPRESA – Il secondo tempo inizia in modo simile: il Toro preme, lo Zenit si difende. I granata dopo tre minuti vanno anche in gol con Maxi Lopez ma l’arbitro annulla per fuorigioco dell’argentino. Con il passare dei minuti la partita si innervosisce, con diversi ammoniti da una parte e dall’altra; l’equilibrio però non si spezza.

TRIDENTE E QUADRIDENTE NON BASTANO… – Ventura tenta la strada dei cambi: Farnerud per Bovo e poi El Kaddouri, schierando il tridente con Martinez. L’ingresso del venezuelano sembra dare più tono all’attacco granata; prima un suo tiro viene murato dai russi, poco dopo Quagliarella e Glik impensieriscono seriamente Lodygin. Poco dope va dentro anche Amauri per Molinaro, ed i granata giocano con quattro punte.

…POI ARRIVA LA SPERANZA CON GLIK – Quando lo 0-0 sembra già scritto, al 44’ il Toro passa in vantaggio con uno schema già collaudato: calcio d’angolo, Glik salta e insacca di testa. Restano pochi minuti ai granata per tentare il raddoppio. Il finale è ovviamente di fuoco: prima ci prova Gazzi ma colpisce Maxi Lopez, poi lo stesso argentino colpisce di testa ma il suo tiro viene respinto quasi sulla linea. Niente da fare, la rimonta resta incompleta: Toro eliminato e Zenit ai quarti.

 

TORINO-ZENIT SAN PIETROBURGO 1-0
Marcatore: st 44′ Glik

Torino (5-3-2): Padelli; Darmian, Maksimovic, Glik, Moretti, Molinaro (37’ st Amauri); Farnerud (st 18′ Bovo), Gazzi, El Kaddouri (st 31′ Martinez); Maxi Lopez, Quagliarella. A disp.: Castellazzi, Jansson, Silva, Masiello. All. Ventura.
Zenit (4-2-3-1): Lodygin, Smolnikov, Neto, Garay, Criscito; Witsel, Tymoshchuk; Shatov, Danny (st 41′ Lombaerts), Hulk; Rondon. A disp.: Balburin, Rodic, Moglevets, Sheydaev, Zuev, Ryazantzsev. All.: Villas Boas.
Arbitro: Jug (Slovenia).
Ammoniti: pt 20′ Molinaro, 37′ Tymoshchuk, 45′ Criscito, st 3′ Neto, 8′ Danny, 8′ Quagliarella, 14′ Lodygin, 17′ Gazzi, 40′ Smolnikov.

 

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