Milan-Cagliari 3-1: la curva contesta, i rossoneri rispondono

MILANO – Finalmente il Milan torna a vincere a San Siro e, in generale, a vincere in campionato. In una delle settimane più tribolate degli ultimi 15 anni di storia milanista, con la curva che con un comunicato abbandona la propria squadra, gli uomini di Inzaghi risorgono dalle ceneri di Firenze e vincono contro la terzultima in classifica per 3-1.

SOLITO MILAN – Il Milan nel primo temo è propositivo. Super gol a giro sul secondo palo dI Menez, occasione per Antonelli, giro palla e pressing che funzionano. Al tifoso rossonero non par vero (e scusate la rima) di essere sull’1-0. Invece è proprio così. Quasi che i giocatori volessero rispondere alle pesanti critiche piovute su di loro e dai “tifosi” che decidono di astenersi dal presentarsi in curva. Neman e i suoi corrono quasi sempre a vuoto, ripartendo pochissimo e subendo a centrocampo la fisicità di Van Ginkel e De Jong.

ZEMANLANDIA – Evidentemente nell’intervallo il boemo si fa sentire, perché al rientro in campo i suoi uomini schiacciano i rossoneri e trovano subito l’occasione giusta: Farias salta facilmente Mexes e infila Diego Lopez per il gol dell’1-1. A San Siro è il gelo. I tifosi sono già pronti a soffrire per portare a casa un pareggio contro una squadra che sta lottando per retrocedere ma qui, incredibilmente, comincia uno spettacolo che in Serie A era mancato da un po’: Zemanlandia. Su un calcio d’angolo arrivato due minuti dopo il pareggio del Cagliari, Mexes ha tutto il tempo di aspettare la palla, che arriva come scende giù la neve, coordinarsi e calciare al volo schiacciando la palla a terra. 2-1 e gli dei del calcio tornano a sorridere alla squadra milanese. Per altri 10 minuti dopo il gol del vantaggio la partita è un turbinio di situazioni tattiche che farebbero impallidire un amante dell’horror, perché sembra di vedere una partita da parchetto dove c’è una situazione di attacco contro difesa. È l’esempio perfetto di Zemanlandia. Al 77esimo arriva l’episodio che chiude il match: Cerci punta la porta palla al piede, Ceppitelli lo affronta appena fuori dall’area di rigore e lo stende. Fallo, ammonizione e punizione dal limite, direte voi. E invece Tagliavento, non aiutato dagli assistenti, concede il rigore al Milan. 3-1 di Menez e partita in ghiaccio. Il Milan ritrova quindi i 3 punti e prova a rilanciarsi in queste ultime 10 giornate, dove l’Europa League pare un sogno difficile ma non totalmente impossibile. Alla faccia della curva Sud e dei suoi finti tifosi.

MILAN-CAGLIARI 3-1 (1-0 pt)

Milan (4-3-3): Diego Lopez 6; Abate 6,5, Mexes 6, Paletta 6, Antonelli 6,5; Poli 6, De Jong 6,5 (87′ Essien sv), Van Ginkel 6,5; Honda 4 (70′ Cerci 6), Destro 5 (73′ Pazzini 4), Menez 8: il francese è in serata di grazia e, nonostante venga fischiato per una palla persa e non rincorsa, in questo momento è il Milan. Un gol da cineteca e un rigore trasformato aiutano i rossoneri a riemergere dalle torbide acque di metà classifica. Il migliore Sportmain. A disposizione: Abbiati, Gori, Albertazzi, Bonera, Bocchetti, Alex, Mastalli, Muntari, Suso. Allenatore: Inzaghi 6

Cagliari (4-3-3): Brkic 5,5; Gonzalez 4 (46′ Joao Pedro 6,5), Ceppitelli 5,5, Diakitè 6, Avelar 6,5; Donsah 5,5, Crisetig 6, Ekdal 6,5; Farias 7: nel primo tempo non lo si vede molto, come tutto il Cagliari. Nel secondo invece, dopo le parole di Zeman probabilmente, punta Mexes e trova il gol del pareggio, crea altre occasioni e giocate di gran classe. Il migliore Sportmain, Sau 5,5, M’Poku 5 (66′ Cossu 6). A disposizione: Colombi, Murru, Cragno, Pisano, Rossettini, Dessena, Conti, Husbauer, Cop, Longo. Allenatore: Zeman 5

Arbitro: Tagliavento

Marcatori: Menez (M) 21’PT, Farias (C) 2’ST, Mexes (M) 4’ST, Menez (M) 32’ST

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