Bologna, il punto prima della sosta

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UN PO’ DI CONTI- dopo il disastro di Carpi, che oltre alla netta sconfitta ha portato l’infortunio di Zuculini, probabilmente perso per il resto della stagione, la squalifica di Laribi e quella di Cacia (seppur non relativa alla partita con la capolista), e prima della sosta pasquale, val la pena di fare due conti sulle otto partite rimanenti e delle possibilità reali che il Bologna conservi il secondo posto, dando per assegnato il primo al Carpi. Il calendario prevede 4 trasferte (nell’ordine Brescia Bari Frosinone e Pro Vercelli) e altrettanti match casalinghi (Spezia Avellino Catania e Lanciano). Tenendo presente che le cose, ovviamente, possono ancora cambiare, troviamo 3 scontri diretti con Frosinone, Spezia e Avellino, tutte ancora in corsa per i play off, due partite contro squadre, si spera, demotivate o comunque senza più interessi di classifica (Bari e Lanciano) e altri tre contro squadre impelagate, a vario titolo, nella lotta salvezza; il Brescia, quasi spacciato ma in ripresa e con una rosa di tutto rispetto, Catania e Pro vercelli in piena zona play-out; i siciliani in particolare, hanno una delle rose più forti della serie B con la coppia Maniero-Calaiò che finora ha realizzato da sola ben 33 reti, anche se con 13 rigori (contro uno solo avuto dal Bologna; considerazione che lasciamo al lettore).

PROSPETTIVE-Un calendario non facile quindi, considerato che i rossoblu verosimilmente saranno privi, rendimento alla mano, del loro miglior giocatore, e che il tecnico Lopez, al di la delle dichiarazioni ufficiali, mantiene il posto essenzialmente perché mancano solo 8 partite alla fine e la classifica gli da ancora ragione, ma in realtà non gode più della fiducia della società. D’altra parte, non bisogna enfatizzare lo 0-3 di mercoledì, sicuramente bugiardo, almeno nelle proporzioni; il Bologna ha giocato meglio del Carpi nel primo tempo, e quest’anno, senza sminuire i grandi meriti di Castori e dei suoi, abbiamo visto tante partite sbloccate dai carpigiani con un episodio quasi casuale, come è successo l’altra sera, frutto della loro tattica attendistica ed efficacissima ,di certo non di una superiorità di gioco.

ATTACCO ANEMICO– Il Bologna ha il problema degli attaccanti che non segnano con regolarità; Il nuovo modulo basato sulla difesa a 3 garantisce comunque maggiore copertura difensiva e migliore spinta sulle fasce, anche se l’assenza di Zuculini potrebbe comunque far tornare Lopez sui suoi passi; in ogni caso, non è certo la difesa il problema del Bologna, visto che resta la seconda migliore della categoria. Cacia si estranea troppo dal gioco, anche se è il miglior bomber della rosa; a Brescia vedremo probabilmente se Mancosu sarà in grado di non farlo rimpiangere.

REGOLE- In conclusione, ricordiamo che, nella malaugurata ipotesi che il Bologna non conservi la seconda piazza, da quest’anno le regole per i play-off sono cambiate. Fermo restando che, se la terza avesse un vantaggio sulla quarta superiore ai 9 punti i playoff non ci sarebbero (ipotesi, ad oggi, molto improbabile), ci sarà un “perimetro” di 14 punti, all’interno del quale possono rientrare un massimo di 6 squadre (dalla terza alla ottava), ma anche, al limite, solo 2, terza e quarta; se il campionato finisse oggi, in 6 si giocherebbero un posto-promozione, e anche se la terza e la quarta salterebbero il primo turno,è facile capire quanto sarebbe rischioso affrontare un mini-torneo a fine stagione con 5 avversarie, avendo solo da perderci e una grande pressione; auguriamoci quindi che i rossoblu chiudano subito l’episodio-Carpi, soprattutto mentalmente, e ripartano verso quella promozione diretta che tutti si aspettano.

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