Tevez superstar: Juventus – Empoli 2-0 – cronaca semiseria di un successo annunciato

Carlitos Tevez

Torino – Juve rimaneggiata e forse appagata? Empoli sorpresa stagionale? Chi si aspetta la sorpresa nel posticipo resta deluso. Perchè la Juventus è sempre la Juventus e non basta l’assenza del terzetto di centrocampo (fuori Pogba, Marchisio e Pirlo) a spegnere la forza dei bianconeri. Perchè la squadra fa comunque la sua figura e, ça va sans dire, c’è lui, Carlitos Tevez; l’argentino, lusingato dalle offerte francesi (PSG, ovviamente), sciorina una prestazione monstre, caricandosi sulle spalle i compagni e firmando di suo pugno entrambi i gol che decidono la gara.

GOL UNO – Bomba su punizione a due in area (tocco di Vidal), originata da un tocco all’indietro di Rugani (forse involontario, sicuramente maldestro) che il buon Sepe (che errore darlo in prestito all’Empoli, per il Napoli: l’enfant du pays merita la maglia che fu di Zoff, Castellini, Garella e il compianto Giuliano Giuliani) blocca a terra. Palla che si infila nel sette alla destra del portiere, sorvolando la barriera. Errorino arbitrale nello svolgimento della punizione: barriera mal posizionata che sicuramnte non agevole l’Empoli.

GOL DUE – Fasi di recupero: progressione su ripartenza, tiro di Tevez, Sepe non trattiene, il neo-entrato Pereyra chiude in tap-in, finalizzando lo sforzo di Re Carlos ed azionando di conseguenza i titoli di coda sulla gara.

L’UOMO IN PIU’ – Proprio lui, quello che non è decisivo e non segna mai in Europa. Anzi no, fa gol in Italia (capocannoniere) e si è sbloccato anche Oltralpe; pertanto tanto d cappello per Carlos Tevez, perchè stasera (in assenza di Pirlo e Marchisio) si è prodigato in rientri prima di centrocampo per impostare il gioco. E il combo “accelerazione + serpentina” in area meritava il gol (bravo Sepe). Peccato però che, lì davanti, ci sia…

….IL TRONCO BASCO – Fuori forma? E’ un complimento! Fernando Llorente interessa ogni coppia juventina: lei lo lusinga per quegli occhi trasparenti e cotanto fisico impeccabile, lui impreca per staticità e abulia sottoporta. Almeno Vincenzo Iaquinta si sbatteva in difesa e arretrava sull’ala e pertanto potevi perdonargli il piede talvolta ineducato. Lo spagnolo? Nada de nada: segna poco e niente e sembra un elemento avulso, nel tourbillon in bianco e nero. Pazienza, si rifarà (probabilmente altrove, alla plusvalenza non si comanda).

 

sepe
Luca Sepe

PERDIAMO LE STAFFE, MA SIAMO BRITISH – Allegri non impreca contro Llorente (il livornese non è il prototipo dello juventino medio), in compenso pare Giuanin Trapattoni quando riprende Morata: borracce che saltano come miccette e via andare! E, ci dicono, l’Allegri giocatore era anche peggio, di certo le mandava a dire ancora meno. Eppure il Conte Max (chiediamo copyright) si professa ai microfoni della calante DS (vi preghiamo, levate gli stacchetti musicali post servizio!) strenuo e ossequioso sostenitore dello stile british (sic).

Massimiliano Allegri (aka Il Conte Max)

Massimiliano Allegri (aka Il Conte Max)

LA GARA VISTA DALL’ALTRO LATO DELLA LUNA – L’Empoli non demerita: giochicchia, Valdifiori sembra spazzare e invece innesca Maccarone e compagnia danzante. Sarri sa disporre bene i suoi, non lo scopriamo oggi; forse gli risparmieremmo (a lui, mica a Lady B) la panchina del Milan, probabilmente merita di più, ci intrigherebbe vederlo sul pino di Fiorentina o Napoli, squadre che sembrano calzargli meglio, ma vedremo. Sarri per non farsi mancare niente inanella la quinta espulsione stagionale, non male davvero (proteste, ovviamente). Intanto la squadra toscana fa la sua bella figura anche stasera, pur non raccogliendo punti. Ma non capita ogni domenica di giocare contro i bianconeri e Tevez.

ANGELONE OGBONNA – Ogni gara di Angelone ci fa capire come sia labile ma presente la stretta connessione neurale tra frequenti attacchi di labirintite difensiva e valore di mercato in doppia cifra. E, allo stesso modo, ci fa capire come sia importante per un giocatore passare almeno un’annata con Giampiero Ventura come allenatore. Come te, Giampiero, nessuno mai: riusciresti a prendere due come Cerci e Immobile, metterli in campo e farli comprare a fine anno da due big di Spagna e Germania. Cairo non fartelo scappare.

JUVENTUS-EMPOLI 2-0 (1-0)

MARCATORI: Tevez (J) al 43’ s.t.; Pereyra al 49’ s.t.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 7; Barzagli 6,5, Bonucci 6, Ogbonna 5,5; Lichtsteiner 5,5, Vidal 6, Padoin 5,5, Sturaro 5,5 (dal 27’ s.t. Pereyra 6,5), Evra 6; Tevez 7,5 (MIGLIORE SPORTMAIN: fatichi a trovarne un termine di paragone in Italia, ricordiamo: Matri ceduto a 12 milioni di euro, Tevez acquistato a 9 milioni. Marotta da Oscar), Llorente 4,5 (dal 21’ s.t. Morata 5,5). (Storari, Rubinho, Chiellini, Vitale, Marrone, De Ceglie, Pepe, Matri). All.: Allegri.

EMPOLI (4-3-1-2): Sepe 7; Hysaj 5, Rugani 5,5, Barba 6,5, Mario Rui 5; Vecino 6, Valdifiori 6,5, Croce 6 (dal 28’ s.t. Zielinski 6); Saponara 6; Pucciarelli 6 (dal’ 33’ s.t. Verdi sv), Maccarone 6 (dal 27’ s.t. Mchedlidze 6). (Pugliesi, Bassi, Laurini, Signorelli, Tavano, Diousse, Brillante, Tonelli, Somma). All.: Sarri.

ARBITRO Giacomelli di Trieste.
NOTE – Spettatori 40.029; espulso Sarri al 49’ s.t. per proteste; ammoniti Tevez (J), Mario Rui (E), Saponara (E), Barzagli (J). Recuperi: 0 p.t.; 5’ s.t.

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