Milan: con il Palermo tre punti in rimonta, ma c’è ancora tanto da migliorare

Tre punti e tanta voglia di riscatto, Il Milan a Palermo ha risposto PRESENTE. Non si sarà visto il bel gioco, ma quello che si chiedeva era una prova di carattere, che finalmente c’è stata. A segno tutti e tre gli attaccanti, seppur solo due le reti convalidate. Prima Cerci, poi Destro, infine il solito Menez, ormai il punto fermo di questo Milan.
Partita che ha evidenziato i soliti limiti di una squadra che fatica a costruire le azioni e a far girare palla e non a caso si affida quasi sempre alle ripartenze veloci del reparto avanzato. Una crisi quella degli ultimi mesi che passa proprio dal centrocampo e dalla difesa. La retroguardia, che dopo la stagione dello scudetto, è diventata il tallone d’Achille dei rossoneri, non riesce a trovare la propria identità, complici i tanti infortuni. A questo si aggiungono gli errori dei singoli, che si avvicendano di partita in partita, l’ultimo della lista quello di Paletta contro il Palermo, che ha portato al rigore dei momentaneo pareggio rosanero. Non tutte le colpe, però, sono da attribuire alla difesa, lasciata spesso sguarnita da un centrocampo in confusione. Bene gli esterni, un po’ meno i centrali. La stagione travagliata poi di De Jong e Montolivo, ha lasciato tanti dilettanti allo sbaraglio, in primis Van Ginkel, spesso bocciato proprio per la sua inesperienza. Unica nota positiva sicuramente Bonaventura, polivalente e combattivo e un ritrovato Poli, che ha salvato in più di un’occasione la squadra.
Tra centrocampo e difesa la media voto dell’ultima gara raggiunge la sufficienza, ma analizziamo nel dettaglio le prestazioni dei singoli:

Abate 6 – I tifosi rivolevano quell’Abate visto prima del lungo stop, quello che correva, saltava gli avversavi e regalava assist perfetti ai compagni, nAbateon ancora al top, ma non delude. È da lui, infatti, che parte l’azione del primo gol rossonero. Difficile contenere Quaison, ma nel complesso una buona gara. RITROVATO.

Mexes 6 – Fa quello che può, ma Dybala è un avversario duro da contenere. Fortunato più che bravo, perché il Palermo va vicino al gol in più di un’occasione. FORTUNATO.

Paletta 5,5 – Prova positiva, fino al 72’ s.t. quando con un fallo ingenuo su Belotti, regala il rigore del pareggio al  Palermo.  COLPEVOLE.luca.antonelli.milan.esulta.2014.2015..356x237

 Antonelli 6,5 – Si commenta da solo, difficilmente De Sciglio troverà   di nuovo spazio sulla fascia sinistra libera. Corre e si  divide alla perfezione tra attacco e difesa. Vicino al gol in due occasioni. PREZIOSO.

 Van Ginkel 6 – Se forse gli avessero dato una possibilità sin da subito, magari sarebbe stato diverso. Spesso spaesato   in un   centrocampo che conosce poco, ma comunque in crescita. È suo l’assist del primo vantaggio rossonero. CRESCIUTO.

 De Jong 6 – Quando c’è fa bene il suo lavoro, protegge e filtra le palle che passano per il centrocampo evitando di farle  recapitare alla retroguardia. GLADIATORE.

 Bonaventura 5,5 – Gara al di sotto delle sue potenzialità, ma per una volta si può chiudere un occhio. Corre, ma incide poco. STANCO.download

Per la prossima stagione sembra che la società di via Aldo Rossi sia intenzionata a rinnovarsi, verso l’addio, infatti, De Jong, Muntari, Essien, Van Ginkel, Zapata, Mexes, ma la lista non si ferma qui, prepariamoci a un mercato scoppiettante.

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