LA JUVE NON SI FERMA. IL TRIPLETE, UN SOGNO EUROPEO

ALLEGRI, UNA FILOSOFIA VINCENTE – L’era Conte sembra così lontana, eppure non è passato tanto tempo da quando la panchina bianconera è stata occupata da Massimiliano Allegri.

Massimiliano Allegri (aka Il Conte Max)
Massimiliano Allegri (aka Il Conte Max)

Sembra ancora sentirli tutti quei tifosi scontenti della nuovo tecnico e dispiaciuti per le dimissioni del vecchio. Certo, i meriti di Conte sono indiscutibili: tre scudetti consecutivi, l’ultimo dei quali con un record di punti, non sono traguardi facili da raggiungere; il suo ricordo resta indelebile a Vinovo. Ma a Max spetta un plauso doppio: quello di aver portato la Juventus a vincere e a sognare ancora e, soprattutto, quello di averlo fatto consapevole dello scetticismo che fin da subito ha aleggiato intorno alla sua figura. Quatto quatto, con la sua calma “apparente” ha saputo imporre la sua graduale rivoluzione, che ha visto passare progressivamente la Juve dal solito 3-5-2 ad una difesa a 4 e ad un uso più marcato del trequartista. Una rivoluzione, che non è stata solo tattica ma anche psicologica: da una Juve “aggressiva”si è passati ad una squadra “sulla difensiva”, una squadra che sembra aver incarnato la filosofia del suo allenatore: manteniamo la calma, ma scateniamo l’inferno.

UNA JUVENTUS INARRESTABILE–  Dopo il 3- 0 di Dortumund, che ha proiettato la Juve ai quarti di Champions, la Vecchia Signora porta a casa un altro 3-0, questa volta al Franchi qualificandosi per la finale di Coppa Italia. Contro la Fiorentina la squadra è stata protagonista di una gara perfetta. Pur non essendo in campo Cacares, Pirlo, Pogba, Tevez, Lichsteiner , con Buffon e Barzagli volutamente in panchina, i Viola sono stati  letteralmente travolto dal fervente impeto di vittoria, che ha visto Matri andare a segno per la prima volta con la maglia bianconera. MatriUn trionfo che fa puntare in alto… sempre più in alto. Si perché con il Campionato già in tasca, ora la Juve ha un doppio obiettivo: laurearsi campione anche in Europa e in Coppa Italia. È un traguardo difficile ma non impossibile, Allegri in fondo ci crede, come ha affermato commentando la partita contro la Fiorentina: «Sarebbe bello spostare la finale di Coppa Italia» che si giocherà il 7 giugno, giorno successivo a quella di Champions.

IL TRIPLETE, UN OBIETTIVO CONDIVISO- È difficile, a tratti impensabile. Eppure il triplete è li, quasi a portata di mano. E forse sarebbe ancora più facile se non ci fossero altre squadre in Europa che puntano allo stesso traguardo. Si perché come la Juve anche il Barcellona, che affronterà ai quarti di Champions il Paris Saint German, è al comando della Liga, con un più 4 sul Real Madrid ed è in finale per la Coppa Del Re contro l’Athletic Bilbao. Ma anche il Bayern Monaco, che affronterà ai quarti di Champions il Porto, a 7 giornate dalla fine del Campionato è 10 punti sopra  la seconda in classifica, il Wofsburg. Per la coppa Nazionale invece la corsa per la squadra tedesca è un po’ più lunga, perché dovrà affrontare ancora in semifinale il Dortmund e poi giocare una possibile finale contro Wolfsburg o Arminia Bielefeld. Un triplete  si direbbe europeo, che fa ancora più gola alla Vecchia Signora.

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