Due lampi (Palacio e Icardi) e super Handanovic: l’Inter passa a Verona (0-3)

Verona-Inter

L’Inter ritrova il sorriso con una prova cinica a Verona. Palacio e Icardi si scambiano i favori e fanno 2-0, poi Handanovic para l’ennesimo penalty e spegne le velleità dei gialloblu: i quali, nella ripresa, mettono comunque alla frusta la Mancio-band ma rimediano un tris al passivo.

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VERONA – Meno facile di quanto il punteggio lasci immaginare. L’Inter torna meritatamente alla vittoria al ‘Bentegodi’ di Verona ma lascia intravedere, a sprazzi, quegli scricchiolii che, in altre occasioni, l’hanno punita. Palacio e Icardi (gol e assist per entrambi) firmano il 2-0 mentre Toni smorza le speranze di ‘remuntada’ scaligere regalando ad Handanovic la gloria dell’ennesimo rigore parato in una ripresa che ha visto gli ospiti soffrire oltremisura (sai che novità?) il ritorno avversario.

COSI’ IN CAMPO – Mandorlini rispetta le ‘consegne’ della vigilia e conferma la formazione attesa, con Gomez e Jankovic a supporto di un Toni alla rincorsa del titolo di capocannoniere; in porta riecco Rafael e non Benussi. Sull’altro fronte, a dispetto delle voci su un ritorno d’emergenza alla difesa a 3 (stante l’indisponibilità di Santon), Mancini conferma il 4-3-1-2 ma sorprende con l’esclusione di Shaqiri a favore di Hernanes sulla trequarti; in difesa, infine, Juan Jesus dirottato ancora sulla sinistra così è la coppia di granatieri Vidic-Ranocchia a costituire la cerniera centrale.

DICI GOL (E POLEMICHE), E DICI ICARDI  – Com’è, come non è, fatto sta che torna Icardi e, se non il gioco, quantomeno si rivede il gol. Quello con cui l’Inter, dopo 10′ a traccheggiare, passa in vantaggio: dopo un avvio pimpante, la zampata n.16 dell’argentino (centro basso di Palacio da destra) vale l’1-0 ma pure polemiche, dato che i veronesi lamentano di aver chiesto di fermare il gioco per infortunio di Tachtsidis. Proteste a dire il vero nemmeno troppo veementi: il risultato è un primo tempo che rende più intraprendente i gialloblu dopo l’avvio timido. Ne fanno le spese tre nerazzurri (Juan Jesus, Guarin e Brozovic: diffidati gli ultimi due, salteranno il derby…) che soffrono gli spunti di Jankovic e Gomez. Nel mezzo anche un errore di Brozovic che fa perdere le staffe a Mancini: al 36′ il croato si inserisce tra le maglie scaligere imbeccato da Palacio ma manda malamente sul fondo. La frazione muore con l’Inter che mette in pratica un possesso-palla pulito ma che ha più il compito di far uscire la squadra di Mandorlini che finalizzato ad arrivare dalle parti di Rafael.

SCAMBIO DI FAVORI – La ripresa si apre con gli stessi effettivi e seguendo lo stesso copione, solo a ruoli invertiti. Pronti-via ed Hernanes, palla al piede, avvia il contropiede, serve Icardi largo sulla sinistra che imbecca Palacio (restituendogli il favore), il quale batte il n.1 veronese con un tap-in al volo spettacolare e fa 2-0 (48′). Leitmotiv uguale anche per il come-back dei padroni di casa: anche volitivi sugli esterni ma questa sera Vidic pare tornare quello dei bei tempi allo United e ‘pulisce’ sempre con sicurezza. Il primo, vero brivido per Handanovic è al 61′ sugli sviluppi di un corner dice ‘no’ due volte a Obbadi dai 18 metri e poi da Moras, evitando di farsi spiazzare da distanza ravvicinata. Pagnotta guadagnata: intanto, sul capovolgimento di fronte, è Ranocchia a sfiorare il tris con una inzuccata. Nemmeno il tempo di respirare e si torna dallo sloveno con un tracciante di Obbadi alto di pochissimo (67′). Il secondo tempo esplode letteralmente con un palo di Palacio (71′) che non riesce a fare centro sul cross di D’Ambrosio. Si cambia campo ed ecco che Vidici (ahia…) finisce coinvolto in un contatto che l’arbitro sanziona con il rigore, più il ‘giallo’ al 15 interista. Ci sarebbe da raccontare del successivo penalty di Toni (76′) ma Handanovic non prende gol dagli 11 metri da tempo immemore ed è facile intuire come vada a finire il tentativo dal dischetto… (merito dell’ex Udinese ma detto pure dei demeriti dell’attaccante veronese che facilita il compito all’avversario). Con l’Inter che ha oramai tirato i remi in barca, Mandorlini si gioca il tutto per tutto con Greco per Hallfredsson -Mancini risponde col baby Gnoukouri, clase ’96 della Primavera, per Medel e Kovacic per Palacio; poco dopo Feliper per un Hernanes piano piano eclissatosi).

CINISMO E PORTIERE – Finisce così, coi padroni di casa alla ricerca del 2-1 che sarebbe stato più che meritato e invece naufragano 3-0 a causa dell’autorete di Moras che, in pieno recupero, manda nella propria porta un ‘centro’ di Guarin. I nerazzurri vincono tuttavia con merito (leggasi cinismo, sicurezza e Handanovic in formato-maxi nella ripresa) ma danno sempre l’idea di vacillare e, come nell’ultimo terzo di gara, sono stati in ballo dei gialloblu che sono andati tre volte vicino al gol che avrebbe riaperto la gara e forse anche vecchie ferite nella schizofrenia interista. E’ anche giusto dire che, nelle ultime esibizioni, la Mancio band non aveva avuto molta fortuna quindi al ‘Bentegodi’ non ruba nulla a un Verona che, però, continua a raccogliere meno di quanto meriti. Buoni i 3 punti, insomma, ma in vista del derby (e con una mediana da reinventare) i dolori per il non più giovane Mancio potrebbero ricominciare presto. Ah, che fatica i bis.

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HELLLAS VERONA-INTER 0-3 (0-1)

Marcatori: 10’ Icardi (I), 47’ Palacio (I), 92′ aut. Moras (V).
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HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 6, Sala 6, Moras 5-, Rodriguez 5+, Pisano 5,5, Obbadi 6 (81’ Valoti s.v.), Tachtsidis 6-, Hallfredsson 5,5 (67’ Greco 5,5), Gomez 6 (75’ Saviola s.v.), Toni 5, Jankovic 6+. All.: Mandorlini 5.5.
 
INTER (4-3-1-2): Handanovic 7,5 (MIGLIORE IN CAMPO), D’Ambrosio 6,5, Ranocchia 6+, Vidic 6-, Juan Jesus 6-, Brozovic 5.5, Medel 6,5 (81’ Gnoukouri s.v.), Guarin 5,5, Hernanes 6- (87’ Felipe s.v.), Icardi 7, Palacio 7+ (81’ Kovacic s.v.). All.: Mancini 6,5.
 
Arbitro: Tagliavento di Terni.
 
Ammoniti: 18’ Juan Jesus (I), 36’ Moras (H), 38’ Brozovic (I), 40’ Guarin (I), 56’ Obbadi (H), 76’ Vidic (I).

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