PARMA – JUVENTUS, BIANCONERI CON I PIEDI IN CAMPO E LA TESTA IN CHAMPIONS.

PARMA– Niente è impossibile, lo ha affermato Donadoni prima del mach contro la capolista. Dato il risultato, come dargli torto? Il Parma sta chiudendo con onore una stagione triste, dopo il pareggio contro l’Inter e la vittoria contro l’Udinese, oggi ha travolto la capolista, che domina il Campionato con 14 punti di vantaggio sopra la Roma. I Ducali non si sono fatti scoraggiare dalle tempestose situazioni societarie e dal futuro incerto della squadra, ma anzi ne hanno fatto una fonte di energia, fermando clamorosamente i Bianconeri. Certo, per Allegri e i suoi è difficile non pensare alla Champions League, probabilmente sono già proiettati ai quarti di finale a Monaco. La Juventus ha quasi il Campionato in tasca: quattro vittorie ed un pareggio o tre vittorie e sei pareggi, nelle nove partite che restano da giocare, e il gioco è fatto. Ma per una squadra, favorita nei pronostici, che aspira al triplete, 2 volte campioni in Italia e in Europa, e data la superiorità tecnica del proprio organico, questi passi falsi non posso essere ammissibili.

campionato di calcio serie A 2014/2015 Parma - Juventus

PRIMO TEMPO – I Ducali partono con il piede giusto e con una buona presenza sul campo, lucidi e determinati non lasciando molto spazio agli avversari. Già al 5’, grazie ad un errore di Vidal, Gobbi spreca una ghiotta occasione in contropiede. I padroni sono aggressivi, rispondendo colpo su colpo ai tentativi della Juve, creando le occasioni migliori: al 21’ una bella azione di Belfodil che arriva in area, calcia in porta ma, ostacolato da Chiellini, sbaglia il tiro. A cavallo della mezz’ora, però, la Juve si avvicina con caparbietà al vantaggio: tiro di Marchisio su calcio di punizione, ci arriva Vidal di testa ma viene fermato da Mirante che respinge la palla. Al 34’ Marchisio, da fuori area, tira in porta ma non conclude. Al 40’ occasione prima per Llorente poi per Pereyra i quali non riescono ad arrivare in porta. Un minuto di recupero, l’arbitro fischia un primo tempo a reti bianche, con un possesso palla al 61% per la Juve e 39% per il Parma. Una gara equilibrata che ha visto un ottimo Parma rispondere bene e con veloci contropiedi ai primi in classifica.

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SECONDO TEMPO – Le squadre ritornano in campo e dopo dieci minuti dal fischio d’inizio, Marchisio prova ad andare a segno, tuttavia la palla finisce di poco fuori alla sinistra di Mirante. Al 60’ minuto arriva il vantaggio dei ducali, grazie ad una rete di Mauri: Belfodil fornisce con una precisione millimetrica la palla al giocatore che con un tiro all’incrocio, imbarazza Storari e porta la squadra in vantaggio. La pressione bianconera comincia a farsi sentire, Allegri passa al tridente: inserisce Morata al posto di Pereyra. Ma non serve. Il Parma risponde bene alle riprese, mentre l’attacco Juventino è poco pungente. Il mister, dunque, prova il tutto per tutto schierando in campo Pepe, sbilanciando così ancora di più la squadra in avanti. Il Parma non perde la lucidità e la Juve cerca il pareggio, con poca convinzione. Nulla di fatto, l’assedio finale degli ospiti non basta e la partita, dopo cinque minuti di recupero, finisce con un possesso palla al 51% della Juve e al 49% al Parma. Vantaggio degli ultimi in classifica, che fermano una Juve con la testa, evidentemente, già in Champions League.

 

-PARMA – JUVENTUS 1-0

 

PARMA (3-5-2): Mirante 7;  Mendes 6, Santacroce 5.5 (80’ Cassani sv), Feddal 6.5; Gobbi 5, Jorquera 6.5, Mauri 7 (82’ Lila sv), Nocerino 6, Ghezzal 5.5, Belfodil 7 (86’ Prestia sv), Varela 6. A disp. Iacobucci, Bajza, Mariga, Costa, Erlic, Palladino, Lodi, Coda)  All. Donadoni

 

JUVENTUS (4-3-1-2): Storari 6; Lichtseiner 6, Ogbonna 5.5, Chiellini 6, Padoin 6; Vidal 5, Marchsio 6, Sturaro 6.5 (67’ Pepe 6); Pereyra 5.5 (62’ Morata 6); Llorente 5, Coman 6(80’ Vitale sv). A disp. Rubinho, Audero, Bonucci, Marrone, De Ceglie, Evra, Matri). All. Allegri.

 

ARBITRO:  Gervasoni di Mantova.

 

MARCATORI: Mauri al 15’s.t.

 

NOTE: Ammoniti Marchisio, Chiellini, Mendes, Jorquera, Ogbonna, Gobbi.

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