GP Cina, ritorno Mercedes, ma la Ferrari c’è

RISVEGLIO- il gran premio della Cina, terza prova del mondiale di F1, ha ristabilito la superiorità della Mercedes sulla Ferrari, che sembrava non più cosi netta dopo il gran Premio della Malesia. Le frecce d’argento sono ancora le vetture da battere, ma la gara di oggi ci dà qualche spunto di riflessione in più per capire come potrebbero andare le prossime corse.  Anzitutto, la Ferrari sembra aver decisamente superato la Williams come seconda forza del campionato, standole davanti con entrambe le vetture in due piste molto esigenti sul piano sia motoristico che telaistico. Inoltre, le rosse hanno seguito da vicino le Mercedes fino alla seconda sosta, quando tutte e 4 le vetture di testa hanno montato le gomme medie, cioè la mescola più dura disponibile; da lì in poi il divario si è allargato fino a 20 secondi circa. Ciò significa due cose; che la Mercedes non spingeva a fondo con le soft, per preservarle da un’usura anticipata e correre cosi il rischio di fare 3 soste, come in Malesia, favorendo la Ferrari che le consuma meno, e che in Cina le temperature non erano abbastanza alte per mettere in crisi i pneumatici, come potrebbe accadere, per esempio, nella prossima gara in Bahrein. La Ferrari, parrebbe, andrà meglio con situazioni di alte temperature, meglio se associate a pneumatici non troppo duri, mentre sul piano delle prestazioni pure, specie in qualifica, le vetture tedesche sembrano ancora lontane, anche se molto meno dell’anno scorso. Le occasioni per vincere non mancheranno, l’importante sarà essere vicini per sfruttarle.

HAMILTON- sul piano più strettamente sportivo, ancora una dimostrazione di superiorità dell’inglese, alla sua quarta vittoria (su 12 edizioni) in terra cinese. Ancora una volta Rosberg deve accontentarsi della seconda piazza, senza poter mai attaccare il compagno, lamentandosi anzi del suo ritmo lento nella prima parte di gara, affermazione che ai più è apparsa pretestuosa; la superiorità di Lewis è sembrata schiacciante. Conferme anche dalla Ferrari, con un’altra perfetta di Raikkonen, che ha saltato le due Williams già nel primo giro e che forse, senza safety-car, poteva attaccare Vettel per la terza piazza nel finale. Il tedesco, giustamente a nostro avviso, ha pensato più a conservare la posizione che ad un impossibile attacco a Rosberg. Lontanissime le Williams, che mai hanno tenuto il passo dei 4 di testa e hanno preferito una strategia conservativa, montando le medie negli ultimi due stint di gara, per mantenere quinta e sesta posizione

RENAULT- se la Red Bull si lamentava della PU francese prima di questa gara, non osiamo pensare cosa succederà domani; oltre al chiaro gap di potenza, specie nella coppia e nella guidabilità, il motore Renault si dimostra anche poco affidabile, visto che oggi ben 2 vetture su 4 hanno avuto cedimenti motoristici; peccato in particolare per Verstappen, autore di una bellissima gara con tanti sorpassi al limite, figli anche della sua esuberanza giovanile. Ricciardo, colpevole per una bruttissima partenza, ha comunque navigato nelle retrovie per tutta la gara, rientrando nei punti solo per i ritiri o i problemi degli avversari, e salvandosi per un pelo dal secondo doppiaggio consecutivo; doppiaggio che non hanno evitato le Mc Laren, ancora lontanissime dai primi ma che comunque continuano ad introdurre novità, sia aerodinamiche che motoristiche, e che entro un paio di gare potremmo, forse, vedere almeno a metà schieramento a lottare per i punti. Ancora deludente la Lotus, che nonostante il motore Mercedes non riesce nemmeno a tenere il passo delle Williams, e la combina grossa ai box con Maldonado, poi speronato senza colpa da Button. Ottima, infine, la gara delle Sauber motorizzate Ferrari, entrambe nei punti, con Ericsson a lungo in grado di battagliare con la Red Bull.

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