Milan-Samp 1-1: i rossoneri abbandonano il sogno Europa (League), la Samp rimane lontanissima

MILANO – Finisce in parità il posticipo della 30esima giornata tra Milan e Sampdoria e, di fatto, i rossoneri sono fuori dalla corsa per l’Europa League.

POCO FUMO E POCO ARROSTO – I tifosi rossoneri a San Siro arrivano allo stadio sperando di centrare un obiettivo che in questa stagione non era ancora stato raggiunto: vincere 3 partite di fila. Le premesse sono buone visto i rossoneri di Palermo e, con le voci di mercato che nell’ultima settimana hanno disturbato Mihajlovic & co, tutto sembra essere pro Milan. Ecco appunto, sembra. Il Milan è evidentemente Menez dipendente, sia nella buona che nella cattiva sorte e, questa sera, è nella cattiva. Il francese gioca una delle peggiori gare di quest’anno sbagliando tutto: contrasti, passaggi, dribbling e perdendo palloni. Uno, sanguinoso, nel secondo tempo porterà i soriani al gol del vantaggio. Cosa accade nel primo tempo? La situazione più emozionante arriva quando alcune luci di San Siro si spengono, annoiate dall’andamento della partita. Aggiungiamo qualche tentativo di tiro verso la porta della Samp e un paio di ripartenze concluse male da Eder e soci e il primo tempo è bello che fatto. La moto Gp, che ha ritardato la partenza, è stata senza dubbio più emozionante.

ADDIO EUROPA – Nel secondo tempo la storia cambia poco, perché il Milan prova a fare possesso palla e la Samp si difende con ordine. Intorno al 15esimo però la partita si accende: Menez perde sulla tre quarti offensiva un pallone giocandolo (inutilmente) di tacco e facendo ripartire i blucerchiati. Eto’o sui 16 metri sembra aver perso il vantaggio che Menez aveva regalato ai suoi avversari ma con un tocco raffinato il camerunese fa passare la palla sotto le gambe del difensore milanista e trova Soriano in mezzo all’area di rigore, solo e in posizione regolare. 1-0 e San Siro impietrito. Il Milan non reagisce (strano vero?) al gol subìto e qui la Samp commette l’errore che le costerà la vittoria, perché invece di approfittarne e cercare lo 0-2 si ritira nella propria metà campo pensando di gestire l’ultima mezz’ora. Niente di più errato, perché gli Dèi del calcio decidono che De Jong, in mezza rovesciata dopo un calcio d’angolo, colpisca la palla prevedibilmente ma Duncan, inavvertitamente, cambi la traiettoria del pallone insaccando alle spalle del proprio portiere. 1-1 e partita nuovamente in parità. Al Milan però questo risultato non basterebbe per puntare all’Europa e i rossoneri non fanno nulla, tolto un palo di Suso con un gran tiro, per meritare di vincere. Ed è la fotografia del Milan di quest’anno: una eterna incompiuta, in attesa di un Godot che non arriva mai.

MILAN-SAMPDORIA 1-1 (PT 0-0)
MARCATORI: Soriano (S) al 13′, De Jong (M) al 30′ s.t.
MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate (dal 26′ s.t. De Sciglio), Paletta, Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura; Cerci (dal 17′ s.t. Suso), Destro (dal 32′ s.t. Pazzini), Menez.(Abbiati, Donnarumma, Alex, Bocchetti, Bonera, Rami, Zapata, Mastalli, Poli, Suso). All. Inzaghi
SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; De Silvestri (dal 43′ s.t. Wszolek), Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo, Obiang; Eder, Soriano (dal 21′ s.t. Duncan), Eto’o; Okaka (dal 28′ s.t. Muriel). (Frison, Romero, Coda, Munoz, Wszolek, Acquah, Correa, Marchionni, Rizzo, Bergessio, Djordjevic). All. Mihajlovic
ARBITRO: Rocchi di Firenze

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