Milan-Sampdoria, pareggio che serve a poco. Al Milan non basta De Jong, Europa sempre più lontana

DIEGO LOPEZ 6 – Primo tempo tranquillo, i centravanti blucerchiati lo chiamano poco in causa. Alla ripresa Eto’o & company provano subito a metterlo in difficoltà, ma lo spagnolo non si fa cogliere impreparato. Non può nulla sul gol di Soriano, le colpe sono soprattutto dalla difesa, messa a sedere dal fuoriclasse camerunense. INCOLPEVOLE.

ABATE 5,5 – Corre tanto, ma crea veramente poco. Prova anche a calciare in porta di destro, ma quello non è il suo piede e si vede. Non è in partita e Inzaghi preferisce sostituirlo con De Sciglio. SOTTOTONO. (Dal 70’ s.t. DE SCIGLIO S.V.)

MEXES 6 – Ora come ora, è lui il perno della difesa. Alle volte poco stabile, non solo caratterialmente, ma anche nel gioco. Alterna momenti di lucidità a svarioni allucinati. Fa anche più del proprio dovere, non è una novità che il francese sia spesso fondamentale in fase offensiva, anche stasera, infatti, sfiora il gol. Prestazione macchiata dal tunnel che si becca da Eto’o che porta al vantaggio e dal giallo preso nel finale. Per fortuna non era tra i diffidati. INSTABILE.

PALETTA 5,5 – Prestazione quasi sufficiente, un po’ troppe imprecisioni e un giallo. Se settimana scorsa rischiava di avere sulla coscienza il pareggio del Palermo, oggi ha sfiorato il bis con la punizione regalata alla Sampdoria e costatagli il giallo. Per fortuna Eder lo risparmia. GRAZIATO.

ANTONELLI 5,5 – Ci si aspettava di più, soprattutto perché era l’unico a viverla come un derby. Qualche buona ripartenza e recupero a metà campo, ma si contende con Mexes le colpe per il gol di Soriano. INTIMORITO.

DE JONG 7,5 – È il migliore dei rossoneri, il solito leader. Uno dei giocatori più lucidi di questa squadra, bella prestazione condita dal gol o “assist” per Dunkan che dir si voglia. LEADER.

VAN GINKEL 6,5 – Chi l’avrebbe mai detto? La continuità sta dando i suoi frutti. Non solo gioca bene, ma tira in porta in ben due occasioni. Ancora poco carattere, ma tantissimi progressi. IN CRESCITA.

BONAVENTURA 6 –Esegue il suo compito e si porta a casa la sufficienza. Paga la stanchezza e la posizione troppo arretrata. STANCO.

MENEZ 6 – Le sue ripartenze si commentano da sole, ma stasera non è la sua partita. Corre, crea, ma non incide, forse dovrebbe ricordarsi che anche gli assist fanno un fuoriclasse e passare un po’ di più la palla. EGOISTA.

CERCI 5,5 – Molto bene nel primo tempo, è sua, infatti, l’occasione più nitida del Milan. Nella ripresa cala vistosamente tanto che Inzaghi decide di sostituirlo con Suso. IN CALO. (Dal 62’ s.t. Suso 7 – Entra in campo e cambia la partita. Nonostante i pochi minuti giocati ha dimostrato di avere qualità e soprattutto voglia di giocare, riesce quasi a ribaltare il risultato. BRILLANTE.

DESTRO 5 – Questo Milan non fa per lui. Bene nel primo tempo, ma inesistente nel secondo. I compagni lo servono poco, le colpe non sono tutte sue, è chiaro. Esce in barella al 76’, dopo uno scontro con Mesbah. INVISIBILE. (Dal 76’ s.t. PAZZINI S.V.)

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