Inter – Milan , ecco l’XI ideale del 214^ derby della Madonnina

il derby della Madonnina

Milano – Il derby di Milano è da sempre una delle sfide più attese della serie A e del calcio europeo, ma mai come quest’anno la posta in palio si limita al solo onore. Milan e Inter stanno vivendo una delle peggiori stagioni della loro storia: entrambe lontane dalle posizioni di vertice, zona Europa molto distante e Milano quarta città d’Italia per punti cumulativi (dietro Roma ,Torino e Genova). Il derby vinto può salvare solo l’onore e l’umore dei tifosi, ma in termini sportivi non dovrebbe portare grossi benefici a nessuna delle due squadre. Eppure l’attesa si fa febbrile: i media e i tifosi iniziano a parlare soprattutto di questa sfida, nonostante si giochi anche il big match Juve-Lazio, mentre i due allenatori stanno preparando in maniera dettagliata l’incontro, anche se entrambi devono sopperire a molte assenze causa squalifica (Brozovic, Guarin) o infortuni (Destro). Ecco i probabili XI che scenderanno in campo:
Inter: Handanovic; D’Ambrosio (Santon), Ranocchia, Vidic, Jesus; Hernanes, Medel, Kovacic (Obi); Shaqiri, Icardi, Palacio.
Milan: Diego Lopez; Abate, Paletta, Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura; Cerci (Suso), Pazzini (Poli, in tal caso Bonaventura avanza nel tridente d’attacco),  Menez.
Con stile fantacalcistico, proviamo a delineare un undici ideale del derby, confrontando i giocatori ruolo per ruolo.

Handanovic  vs  Diego Lopez – In porta le due milanesi sono ben coperte, entrambi i portieri stanno disputando una buona stagione e sono ben considerati a livello internazionale. Dovendo sceglierne uno, optiamo per lo sloveno data la sua fama di pararigori: nel derby, questa sua caratteristica, potrebbe tornare molto utile a Mancini.

Samir Handanovic


D’Ambrosio vs Abate – L’interista sta un po’ deludendo le attese, con una stagione in chiaroscuro. Il milanista, seppur con i noti limiti in fase difensiva, garantisce comunque grande spinta ed è sempre coinvolto nelle manovre rossonere. Preferiamo dunque Abate, il quale è tra l’altro  costantemente nel giro della nazionale.
Ranocchia  vs Paletta – Passare da Lucio vs Thiago Silva a questo confronto fa davvero male, ciò evidenzia la netta crisi delle milanesi. Tra i due scegliamo Ranocchia (capitano nerazzurro), più giovane e completo dell’oriundo rossonero.
Vidic vs Mexes – Due vecchi campioni ormai al tramonto. Il primo, dopo una lunga carriera stellare al Manchester United, è ormai in netta fase calante; il secondo non ha mai portato alla difesa rossonera quella qualità e costanza che aveva dimostrato a Roma.  Nei derby servono sangue freddo e lucidità, caratteristiche che mancano soprattutto al milanista, dunque optiamo per il serbo.
Jesus vs Antonelli – Qui il confronto è nettamente a favore del rossonero. Il brasiliano,incostante e molto falloso, è adattato nel ruolo di terzino viste le sue caratteristiche da centrale difensivo o laterale nella difesa a tre. Il milanista, terzino puro e con grande senso del gol, sta vivendo un’ottima stagione, dapprima in maglia genoana e poi in maglia rossonera.

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Hernanes vs Bonaventura – Se parlassimo di classe pura e di valore assoluto, il confronto sarebbe stravinto dal brasiliano. Però parlando della stagione in corso, la sfida viene vinta dal rossonero: tanta qualità, corsa e flessibilità al servizio di Inzaghi. Hernanes invece non ha contribuito alla causa nerazzurra, né sotto la guida di Mazzarri né con Mancini.
Medel vs De Jong – Entrambi i mediani sono tra i migliori delle rispettive squadre. Non potendoli schierare entrambi, optiamo per De Jong per due motivi: ha piedi migliori rispetto al cileno e ha un buon senso del gol. Medel è forse migliore nella fase di recupero, ma contribuisce molto meno allo sviluppo del gioco rispetto all’olandese.
Kovacic vs Van Ginkel – Due ottime promesse del calcio europeo (più il primo che il secondo a dirla tutta) che però stanno vivendo una stagione in chiaroscuro. Il primo era partito bene con Mazzarri, però sotto la guida di Mancini si è un po’ perso anche a causa dei continui cambi di posizione in campo. Il secondo, dopo un inizio di stagione tremendo, è in ripresa. In generale, però, il migliore è il croato classe 1994.

dejong-milan
Shaqiri vs Cerci – Sono due dei giocatori (pochi a dir la verità) con più classe nelle due squadre, ma hanno deluso sin qui.  Entrambi arrivati a Gennaio, hanno faticato molto per entrare negli schemi di Inzaghi e Mancini. In assoluto il migliore è Shaqiri: è più giovane e soprattutto è più fantasioso del collega rossonero. Dai suoi piedi potrebbero nascere le palle gol decisive per i nerazzurri.
Icardi vs Pazzini– Persino il più incallito tifoso rossonero preferirebbe Icardi a Pazzini nella stagione in corso. Anzi, preferirebbe il nerazzurro a qualsiasi centravanti rossonero: Torres, Destro e Pazzini hanno totalizzato un terzo dei gol dell’argentino. Tra l’altro l’ex Samp è uno dei possibili futuri top player della serie A ed ambitissimo dai top team europei.
Palacio vs Menez – Se per il centravanti il confronto è nettamente a favore dell’interista, per il ruolo di seconda punta c’è un plebiscito in favore del rossonero. L’argentino ha vissuto una stagione di alti (nell’ultimo periodo) e bassi (in tutta la prima parte di stagione); il francese, seppur con alcuni limiti, ha vissuto la miglior stagione della sua carriera.

Mauro Icardi

Mancini vs Inzaghi – Vedendo il lavoro fatto sinora, probabilmente non dovremmo scegliere nessuno dei due. Dunque si deve scegliere in base al valore assoluto, che ovviamente è nettamente a favore del Mancio. Ha già vinto, ha allenato club importanti in Italia e all’estero ed è abituato a sfide importanti come il derby. Inzaghi è alle prime armi, però attenzione al suo vecchio cuore rossonero: in queste occasioni, avere un allenatore tifoso e attaccato davvero alla maglia potrebbe essere un valore aggiunto.

Questa sfida fantacalcistica viene dunque vinta dall’Inter 6-5 (al quale si aggiunge Mancini): adesso aspettiamo Domenica sera per vedere il responso che conta di più, quello del campo. Che vinca il migliore e soprattutto il calcio e lo spettacolo.

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