Roma, contestazione e fischi all’Olimpico: contro l’Atalanta arriva uno scialbo 1-1

ROMA – La crisi di identità della Roma assume ormai contorni inquietanti: contro l’Atalanta i giallorossi falliscono il contro-sorpasso sulla Lazio e ora si complica la corsa al secondo posto. Non è sufficiente il vantaggio di Totti (su rigore) dopo pochi minuti per portare a casa la vittoria. Un fallo ingenuo di Astori su Emanuelson viene punito con il penalty, realizzato da Denis. Poi la solita confusione, e una disorganizzazione ormai strutturale. La Roma come squadra non c’è più, e sul piano del gioco si registra un passo indietro rispetto alla prova della scorsa domenica contro il Torino. Pari prezioso per gli uomini di Reja, che restano a +7 dal Cesena terzultimo.

AVVIO PROMETTENTE – Passano tre minuti e su incursione di Ljajic, Stendardo tocca in scivolata con un braccio. Rigore e gol di Totti, il sesto stagionale. L’abbraccio tra i giocatori giallorossi testimonia la volontà di uscire da un periodo negativo solo parzialmente superato con le vittorie su Cesena e Napoli. Tuttavia dietro ai singoli, non sembra esistere un’anima collettiva, uno spirito di gruppo. Gli sforzi sono generosi ma le azioni risultano casuali. L’Atalanta si difende con ordine e la Roma trova difficoltà a creare ulteriori azioni pericolose. I bergamaschi approfittano di un contropiede, con la Roma sbilanciata, e nell’uno contro uno Emanuelson sfugge ad Astori, che lo atterra da dietro. Dal dischetto Denis fa 1-1. Il pareggio innervosisce i giallorossi, che però si fiondano in avanti alla ricerca del gol del vantaggio. Florenzi al 28′ approfitta di un errore di Carmona ma tira contro Sportiello. In difesa la Roma traballa, e con il 4-2-3-1 patisce la minor copertura a centrocampo. Yanga-Mbiwa è spesso in ritardo, Astori alterna buoni anticipi a errori superficiali. Al 44′ un assist di Totti per Ljajic in area di rigore potrebbe avere miglior esito, ma il serbo sceglie di non tirare in porta, sciupando l’occasione.

TENTATIVI INUTILI, FISCHI DAGLI SPALTI – Nella ripresa la Roma sembra accusare l’ansia e la frenesia di dover vincere a tutti i costi. Iturbe inizia a sbagliare di tutto, mentre Ljajic e Totti escono dal gioco. Garcia opta per Ibarbo al posto dell’argentino e Keita per Paredes (prova anonima la sua), nel tentativo di mettere ordine a centrocampo. Ma la squadra del tecnico francese evidenzia ancora una volta gravi problemi in fase offensiva. Non è un caso che nelle ultime due gare i giallorossi abbiano segnato esclusivamente su rigore, e che nel 2015 in campionato siano riusciti a mettere a referto due gol solo contro Lazio e Cagliari. Qualche tiro da fuori (Nainggolan, Florenzi), molti calci d’angolo senza esito, in generale l’Atalanta non deve respingere alcun assedio e si limita a mantenere compatta la struttura difensiva. Il colombiano Ibarbo tenta timidamente di vivacizzare le manovre, il neo-entrato Doumbia non vedrà palla, e dopo cinque minuti di recupero termina la contesa. L’Atalanta di Reja torna a Bergamo con un punto prezioso in chiave salvezza. La Roma ormai non esiste più: nessuna idea di gioco, la squadra appare disunita, e ormai anche il rapporto con i tifosi sembra compromesso. Oggi pomeriggio la Curva Sud era chiusa, ma non sono mancati i fischi dagli altri settori, mentre prima del match il tifo organizzato giallorosso ha contestato Pallotta. Sarà difficile uscire da un circolo vizioso per cui i giocatori accusano i tifosi per il mancato supporto (nel post-partita, Nainggolan: “Non è facile giocare se ti fischiano pure se vinci 1-0”), e i tifosi non riescono più a trattenere la rabbia per le prestazioni deludenti della squadra.

ROMA-ATALANTA 1-1 (1-1)

Marcatori: 3′ rig. Totti, 23′ rig. Denis

ROMA (4-2-3-1): De Sanctis; Torosidis (83′ Doumbia), Yanga-Mbiwa, Astori, Cholevas; Paredes (57′ Keita), Nainggolan; Florenzi, Ljajic, Iturbe (57′ Ibarbo); Totti. A disp.: Skorupski, Lobont, Spolli, Calabresi, Cole, Balzaretti, Uçan, Pellegrini, Florenzi, Verde, Sanabria. All. Garcia

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello; Benalouane, Stendardo, Masiello, Dramé; Estigarribia, Carmona, Baselli (58′ Migliaccio), Gomez; Emanuelson (65′ Moralez); Denis (81′ Bianchi). A disp.: Avramov, Frezzolini, Kessie, Zappacosta, Del Grosso, Grassi, Moralez, D’Alessandro, Rosseti.

Ammoniti: Baselli (A), Benalouane (A), Cholevas (R), Dramé (A), Astori (R), Yanga-Mbiwa (R), Migliaccio (A), Stendardo (A), Florenzi (R).

Arbitro: Gervasoni

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