Serie B, 36a giornata: il Vicenza agguanta al secondo posto un Bologna ancora fermato in casa, il Pescara torna in gioco, il Catania non si ferma più, il Carpi vicino a chiudere il suo campionato

LOTTA SERRATA PER IL SECONDO POSTO – Ormai praticamente archiviato il discorso primo posto, la lotta si fa serrata per la conquista del secondo, l’altro che consente una salita diretta, senza passare dalla palude dei play off. In quest’ottica significativo è il mezzo passo falso della squadra che finora aveva occupato tale secondo gradino negli ultimi mesi, e che per qualche tempo aveva provato a contendere anche il primo al Carpi, ovvero il Bologna, che inanella l’ennesimo 0-0 stagionale (9 finora di cui 6 in casa) nel match casalingo con lo Spezia. Ed alla fine deve quasi ringraziare: partita equilibrata con emozioni limitate, equamente distribuite tra le due squadre, che hanno avuto occasioni per portarsi in vantaggio, ma, probabilmente, le più clamorose toccano agli ospiti nei minuti finali di entrambi i tempi, con Casarini che si immola in tuffo deviando col corpo il tiro a botta sicura di Nenè a fine del primo e, soprattutto, l’occasione sprecata in contropiede da Catellani proprio nei minuti di recupero. E dagli spalti piovono i fischi. Questo anche perché il risultato dell’anticipo di venerdì del Vicenza, vittorioso a Cittadella, che consente ai veneti di agguantare gli emiliani, per questioni di classifica avulsa pone gli uomini di Marino al secondo posto. In realtà i biancorossi soffrono non poco per portare a casa il risultato del derby, perché di fronte trovano un Cittadella mai domo, che ha anche diverse possibilità di segnare, malamente sprecate dai suoi attaccanti. La partita, tutto sommato equilibrata, trova la sua soluzione nei minuti di recupero, quando Pierobon stende Ragusa in area, rimediando rigore ed espulsione, con Di Gennaro che fissa il risultato sull’1-0 finale. Non ne approfitta, invece, il Frosinone, impegnato nello scontro diretto di Livorno, pur ottenendo un importantissimo punto, che lo tiene ad una lunghezza dalla coppia delle seconde. Partita dalle pochissime emozioni, giocata a ritmo piuttosto basso da entrambe le squadre, con occasioni sui due fronti non finalizzate, per errori o buoni interventi difensivi, che, tutto sommato, hanno legittimato il risultato. Pareggio a reti bianche anche tra Ternana e Perugia, scontro delicato soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico, che, fortunatamente, si conclude senza nessuna annotazione in quell’ambito. In realtà sono poche anche le annotazioni di ordine tecnico, riguardanti la partita, visto che, a parte una traversa colta dai padroni di casa, anche in questo caso le emozioni e le occasioni degne di nota si contano sulle dita di una mano, così da rendere giusto il risultato finale, che stoppa un po’ la rincorsa dei perugini cominciata nelle scorse settimane.

PESCARA RIENTRA IN CORSA – Chi si morde le mani per l’occasione buttata è, sicuramente, l’Avellino, che, impegnato nello scontro con l’ormai quasi condannato Varese, ne esce con un magro pareggio. La partita, rinviata di un giorno per la devastazione del campo messa in atto da vandali alla vigilia, vede il moto d’orgoglio dei padroni di casa, che, reduci da 5 sconfitte casalinghe consecutive, probabilmente senza la pressione del tifo organizzato, rimasto fuori per protesta, gioca una partita alla pari con i più forti avversari. Con la spinta del pubblico restante, così, i lombardi riescono anche a pareggiare il gol di Trotta, con cui gli ospiti erano riusciti a portarsi in vantaggio alla mezz’ora di gioco, grazie alla zampata del neoentrato (appena 1′) Falcone su angolo. Gli irpini mostrano, ancora una volta, il proprio limite più grosso di questa stagione, la mancanza di continuità, che li riporta, dopo aver scalato la classifica nelle scorse settimane, a doversi guardare le spalle con apprensione. Una delle squadre che tallonano i lupi è il Pescara, che, invece, fa un balzo avanti facendo suo il match con il Modena, riportandosi in piena zona play off, dopo i passi falsi delle scorse settimane. Partita non memorabile, soprattutto nella prima frazione, che premia comunque chi c’ha provato di più: il Pescara spinge e costruisce, ma si trova di fronte il muro di un Modena più preoccupato a difendere il fortino che a imbastire qualcosa, così, quando, a 7′ dalla fine gli abruzzesi vincono le resistenze con Politano e segnano l’1-0, il tentativo di risveglio dei canarini è ormai tardivo e consegna i 3 punti agli uomini di Baroni. Si morde le mani, invece, il Lanciano, che torna da Crotone solo con un punto. Tante le occasioni per gli uomini di D’Aversa, soprattutto nel primo tempo, non concretizzate a dovere. Il gol arriva solo nella ripresa con Thiam, ma il Crotone ha un Ciano in più, che, con una punizione fotocopia di quella di Bari, riporta la situazione in parità, che non permette ai rossoneri di portarsi a ridosso della zona calda, ma fa sì che restino, ancora, ad una vittoria di distanza. In mezzo a tutto questo, prosegue il campionato a sé del Carpi, che dà l’ennesima prova di forza, battendo in modo netto ed inequivocabile il Brescia: gli ospiti provano a gettarsi in attacco, ma in questo modo si espongono ad una delle migliori armi della squadra di Castori, ovvero il contropiede, cosicché a fine primo tempo è già 2-0 per le reti del redivivo Mbakogu e di Pasciuti e con le rondinelle in 10 per l’espulsione di Corvia, che fa sì che buona parte dei tifosi bresciani abbandonino lo stadio. Nel secondo tempo arriva il gol di Lasagna a rendere più rotondo un risultato che porta la Serie A a soli 3 punti, cosicché sabato a Frosinone potrebbe anche essere promozione matematica.

IL CATANIA NON SI FERMA – Continua la rincorsa del Catania, che, nel posticipo domenicale, regola, in trasferta, il Latina nello scontro diretto. Partita ricca di emozioni con i siciliani che, dopo un predominio territoriale nelle prime fasi di gioco, passano in vantaggio con Maniero e chiudono la prima frazione sullo 0-1. Poi, nel secondo tempo i padroni di casa escono dal guscio e conquistano il pareggio con Mangni, ma, invece di sfruttare la spinta del ritrovato pareggio, tornano a dar campo agli uomini di Marcolin che trovano il secondo vantaggio con Sciaudone. Gillet salva il risultato ancora su Mangni, poi il tecnico dei rossoazzurri decide di coprirsi maggiormente e lì finiscono le speranze dei nerazzurri, che, ora tornano, nuovamente, ad essere invischiati nella zona pericolosa. Il Catania, invece, coi tre punti, alla quarta vittoria consecutiva, fa un bel salto in avanti e raggiunge, dopo tanto tempo, una zona tranquilla. Pareggiano, invece, Trapani e Bari. Primo tempo da dimenticare, poi una ripresa più viva, in cui sono gli uomini di Nicola a farla da padroni, tanto da agguantare il vantaggio a 6′ dalla fine con Caputo. Poi, quando sembra fatta per i pugliesi, che potrebbero riavvicinarsi in modo deciso ai play off, in pieno recupero arriva il rocambolesco pareggio di Scozzarella che lascia l’amaro in bocca agli ospiti e torna a far rifiatare gli uomini di Cosmi. Pareggio, a reti bianche, anche nello scontro diretto, in posticipo lunedì, tra Entella e Pro Vercelli. Poche occasioni da una parte e dall’altra, tra una squadra, l’Entella, che sperava nella scossa dall’arrivo del nuovo allenatore, senza però, ancora, evidentemente, riceverla, ed un’altra, la Pro Vercelli, che, con evidenti problemi in un reparto offensivo ormai ridotto all’osso da più o meno recenti avvenimenti, non concretizza la superiorità territoriale. E la tranquillità resta lungi a venire per entrambe.

RISULTATI – Ecco i risultati della 36^ giornata del campionato cadetto

CITTADELLA- VICENZA 0-1 (91′ rig. Di Gennaro (V))

BOLOGNA-SPEZIA 0-0

CARPI-BRESCIA 3-0 (9′ Mbakogu (C), 18′ Pasciuti (C), 61′ Lasagna (C))

CROTONE-LANCIANO 1-1 (59′ Thiam (L), 85′ Ciano (C))

PESCARA-MODENA 1-0 (83′ Politano (P))

TERNANA-PERUGIA 0-0

TRAPANI-BARI 1-1 (84′ Caputo (B), 94′ Scozzarella (T))

LATINA-CATANIA 1-2 (16′ Maniero (C), 52′ Mangni (L), 62′ Sciaudone (C))

LIVORNO-FROSINONE 0-0

VARESE-AVELLINO 1-1 (32′ Trotta (A), 65′ Falcone (V))

ENTELLA-PRO VERCELLI 0-0

CLASSIFICA- Di seguito la classifica dopo la 36^ giornata

Carpi 74, Vicenza 59, Bologna 59, Frosinone 58, Perugia 54, Avellino 53, Livorno 52, Spezia 51, Pescara 51, Lanciano 48, Bari 46, Ternana 44, Catania 44, Trapani 43, Modena 42, Pro Vercelli 41, Latina 41, Crotone 41, Virtus Entella 41, Cittadella 39, Brescia 32, Varese 29

Varese 4 punti di penalizzazione

Brescia 6 punti di penalizzazione

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