Udinese-Milan 2-1, le pagelle: il Milan dorme, l’Udinese ne approfitta

UDINESE (4-3-1-2)

KARNEZIS 6 – Si guarda la partita senza pagare il biglietto e si ricorda di essere in campo solo quando spazzini prova a dare la sveglia ai rossoneri. ANNOIATO.

WIDMER 6 – Wid-mer quant’è bello, spira tanto sentimento! Parafrasando una celebre frase, lo svizzero è davvero bello da vedere: spinge come un dannato e Antonelli chiederà un Aulin per il mal di testa che il terzino dell’Udinese gli procura. FLASH.

DANILO 6,5 – Non gli pare vero di giocare la partita del giovedì, quella che di solito si fa contro la Primavera, il sabato alle 18. DISOCCUPATO.

DOMIZZI 6 – Prende a calci Pazzini facendogli capire che oggi non è giornata. Dopo un lungo infortunio finalmente rientra da titolare. BENTORNATO.

PIRIS 6,5 – Dalle sue parti provano a passare Suso, Abate e Cerci. Lui prende la targa e li ferma tutti, per non far torto a nessuno. VIGILE.

ALLAN 7 – Il brasiliano è di una categoria superiore rispetto ai suoi compagni (e a molti giocatori rossoneri). Grande visione di gioco, tecnica e corsa. Una big lo attende. FUTURO ROSEO.

PINZI 6,5 – Quando vede rossonero Pinzi fa come i tori: punta e butta giù tutto. Compresa la porta di Lopez per il gol dell’1-0. FABBRO DI METÀ-CAMPO.

BADU 7 – Grande corsa e gol della sicurezza arrivato alla mezz’ora della ripresa. CERTEZZA.

GUILHERME 6 – Non comincia benissimo ma si riscatta con l’assist per il 2-0, che significa 38 punti e certezza oramai acquisita. ASSIST BENE BENE.

GEIJO 5 – Ragazzo simpatico e volenteroso, ma per noi è NO! MARA MAIONCHI DOCET.

THEREAU 6 – Rispetto allo spagnolo Geijo si muove di più ed è più pericoloso. Un mistero perché sia rimasto in panchina. LAVORO PER BOSSARI.

DI NATALE 7 – Oggi non segna ma Totò è sempre Totò. Mette in ansia la difesa rossonera e dirige i compagni manco fosse un direttore d’orchestra. ETERNO.

ALL. STRAMACCIONI 7 – In settimana era quasi stato messo in discussione, ma la squadra ha reagito per lui giocando una super partita. BENE BENE STRAMA!

MILAN (4-3-3)

DIEGO LOPEZ 6 – La vera domanda è: Perché non è rimasto a fare il terzo portiere al Real Madrid? ALTRO LAVORO PER BOSSARI.

ABATE 4 – Il giorno in cui Ignazio metterà un cross come si deve, il mondo finirà. Quindi possiamo stare tutti tranquilli. BOH.

PALETTA 6 – L’unico che oggi sembrava abbastanza concentrato, esce per infortunio nell’intervallo. Se non è sfortuna questa.. PICCOLA DIGA.

RAMI 5 – Si perde Badu sul 2-0 Udinese. E non lo ha ancora trovato. CHI CERCA TROVA.

MEXES 5,5 – Oggi è in modalità concentrato e non commette sbavature particolari, né cerca di uccidere qualcuno. GIORNATA FORTUNATA.

ANTONELLI 4 – Dice di aver visto un certo “Widmer” passargli di fianco ad inizio partita e che lo sta ancora cercando. Come Rami, ne deve fare di strada per trovarlo e riuscire a prenderlo. CARAVAN ATTACCATO ALLA SCHIENA.

VAN GINKEL 5 – Riesce quasi ad essere più lento di Montolivo. Forse ha imparato troppo bene dal maestro. NOIA.

DE JONG 5,5 – Cerca di fare legna in mezzo al campo, ma essendo primavera servirebbe altro, che madre natura non gli ha dato: dei piedi decenti. Non è colpa sua. CATTIVA MADRENATURA.

BONAVENTURA 5,5 – Partita un pò anonima dell’ex centrocampista dell’Atalanta, che rimane comunque una delle sorprese più belle del Milan 2014-2015. PASSAGGIO A VUOTO.

SUSO 5 – Tanto fumo e niente arrosto. Più chiari di così. EVANESCENTE.

CERCI 5,5 – Per sbaglio azzecca il cross per Pazzini ed arriva quasi alla sufficienza. Ma dov’è finito il giocatore ex Torino? CHI L’HA VISTO.

PAZZINI 6 – Lotta e combatte come se non ci fosse un domani. E trova un bel gol di testa, dando al Milan un sussulto nel finale. COMBATTENTE.

MENEZ 4 – Indovina solo l’orario della convocazione allo stadio dell’Udinese. Per il resto, sarebbe stato meglio se fosse rimasto a casa oggi. PIETOSO.

ALL. INZAGHI 4 – Il peggior Milan della stagione. Lui sarà anche deluso con la squadra, ma evidentemente la squadra non lo segue più perché Pippo non ha ancora le competenze necessarie per guidare una squadra come il Milan. RIPARTIRE.

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