Inter – Roma 2-1, le pagelle: Totti impalpabile, Hernanes protagonista

Milano – Vittoria che dà morale all’Inter, sconfitta la Roma. Ecco i voti: sugli scudi Hernanes per l’Inter e Pianic per la Roma. Male Totti, sostituito a inizio ripresa.

INTER

HANDANOVIC 6
– La Roma non porta grandi pericoli, ma lo sloveno è attento. Lievemente sorpreso in occasione del gol della Roma.

D’AMBROSIO 5,5 –
Spinge meno del dovuto e con qualche imperfezione. L’impegno non gli manca, ma non basta per spiccare.

VIDIC 7 – Prestazione sopra media stagionale per il serbo, il migliore del reparto arretrato, che infonde sicurezza a compagni altrimenti troppo spesso spaesati.

RANOCCHIA 5 – Imperfetto, purtroppo come al solito. Perchè a sporadiche azioni efficaci alterna come di consueto interventi fuori tempo e appoggi sbagliati, instillando nei compagni la solita insicurezza. E’ un peccato, perché il giocatore ha grandi potenzialità, ma a 27 anni le potenzialità devono diventare sicurezze. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo.

JUAN JESUS 5,5
– In grande difficoltà negli uno contro uno; non ha il passo per tenere la fascia quando viene puntato. Appena meglio in fase di spinta, dove cerca di far valere il fisico poderoso (peraltro spesso invano). Sbaglia lui sul pareggio della Roma. Come ogni gara, macchia la prestazione con un paio di strafalcioni: uno di questi è letale.

GUARIN 6 – Più disciplinato tatticamente del solito, mancano però le sue puntate verso la porta avversaria (dal 77mo SHAQIRI sv).

GNOUKOURI 5,5 – Gli tocca sostituire Medel (mica Antognoni) e il giovane ivoriano, stavolta nella sua posizione congeniale, pur dimostrando personalità, non incide sulla gara come potrebbe (dal 86mo PODOLSKI 6,5 – Gioca uno spezzone ma è decisivo nel servire Icardi, in occasione del gol partita).

BROZOVIC 5
– Surclassato da Nainngolan, che dimostra tutt’altro passo, appare indietro rispetto a qualche settimana fa (dal 71mo KOVACIC 6 – Contribuisce a migliorare il ritmo nerazzurro).

HERNANES 7
– Forse sta venendo fuori il giocatore che i tifosi interisti si aspettavano. Carattere e piglio, caratteristiche che mancano all’Inter. Il brasiliano ne ha da vendere e lo dimostra in questa gara. Bello il gol che sblocca la gara, con una gran finta e sinistro imprendibile, quasi bissato pochi minuti dopo. Si trova a suo agio come vertice alto del centrocampo, ma non lo scopriamo oggi.

ICARDI 6,5 – E’ il suo destino: le sue prestazioni saranno sempre giudicate in base al risultato finale e, subito dopo, al numero di gol da lui fatti. L’argentino timbra anche stasera e il suo gol a tempo quasi scaduto regala i tre punti all’Inter. Fondamentale. What else? Beh, qualcosina c’è: un paio di occasioni fallite davanti al portiere (sparacchiate sempre alte) e in generale la sensazione di non aver affondato il colpo fino in fondo, specie in quanto opposto a due avversari diretti tutt’altro che insuperabili.

Mauro Icardi


PALACIO 6
– Solito grande impegno per El Trenza, utilissimo come uomo-assist e peraltro altrettanto superlativo in quanto a latitanza col gol. Sufficienza per l’ausilio alla manovra nerazzurra e la costanza da centrocampista aggiunto.


ROMA

DE SANCTIS 5,5 – Può poco sul gol di Hernanes, ma non aiuta i compagni nelle azioni di alleggerimento e appare appannato.

FLORENZI 5,5 – Il suo impiego da terzino destro poteva essere una delle chiavi tattiche del match, con la capacità del romano di avanzare e creare la superiorità numerica. Ma Mancini gli piazza nei dintorni Palacio e questa mossa vanifica le avanzate dell’azzurro, bloccato nella propria metà campo.

YANGA-MBIWA 6
– Pecca di superficialità in più di una situazione, ma nel complesso la sua prova è da giudicarsi sufficiente, anche per la capacità degli avversari di non punire le sue pecche.

MANOLAS 5,5 – Centrale forse sopravvalutato, è graziato dalla scarsa giornata di vena di Icardi, non riuscendo mai ad anticiparlo. Pericoloso in attacco nel secondo tempo. Per il resto, grande confusione e tangibile percezione di imbarazzo tattico.

HOLEBAS 4,5 – Possibile che in Italia non ci siano mancini più forti di Holebas? Corre e vola da una parte all’altra, ma è solo questa la sua caratteristica. Completamente avulso dal contesto di gioco, con la palla tra i piedi, denota carenze di tocco e palleggio.

NAINNGOLAN 6,5 – Il solito martello a centrocampo. Giocatore di temperamento (o picchiatore, l’altra faccia della medaglia?), impreziosisce la solita prestazione di buon livello con il gol, una bella staffilata che sorprende Handanovic.

Nainggolan


DE ROSSI 5
– Farraginoso, non dà ordine al centrocampo: solito picchiatore graziato dagli arbitri nel primo tempo, nella seconda frazione lascia la bacchetta di direzione a Keita, per tornare al ruolo di recupera palloni, senza riuscire nell’intento. Capitan Futuro guarda già al glorioso passato? (dal 88mo DOUMBIA sv)

PJANIC 6,5
– Con Nainngolan è il migliore tra gli ospiti, per inventiva e dinamismo. Sempre presente nelle azioni più importanti della Roma: utile il recupero e bello l’esterno destro a servire Nainngolan per il gol del momentaneo pareggio. L’ingresso di Keita lo aiuta, perchè passa a giocare da trequartista e gode parecchio il passaggio in avanti (dal 77mo ITURBE sv).

IBARBO 5,5 – Scatti nelle ripartenze e poco più. Il giocatore ex-Cagliari fallisce la prova al Meazza e non aiuta i compagni. Da registrare il palo pieno preso nella prima frazione. E’ tanto devastante quando parte quanto confusionario quando si tratta di finalizzare.

TOTTI 4,5 – Inesistente: un paio di lanci e poi il vuoto. Completamente fuor condizioni, a corto di fiato già nel primo tempo, esce giustamente poco dopo il 45mo (dal 53mo KEITA 6,5 – Il suo ingresso riequilibra tatticamente la Roma, che con 4 uomini a centrocampo sale di tono e trova il pareggio. Fondamentale).

GERVINHO 5
– Soliti spunti, (anche) stavolta senza alcun costrutto; l’ivoriano conferma le incertezze denotate in questa stagione e non incide. Un paio di azioni spettacolari, stop.

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