Serie B, 38a giornata: il Carpi è in A, il Frosinone balza al secondo posto mentre il Bologna torna ad alzare la cresta, Spezia e Pescara fanno sul serio, moto d’orgoglio del Varese

CARPI, FINALMENTE E’ A – Neanche il tempo di festeggiare la promozione della sua Salernitana, che Lotito deve fare i conti con l’avverarsi di uno dei suoi peggiori incubi: il Carpi è matematicamente promosso in Serie A. Come da copione, dopo aver fallito il match point a Frosinone, agli uomini di Castori bastava un pareggio per poter festeggiare di fronte ai propri tifosi, e pareggio è stato. Con il Bari è stata partita vera, anche perché i pugliesi avevano tutte le intenzioni di giocarsi ancora le ultime possibilità per inseguire il sogno play off. I padroni di casa hanno avuto qualche occasione per passare in vantaggio, poi il finale è stato tutto per gli uomini di Nicola, che hanno reclamato in modo vibrante per un rigore non concesso su Ebagua ed hanno chiamato, nei minuti di recupero, il portiere Gabriel all’intervento straordinario per mantenere imbattuta la porta. Ma nulla è servito e alla fine è stata festa Carpi. A render più tribolati i sonni del patron laziale arriva, poi, il secondo posto del Frosinone, grazie alla vittoria in trasferta a Terni. Gli uomini di Stellone capitalizzano al massimo il poco creato, lasciando al palo, invece, una Ternana che costruisce una notevole quantità di palle gol, senza finalizzarne neanche una, arrivando, al massimo, a cogliere un palo. Così il gol dell’ex di Frara consente agli ospiti di restituire il favore all’unica squadra che, finora, ha violato il Matusa. Scivola dal trono, invece, il Vicenza, che rimedia un pesante 3-0 a Brescia, in una partita in cui i ruoli si sono invertiti: le rondinelle sembravano la squadra spettacolare e spumeggiante, gli uomini di Marino quella scoraggiata, impacciata, distratta e confusionaria, rassegnata al proprio triste destino. A suon di incornate con Caracciolo che ne fa due e con la perla di Benali, in assoluto il migliore in campo, gli uomini di Calori cancellano dal campo un Vicenza molle e poco concludente che non trova mai il bandolo della partita, e fanno loro 3 punti importanti, ma ancora insufficienti alla causa, mentre i veneti scalano al quarto posto. Questo perché, nel frattempo, in anticipo, il Bologna fa suo il match con il Catania e torna a fare un passo in avanti. Nel match tra le “delusioni” del campionato, quelle squadre da cui ci si sarebbe aspettati dei cammini ben diversi, a spuntarla sono gli uomini di Lopez, che tornano a disputare una partita tonica e convincente davanti al proprio pubblico, battendo, con un uno-due firmato Cacia e Sansone un Catania che si stoppa dopo 5 vittorie consecutive, tornando a giocare con il timore e la distrazione che ne hanno caratterizzato buona parte della stagione. E dopo aver solleticato per qualche giorno un flebile sogno play off, torna con i piedi per terra e ad una più concreta zona tranquilla.

SPEZIA E PESCARA CONTINUANO A SALIRE – Lo Spezia se la vuol giocare fino in fondo ed ora torna nella fase salente dell’ottovolante che è stato il suo campionato. Così, dopo la sconfitta interna con la Ternana che sembrava poter compromettere la sua corsa ai play off, ha inanellato il pareggio di Bologna, quasi trasformato in vittoria nei secondi finali, la vittoria netta casalinga col Trapani e, appunto, la vittoria decisa di ieri sera sul campo del Cittadella. Gli uomini di Bjelica vanno in svantaggio, nonostante esser stati più pericolosi per buona parte del primo tempo, per il gol di Kupisz a 10′ dall’intervallo. Poi si scatena, letteralmente, Catellani, che diventa incontenibile e mette a segno 3 gol, il primo su rigore (contestato), che regalano agli aquilotti tre punti fondamentali per balzare al quinto posto. Li seguono gli uomini di Baroni, che proseguono nella loro fase positiva, inanellando il terzo 1-0 consecutivo, stavolta ai danni della Pro Vercelli. Ancora una volta la partita degli abruzzesi è un elogio alla concretezza: benché gli ospiti siano in una condizione di classifica poco rassicurante, giocano senza timori reverenziali e mettono in difficoltà più di una volta la squadra del Delfinato, che, però è più cinica e trasforma le occasioni che crea, nello specifico quella toccata a Caprari al 12′ della prima frazione. Gli uomini di Scazzola, invece, continuano a pagare il vuoto offensivo lasciato da Marchi e restano invischiati in piena zona play out. Mezzi passi falsi, invece, li fanno altre due squadre impegnate nella lotta per i play off: il Livorno pareggia, in casa, in rimonta con il Modena, in una partita in cui soffre tremendamente, passa in svantaggio con il gol di Granoche, bravo a capitalizzare il passaggio di un suo avversario, a inizio partita, pareggia al medesimo minuto del secondo tempo con Emerson, ma poi si deve affidare ai miracoli di Mazzoni per non capitolare nuovamente; il Perugia impatta, a reti bianche, a Latina, sbattendo contro il muro eretto dai padroni di casa, incapaci di impensierire gli uomini di Camplone, ma bravi a difendere la propria porta, quel tanto che, unito agli errori di mira degli attaccanti umbri, ha impedito al risultato di sbloccarsi.

ORGOGLIO VARESE – Nelle altre due partite che vedevano un incrocio tra l’alta e la bassa classifica, doppietta da parte delle squadre in lotta per la salvezza: a Crotone un Ciano, scatenato ex, affossa con una doppietta un Avellino spuntato per l’assenza di Castaldo e incapace di contenere le sfuriate dell’attaccante calabrese, ma, soprattutto, di costruire azioni che impensieriscano la retroguardia avversaria, con l’occasione migliore che arriva, non sfruttata, all’87’; a Trapani i padroni di casa capitalizzano al meglio il gol in apertura di Barillà, contenendo il Lanciano, che costruisce, ma non finalizza e cercando di metterlo in difficoltà con ficcanti ripartenze. Così, ora, l’Avellino è sull’orlo della zona play off, mentre il Lanciano se ne allontana sempre più; in coda le due squadre balzano in avanti e provano a prendere le distanze dalla zona play out. Nell’ultima partita in programma moto d’orgoglio del Varese, che, pur senza strafare, porta a casa 3 punti, che fanno più morale che classifica, da Chiavari, grazie al gol di Forte. I padroni di casa, colpiti all’alba del secondo tempo, non hanno saputo reagire in modo lucido, ma hanno comunque recriminato per due gol annullati, ed ora si trovano in posizione scomoda di classifica.

RISULTATI – Ecco i risultati della 38^ giornata del campionato cadetto

BOLOGNA-CATANIA 2-0 (37′ Cacia (B), 73′ Sansone (B))

BRESCIA-VICENZA 3-0 (7′ Caracciolo (B), 24′ Benali (B), 92′ Caracciolo (B))

CARPI-BARI 0-0

CITTADELLA-SPEZIA 1-3 (35′ Kupisz (C), 54′ rig., 74′ e 89′ Catellani (S))

CROTONE-AVELLINO 2-0 (38′ rig. e 55′ Ciano (C))

LATINA-PERUGIA 0-0

LIVORNO-MODENA 1-1 (8′ Granoche (M), 53′ Emersono (L))

PESCARA-PRO VERCELLI 1-0 (12′ Caprari (Pe))

TERNANA-FROSINONE 0-1 (7′ Frara (F))

TRAPANI-LANCIANO 1-0 (3′ Barillà (T))

ENTELLA-VARESE 0-1 (46′ Forte (V))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 38^ giornata

Carpi 75, Frosinone 64, Bologna 63, Vicenza 62, Spezia 57, Pescara 57, Perugia 56, Avellino 54, Livorno 54, Bari 48, Lanciano 48, Catania 47, Modena 46, Trapani 46, Ternana 44, Crotone 44, Latina 43, Pro Vercelli 42, Entella 42, Cittadella 40, Brescia 36, Varese 32

Carpi matematicamente promosso in A

Varese 4 punti di penalizzazione

Brescia 6 punti di penalizzazione

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