Inter – Chievo 0-0: a San Siro vince solo la noia

Sarebbe una classica partita di fine stagione tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Se non fosse che, teoricamente, l’Inter ancora gioca per qualcosa, l’accesso all’Europa League. Perlomeno, fino a un’ora fa. Adesso, si fa ancora più dura, alla luce del calendario (@Lazio e vs Juve le prossime due partite) e del passo indietro contro i veneti, formazione comunque ostica da affrontare (che, tra l’altro, ha subito solo 33 gol in stagione).

VOLONTEROSI – Il primo tempo dell’Inter non è male. C’è un palo colpito da Vidic con un colpo di testa (su uno dei pochi corner battuti bene dai nerazzurri oggi), e c’è un gioco comunque apprezzabile: manca il guizzo decisivo, però la squadra è attenta, non concede ripartenze al Chievo, e fa la partita.
La maggior parte dei palloni passano per i piedi di Hernandes, confermato titolare da Mancini in un periodo di forma per lui buono, dopo infortuni e rendimento mediocre. Si fa vedere con alcuni tiri dal limite, che però terminano alti. L’unica vera palla gol per la squadra di Mancini è il palo di Vidic al 19’; è sempre l’ex United, in chiusura di tempo, a tentare di sbloccare la partita con un altro colpo di testa, centrale tra le braccia di Bizzarri.
I clivensi si confermano squadra tosta da battere, che difende bene e concede poco, ma i primi 45’ sono comunque positivi per i padroni di casa.

AVANTI PER INERZIA – Come era già successo in altre occasioni, l’attacco dell’Inter si dimostra fin troppo inconcludente e privo di mordente: il possesso palla è sterile ai massimi, e non porta a nessuna occasione da gol concreta, ma solo a qualche pallone buttato dentro a casaccio (non certo con dei cross, visto che, in novanta minuti, difficile trovarne uno che fosse ad altezza della testa di Icardi o di chiunque altro fosse in area). Anzi, il Chievo affronta la ripresa con piglio più energico, sfruttando in contropiede gli spazi che l’Inter, proiettata in avanti alla ricerca del gol, inevitabilmente concede. Al 51’, c’è una bella occasione per i nerazzurri, con un cross basso di Palacio che viene respinto da Schelotto in calcio d’angolo, rischiando però l’autogol. É sempre l’argentino, qualche minuto dopo, a seminare il panico nella difesa ospite, salvo farsi ribattere il tiro da Cesar.
Nel frattempo, dentro Podolski (confermato dopo le ultime due buone partite), Shaqiri (al posto di Hernanes) e Kovacic (a cui fa spazio Palacio, uno dei più positivi).
Nessuno dei nuovi entrati riesce a dare la scossa alla squadra, il tedesco quello che ci va più vicino, mentre Kovacic e soprattutto Shaqiri fanno davvero troppo poco. Nel frattempo, il Chievo si fa vedere dalla parti di Handanovic, con un tiro di Izco e uno di Meggiorini, su cui lo sloveno deve metterci le mani per evitare il peggio.
Al 73’, altra occasione per Paloschi, che, liberato da un filtrante di Izco, viene anticipato in uscita da Handanovic. Tra il 75’ e il 77’, Podolski e Shaqiri hanno due buone occasioni per segnare, ma mandano alto (lo svizzero viene trovato bene in area ma, avendo il pallone sul destro, piede debole, preferisce rientrare sul sinistro, perdendo l’attimo).
Due minuti dopo è Icardi ad andare vicino al gol con una bellissima rovesciata e, al 85’, è l’ex Biraghi a trovare la traversa con un bellissimo tiro da fuori area, su cui il numero 1 nerazzurro è comprensibilmente immobile.
La squadra di Mancini si riversa in attacco per gli ultimi minuti, senza produrre nulla di concreto e, a tempo quasi scaduto, è il Chievo ad avere un’ultima occasione in contropiede, con Paloschi che si libera di Ranocchia e subisce la respinta di Handanovic.
L’arbitro fischia la fine e, tra i mugugni del Meazza, il muro del Chievo regge, portando a casa un punto, inutile per la causa nerazzurra.

Sampdoria-Inter2

INTER (4-3-1-2) – Handanovic 6,5 (MVP); Jesus 6 Ranocchia 5,5 Vidic 6,5 D’Ambrosio 6,5; Medel 6 Guarin 5 Brozovic 5,5 (dal 53’, Podolski 6); Hernanes 6 (dal 65’ Shaqiri 5); Palacio 6 (dal 78’, Kovacic 5,5) Icardi 5

CHIEVO (4-4-2) – Bizzarri 6; Schelotto 6 Dainelli 6 (dal 60’, Sardo 6) Cesar 6,5 Frey S.V (dal 7’, Biraghi 6,5); Izco 6,5 Radovanovic 5,5 Christensen 6,5 Hetemaj 5,5 (dal 57’, Gamberini); Paloschi 6,5 Meggiorini 5,5

AMMONITI – 24’ Biraghi (CHI), 36’ Medel (INT), 63’ Podolski (INT), 86’ Shaqiri (INT)

ESPULSI – /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *