Serie B, 39a giornata: il Frosinone mette un piede in A e spinge indietro il Bologna, il Vicenza accusa la stanchezza, lo Spezia vola alto con Catellani, Cosmi porta in faccia dal “suo” Perugia, Varese in Lega Pro, Brescia quasi

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IL FROSINONE METTE A FUOCO LA A – Il Carpi non ha nessuna intenzione di abbassare il ritmo anche a promozione conquistata, non molla nulla e, certamente, non lo può fare nel derby con il Modena, che, infatti, fa suo. Primo tempo di marca gialloblu, con la squadra di casa più propositiva e vicina alla marcatura in diverse occasioni. L’onda lunga si protrae anche ad inizio ripresa, con Granoche che si vede anche annullare un gol, poi Castori fa entrare Lasagna e la partita cambia di volto, con gli ospiti che vanno in vantaggio con Mbakogu proprio su assist del giovane attaccante e raddoppiano 10′ dopo con Romagnoli sugli sviluppi di un angolo. Prima della fine della partita giusto il tempo di vedere il gol di Fedato che accorcia le distanze e un’espulsione per parte (Mbakogu, che litiga anche col pubblico di casa, e Schiavone), che non cambiano la sostanza di una vittoria che consegna ufficialmente anche il campionato in mano agli uomini di Castori (con 11 punti sulla seconda non può venir più raggiunto), mentre mette in apprensione i tifosi canarini che vedono la zona play out a 2 punti. Risultato molto più significativo in termini di classifica è sicuramente quello dello scontro diretto tra Frosinone e Bologna. Partita molto bella e ricca di emozioni, che già nei primi 15′ regala i tre gol decisivi per il risultato: vantaggio dei padroni di casa con Soddimo dopo appena 2′, pareggio immediato di Ceccarelli nel giro di 3′, gol vittoria del difensore goleador Blanchard (foto copertina), migliore della partita, al quarto d’ora. Il resto dell’incontro legittima la vittoria dei ciociari che portano a 4 i punti sulla terza in classifica e conferma un’immaturità di fondo della squadra di Lopez che sa reagire con difficoltà agli svantaggi e, nonostante la miriade di campioni che schiera in campo, va facilmente in confusione, non riuscendo a sfruttare l’enorme potenziale offensivo che possiede. A rendere perfetta la giornata degli uomini di Stellone ci pensa anche il Vicenza, che, in casa, non va oltre un pareggio a reti bianche con l’Entella. I padroni di casa hanno pagato l’assenza di Cocco e Ragusa, che ha spuntato in modo decisivo la fase offensiva, ma anche le altre assenze hanno pesato e quella che è scesa in campo è sembrata solo una lontana parente della squadra tonica e tremendamente concreta delle passate settimane, così che il pareggio con un’Entella attenta e vogliosa, è sembrato del tutto meritato.

CATELLANI PORTA IN ALTO LO SPEZIA – Balzo in avanti degli uomini di Bjelica, che, trascinati da un Catellani in periodo di grazia (6 gol nelle ultime tre partite, nuovo capocannoniere della B) e guidati da un Juande degno di palcoscenici più alti, asfalta il Brescia, pur se con qualche apprensione iniziale. Il vantaggio dei padroni di casa con Nenè dopo appena 6′ fa pensare, da subito, alla goleada, ma il rigore sbagliato da Catellani e il pareggio di Caracciolo su errore di Datkovic, in corrispondenza di un periodo non lucidissimo degli aquilotti, riporta i tifosi alla realtà. A cambiare il corso della partita il nuovo vantaggio firmato dallo stesso Datkovic, che si fa perdonare l’errore precedente, a fine primo tempo. I bianconeri scendono in campo con una maggior aggressività che porta al terzo gol, firmato, appunto, da Catellani e all’autogol di Di Cesare, più una serie di altre occasioni buttate al vento. Gli ospiti, che hanno solo l’occasione per un palo colto di testa da Caracciolo, con questo risultato vedono la retrocessione quasi matematica. Anche il Perugia fa un bel salto in avanti vincendo il derby personale di Mister Cosmi, che torna nella sua città, dove ha scritto pagine di storia, ma ne esce doppiamente amareggiato, per la sconfitta che complica la vita al suo Trapani, e per l’espulsione rimediata dopo appena un quarto d’ora per le proteste a seguito di un rigore a favore non fischiato. Partita tutto sommato equilibrata, con occasioni da ambo le parti, che i padroni di casa fanno loro grazie ad un calcio di rigore realizzato da Falcinelli dopo appena 4′, mentre gli ospiti non riescono più a raddrizzare, neanche quando è lo stesso Barillà a togliere dalla porta un colpo di testa a botta sicura del suo compagno Martinelli. Così ora gli uomini di Camplone balzano al sesto posto, grazie anche alla vittoria dell’Avellino, che, in posticipo domenicale, in rimonta, batte il Pescara nello scontro diretto, agganciandolo in classifica e impedendogli di seguire lo Spezia al quinto posto. Primo tempo nettamente a favore degli ospiti che passano in vantaggio con Pettinari e buttano al vento un sacco di occasioni per il raddoppio, anche grazie ad un Frattali, sostituto di Gomis tra i pali, in giornata di grazia. Il dominio abruzzese prosegue fino al 18′ della ripresa, quando l’Avellino trova il pareggio su rigore con Castaldo. A questo punto la squadra di casa vola sulle ali dei cambi azzeccati di Rastelli e, non solo si porta in vantaggio con Comi, ma triplica pure con Kone, cosicché il gol di Pettinari in pieno recupero serve solo per le statistiche. Gli irpini, così, tornano alla vittoria dopo un altro dei loro periodi calanti (4 partite, 2 vittorie e 2 pareggi) e riacciuffano i play off persi a fine primo tempo. Chi, invece, al momento è davvero fuori dalla zona spareggi è il Livorno, che sfrutta il maxirecupero per riuscire a pareggiare il match in trasferta a Catania. L’incontro tra gli ex colleghi a Sky, Marcolin e Panucci, sembra volgere a favore del primo dopo che i siciliani trovano il vantaggio a metà primo tempo con Sciaudone e buttano via diverse possibilità di raddoppiare in contropiede. Poi nella ripresa, ritorna il Livorno, anche perché il tecnico di casa comincia a badare maggiormente alla conservazione del risultato, cosa che sembrerebbe riuscirgli, fino al 5′ di recupero, quando Vantaggiato trasforma un contestato rigore che è anche causa di un parapiglia al fischio finale. Pareggio, comunque, giusto che tiene i siciliani a 3 punti dalla matematica salvezza e i labronici a 2 dalla zona play off.

VARESE SALUTA (FORSE) – Altro verdetto per questo campionato di B: il Varese retrocede matematicamente in Lega Pro (a meno che non venga accolto il ricorso per 2 punti di penalizzazione). Fatale la sconfitta interna con il Latina, nonostante il vantaggio firmato da Culina a metà primo tempo e due rigori non fischiati, di cui almeno uno parso netto. Agli uomini di Iuliano, invece bastano i gol di Ammari a fine primo tempo e di Buscagin a inizio ripresa per far suo il match e guadagnare 3 punti d’oro per la salvezza. Importante vittoria, invece, in chiave salvezza, per la Pro Vercelli nello scontro diretto con il Crotone, a cui lascia il posto play out. Partita bella, emozionante ed equilibrata, con una prima fase a favore dei padroni di casa che vanno in doppio vantaggio con la rete di Cosenza e l’autogol di Dos Santos, e poi il ritorno dei calabresi che accorciano con Maiello e pareggiano con Ciano. A decidere il match una punizione dello specialista Ronaldo, uno di quelli di cui, quando era infortunato, la Pro ha più sentito la mancanza nelle fasi delicate, poi ci pensa la difesa a contenere la reazione del Crotone, nonostante sia ridotto in 10 dall’espulsione di Martella, per 3 punti importanti. Nello scontro ai due lati della classifica fra chi lotta per rientrare in corsa per i play off e chi cerca di raggiungere i play out per avere almeno un’occasione per salvarsi, ad avere la meglio è il Bari di Nicola, che con un gol di De Luca a 8′ dalla fine batte il Cittadella, tornando al successo dopo 5 partite, e resta a 4 punti dalla zona spareggi. Gli uomini di Foscarini che giocano meglio nella prima parte, sfiorando per tre volte il gol (tanto che il Bari uscirà, comunque, tra i fischi), resta al terzultimo posto a 3 punti dai play out. Nell’ultimo incontro della giornata, pareggio tra Lanciano e Ternana. Passano in vantaggio gli ospiti con Valjent al 9′, poi sale in cattedra Comi del Lanciano che, prima, sfiora il gol con un tiro sopra la traversa e, poi, si procura il rigore che Piccolo trasforma in pareggio a fine primo tempo. Ripresa senza grosse emozioni con le squadre che danno l’impressione di accontentarsi del risultato, anche se questo significa abbandono quasi definitivo al sogno play off per i padroni di casa (e i tifosi, infatti, fischiano) e zona play out ad un punto per gli uomini di Tesser.

RISULTATI – Ecco i risultati della 39^ giornata del campionato cadetto

BARI-CITTADELLA 1-0 (82′ De Luca (B))

CATANIA-LIVORNO 1-1 (20′ Sciaudone (C), 97′ rig. Vantaggiato (L))

FROSINONE-BOLOGNA 2-1 (2′ Soddimo (F), 5′ Ceccarelli (B), 15′ Blanchard (F))

PERUGIA-TRAPANI 1-0 (4′ rig. Falcinelli (P))

PRO VERCELLI-CROTONE 3-2 (6′ Cosenza (PV), 26′ aut. Dos Santos (C), 37′ Maiello (C), 43′ Ciano (C), 55′ Ronaldo (PV))

SPEZIA-BRESCIA 4-1 (6′ Nenè (S), 33′ Caracciolo (B), 45′ Datkovic (S), 55′ Catellani (S), 60′ aut. Di Cesare (B))

VARESE-LATINA 1-2 (25′ Culina (V), 43′ Ammari (L), 52′ Buscagin (L))

VICENZA-ENTELLA 0-0

LANCIANO-TERNANA 1-1 (9′ Valjent (T), 45′ rig. Piccolo (L))

AVELLINO-PESCARA 3-2 (14′ Pettinari (P), 63′ rig. Castaldo (A), 76′ Zito (A), 83′ Kone (A), 93′ Pettinari (P))

MODENA-CARPI 1-2 (69′ Mbakogu (C), 78′ Romagnoli (C), 84′ Fedato (M))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 39^ giornata

Carpi 78, Frosinone 67, Vicenza 63, Bologna 63, Spezia 60, Perugia 59, Avellino 57, Pescara 57, Livorno 55, Bari 51, Lanciano 49, Catania 48, Modena 46, Latina 46, Trapani 46, Pro Vercelli 45, Ternana 45, Crotone 44, Virtus Entella 43, Cittadella 40, Brescia 36, Varese 32

Carpi vincitore del campionato e promosso in A

Varese retrocesso in Lega Pro

Varese 5 punti di penalizzazione

Brescia 6 punti di penalizzazione

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