Milan: testa alla Roma, ma soprattutto al futuro

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IM_Inzaghi4IL POST INZAGHI – All’ombra degli incontri tra Mr. Bee e Silvio Berlusconi, che per ora, non hanno portato a nessuna decisione concreta, Christian Brocchi, che era al lavoro con la sua Primavera, veniva accostato alla panchina del Milan. I risultati negativi degli ultimi dieci giorni, tre le sconfitte subite contro Udinese, Genoa e Napoli, avevano fatto pensare a una soluzione di emergenza, con Brocchi in pole per affiancare Tassotti. Come era stato l’anno scorso per Inzaghi, invitato a subentrare a Seedorf dai vertici societari già a fine stagione, si prospettava anche per Brocchi un futuro molto simile e per il Milan sarebbe stato il quarto allenatore in meno di quindici mesi. Già prima del ko al San Paolo, però, si era deciso di lasciare tutti al proprio posto, Inzaghi è sempre lì sulla panchina del Milan e non si  muoverà fino a giugno, quando l’addio sarà inevitabile. Brocchi quindi solo pre-allertato come lui stesso ha dichiarato, ospite nel salotto di Pierluigi Pardo a Tiki Taka:

Allenare la Prima Squadra? E’ normale essere messo in preallarme in alcuni momenti difficili del Milan. Dal mio punto di vista è complicato. Essendo amico di Pippo questa situazione mi è pesata. Resta il fatto che quando viene fatto il tuo nome vuol dire che qualcosa di buono lo stai facendo”.

L’ex centrocampista di Inter, Milan e Lazio resterà alla guida della Primavera anche la prossima stagione, forse si saranno convinti che è meglioBrocchi-2 non bruciare un altro potenziale buon allenatore. In casa Milan, però, in attesa di capire chi sarà il prossimo direttore d’orchestra (Bee, Lee o Berlusconi), si lavora già per il futuro. Accantonata l’ipotesi Brocchi, si pensa in grande, accostati alla panchina rossonera nelle ultime ore il tecnico del Benfica, Jorge Jesus, ma anche Emery del Siviglia e Lopetegui del Porto. Senza dimenticare i vari Sarri, Mihajlovic, Montella, Spalletti, Kloop, più volte chiamati in causa. Per la prossima sessione di mercato, ormai alle porte, scatterà sicuramente il toto-allenatore.

 VERSO MILAN-ROMA – La prossima partita per i rossoneri non sarà affatto facile, le probabilità di uscirne indenni sono davvero poche, considerando gli ultimi eventi. La Roma sta bene, è ritornata a segnare più di un gol a partita e soprattutto a vincere. In casa giallorossa ore di apprensione per le condizioni di Doumbia che rischiava di fermarsi proprio ora che stava dimostrando di essersi inserito al meglio. Per l’ivoriano, uscito al 60’ della partita contro il Genoa, si temeva una lesione muscolare, per fortuna gli esami hanno escluso il peggio e potrebbe essere a disposizione di Garcia nel match di San Siro. Il Milan, però, dovrebbe far attenzione soprattutto a Florenzi, valore aggiunto di questa Roma e alle sue ripartenze letali.

CEHDy0PWoAAMiZXPosta in ben gioco diversa per le due squadre, per i capitolini c’è in palio il secondo posto e la supremazia cittadina, per i rossoneri è solo una questione di orgoglio. Il Milan non ha veramente più niente da perdere, il progetto da qui a fine campionato, infatti, sarà quello di lanciare alcuni giovani del vivaio, sperando di individuare buone promesse da promuovere nella prossima stagione. Gian Filippo Felicioli è uno di questi, il suo esordio in prima squadra proprio contro il Napoli, entrato all’84’ al posto di Bonaventura, ma ci sono anche Mastalli, Calabria e Modic, impazienti di compiere il grande salto. Contro la Roma, quindi, non sono da escludere sorprese, se non dal primo minuto quantomeno a partita in corso.

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